Colazione d’autore a La Pasqualina di Almenno San Bartolomeo, il miglior bar d’Italia

Volete fare una colazione top? Andate al bar pasticceria La Pasqualina di Almenno San Bartolomeo e non ve ne pentirete. Io l’ho scoperto un giorno per caso, in occasione di un incontro di lavoro con Alessandro De Ponti,  professionista della comunicazione molto attivo nella promozione del territorio. E’ stato proprio in occasione di quella prima visita che avevo subito notato la facilità di accesso e la comodità anche per appuntamenti di lavoro (grazie alla disponibilità di tre sale interne e di una esterna per la bella stagione), ma la vera sorpresa era stato il caffè con la brioche: molto molto buoni.

Vi sembrerà una banalità, ma non lo è per niente: fare un buon caffè è fondamentale. Me lo ha fatto notare Alessandro che mi ha raccontato quanto il proprietario ci tenga a spiegare l’importanza delle 4 M: Miscela, Macinazione, Macchina, Mano.

Per questo, ho preso nota e ho deciso di tornare da sola, con più calma a scoprire bene la storia e la particolarità di bar gelateria pasticceria.

La Pasqualina si trova ad Almenno San Bartolomeo, all’imbocco della Valle Imagna, nella zona del romanico degli Almenni dove potete visitare tra le altre cose la Rotonda di San Tomè di cui ho parlato qualche mese fa in un post.

Bar d’Italia 2019 del Gambero Rosso

La Pasqualina è il “Bar D’Italia” 2019 del Gambero Rosso. A decretarlo una giuria di esperti che ha assegnato il Premio Illy bar dell’annoper la qualità assoluta dei prodotti, per la ricerca senza sconti della salubrità e l’attività didattica e di diffusione della cultura alimentare“. Ecco premiato l’impegno costante per la qualità di  ingredienti e lavorazioni, per la scelta di andare sempre nella direzione del benessere e del gusto e per una attenzione costante verso la divulgazione che si concretizza con sessioni didattiche per i bambini delle elementari e con il coinvolgimento dei nonni. Poi, naturalmente, premiati i prodotti eccezionalmente buoni.

Una qualità premiata non solo dal Gambero Rosso, ma anche da tutti gli affezionati clienti che affollano le sue sale. Arrivando sarete sorpresi da quanti posti di parcheggio sono riservati ai clienti del bar. Da fuori non potete neanche immaginare, ma dentro ci sono davvero molti posti a sedere e visto il numero dei frequentatori non stupisce che ci vogliano tanti posti per le auto.

Colazione d’autore alla Pasqualina di Almenno

Varcando il cancello e la soglia del locale vi accorgerete che nulla è lasciato al caso, a partire dalla P di Pasqualina che è davvero ovunque.

La prima cosa che ho notato subito entrando è stato il tavolo con le brioche.  Dopo aver scelto il tavolino in cui sedermi ho fatto un rapido giro di questo tavolo per scegliere la mia preferita. Sono stata attratta da 3 proposte in particolare:

  1. il panettone
  2. la margherita all’olio d’oliva senza latticini (perfetta per i vegani)
  3. la sfoglia con pere e cioccolato.

Per non esagerare sono partita dalla sfoglia pere e cioccolato ( una sfoglia mele e cannella) e da un bel cappuccino. Ecco cos’è arrivato. Presentato davvero splendidamente. E tutto molto molto buono.

Per il resto mi sono riproposta di tornare tra qualche giorno. La prova del panettone sarà determinante perché a casa mia a Natale si fa a gara per portare il panettone più buono. L’anno scorso è stata una sfida all’ultimo candito tra un panettone di Trescore e uno di Milano. Ha vinto quello del cognato per un soffio (non dirò quale per non creare malumori), ma quest’anno potrebbe arrivarne uno nuovo e sparigliare le carte…

La Pasqualina, una storia lunga più di un secolo

La cosa che noterete entrando è l’insegna quasi liberty che riporta una data risalente a oltre un secolo fa: 1912. E’ l’anno in cui il locale fu aperto da una coppia di giovani sposi che inaugurarono la trattoria di famiglia dandole il nome della giovane moglie, Pasqualina. Le epoche passano ma le buone idee restano e la Pasqualina era una buona idea imprenditoriale, legata a doppio filo col territorio e le sue persone.

Oggi siamo alla quarta generazione, ma non tutte per linea diretta. Infatti i primi proprietari non avevano avuto figli e lasciarono il locale ad una delle nipoti che era andata a vivere vicino a loro con i 7 figli. Uno di questi figli prese il testimone e continuò la tradizione di famiglia e aprendo il tennis del paese.

Gli anni richiesero nuovi interventi e nuove idee. Da bar del tennis, che ha visto il passaggio di diversi personaggi famosi come Pozzetto, Tognazzi e Ornella Muti, la Pasqualina (che nel frattempo aveva cambiato nome), divenne poi un bar ludoteca fino ad arrivare all’attuale locale, un bar gelateria e pasticceria. Siamo alla quarta generazione, l’attuale proprietario della Pasqualina (tornata all’antico nome) si chiama Riccardo ed è lui l’anima imprenditoriale di questo locale che non è più solo ad Almenno, ma è anche a Bergamo e Porto Cervo.

Se volete saperne di più, leggete questo ebook che ho trovato sul sito de La Pasqualina. Non è un romanzo, ma è il racconto di una storia imprenditoriale familiare, iniziata oltre 100 anni fa, che continua ancora con passione e successi.

Ma veniamo al motivo per cui ho deciso di inserire la colazione alla Pasqualina nell’elenco delle 101 cose da fare almeno una volta in provincia di Bergamo: è un’esperienza top a 360 gradi!

Tutti i prodotti che hanno fatto grande questo progetto

Mentre facevo colazione ho cominciato a guardarmi intorno, a fare foto e a navigare on line per cercare quante più informazioni possibili sui prodotti.

I biscotti

Non so dire quale mi abbia intrigato di più, ma il colore di questi biscotti, le forme e il profumo sono davvero un sogno.

Il Cioccolato e il Thè

Quando si pensa al cioccolato la prima cosa che ci viene in mente è la cioccolata calda realizzata secondo l’antica ricetta della tradizione.

Scopro però che alla Pasqualina la cioccolata può diventare un’esperienza unica perché il suo gusto deciso, ma allo stesso tempo leggero, può essere personalizzato con svariate spezie naturali, dalla cannella al peperoncino, fino all’anice stellato.

Dalla forma del logo prende vita uno dei prodotti più amati: il quadrato di cioccolato. 12 qualità di cioccolato finissimo, puro piacere per il palato.

E dalla passione per il tè nascono abbinamenti insoliti e deliziosi al tempo stesso: bianco al Matcha, cioccolato al latte al Gelsomino, fondente Rosa del Giappone e Lapsang Souchong.

Ma non solo. Vi accorgerete subito che hanno qualche decina di miscele diverse tra
the e tisane che fanno di questo luogo una vera e propria teeria grazie agli ambienti davvero rilassanti che sono stati allestiti per la permanenza dei clienti. Io mi sono letteralmente innamorata di una saletta con il camino: una bomboniera!

Le praline

Che alla Pasqualina abbiano il pallino del cioccolato, non è un segreto e  lo si scopre in un attimo. Basta andare verso il frigo che contiene le praline e leggere tutti i gusti dei cioccolatini. Io sono rimasta incantata dai cioccolatini aromatizzati al rosmarino.

Il gelato

Il gelato merita una particolare attenzione. Guardate la scatola: davvero unica nel suo genere. Infatti è un brevetto della pasticceria Pasqualina. Il gelato è servito in grosse palline e in cui tutti i gusti restano separati. Geniale e stupendo da vedere ma soprattutto pronto da servire e da portare in tavola! L’idea è nata da una riflessione semplice quanto straordinaria: perché il salumiere divide il prosciutto dal salame e i gelatai mescolano e contaminano i gusti del gelato? Così è nata la scatola che contiene e separa i gusti del gelato.

Ma non è l’unica innovazione. Lo scorso 15 giugno, in occasione della Donizetti Night di Bergamo, la Pasqualina ha lanciato il “Dolce Lucia”, un gusto gelato omaggio a Gaetano Donizetti e alla sua opera più famosa: la Lucia Di Lammermoor (1835), l’opera che varcò i confini italiani consacrando il compositore e la città di Bergamo alla fama internazionale. Si tratta di un gusto al crumble scozzese, dove la dolcezza della panna cotta incontra la fresca acidità della salsa ai lamponi. Davvero da leccarsi i baffi.

Il caffè

Fra pasticcini, torte, gelati, però, il protagonista assoluto resta lui, il caffè. La bevanda che ha fatto la storia di questo bar e che, da qualche anno a questa parte, si sta riappropriando del suo ruolo, grazie alla diffusione della cultura dell’oro nero di qualità.

Sul caffè ci sarebbe molto da dire visto che è uno dei loro fiori all’occhiello. Acquistano il caffè in grani ancora crudo e fanno tutto il processo di torrefazione. Insomma un vero rito

Note
Le foto sono mie. Le informazioni le ho raccolte in rete, dalla chiacchierata con Alessandro Ponti e dai mie appunti personali raccolti direttamente sul posto durante la seconda e la terza colazione. Ovviamente non possono essere esaustive, ma sono ciò che mi ha colpito di più e che mi ha fatto piacere trasmettervi.

La Pasqualina si trova in  via papa Giovanni XXIII, 39 – Almenno San Bartolomeo (BG).

Questo articolo è frutto di una collaborazione con Eco Turismo Valle Imagna e Turismo e Innovazione per la promozione del territorio.