Sorvolare il Lago d’Iseo con un aereo ultraleggero di SportAction

Avete mai pensato di vivere un’esperienza unica come quella di sorvolare il Lago d’Iseo su un piccolo aereo, solo voi e un pilota? Sorvolare paesi, vigneti, colline e  ammirare il lago da una prospettiva completamente diversa? Be’ io non immaginavo che fosse possibile fino a quando non mi hanno parlato di SportAction, la scuola di volo con sede a Grè (sulla sponda bergamasca del Sebino), e ho scoperto che era possibile fare un volo di ambientamento sorvolando la Franciacorta e la zona del lago. 

Sono sempre alla ricerca di esperienze da fare almeno una volta nella vita a Bergamo e provincia e sorvolare il lago d’Iseo con un aereo biposto era proprio una di quelle che non potevo proprio perdermi. Così ho subito chiamato SportAction e ho chiesto se fosse possibile fare un volo di ambientamento anche in questo periodo e fortuna ha voluto che in occasione dell’8 marzo, per la Festa della Donna, avevano organizzato dei voli di prova dedicati proprio alle donne. Non me lo sono fatta ripetere due volte: ho prenotato e sabato mattina mi sono presentata all’avio-superficie di Comezzano Cizzago (Bs).

Il mio arrivo all’avio-superficie S. Lucia di Cizzago

Non ero mai stata in un campo di volo – che ho scoperto essere definito avio superficie -,  e già questo è stata un’esperienza piena di sorprese. Mi aspettavo un aeroporto di quelli con la pista in cemento e la torre di controllo e invece mi sono ritrovata in un piccolo aeroporto con la pista in erba, come quelli che si vedono nei film americani ambientati nelle praterie.

La pista, ben visibile e ben segnalata, è lunga 650 metri. E’ delimitata dai segnavento (maniche a vento) e dai cinesini (segnaletica a terra) che danno la traiettoria di decollo e atterraggio. In gergo aeronautico si chiama AVIOSUPERFICIE poiché la grandezza della pista, i presidi di sicurezza e logistica e la distanza di rispetto dai centri abitati ne fanno un piccolo aeroporto cioè un aviosuperficie. Ma, ho scoperto, anche aeroporti maggiori hanno la pista in erba e non in asfalto come il caso emblematico dell’Aeroporto del Lido di Venezia.

Appena sono arrivata mi sono incantata a guardare gli aerei ultraleggeri che decollavano e atterravano. Nel fine settimana ci può essere un discreto traffico e me ne sono accorta dal numero di aerei e di decolli ai quali ho assistito nelle due ore che sono stata lì.

Non li avevo mai visti da così vicino e mentre mi aggiravo per gli hangar guardavo gli aerei e cercavo di immaginare che effetto facesse librarmi in volo su uno di quei velivoli.   E credetemi, la fantasia (e io ne ho tanta) non mi ha restituito nemmeno un decimo delle emozioni che ho provato un paio d’ore dopo mentre volavo sull’ultraleggero con Davide, il pilota. E’ stata una sensazione pazzesca, di libertà e… niente. Di libertà e basta.

Libertà è l’unico termine, secondo me, che riesca a rendere così bene la sensazione che dà il volo. Libertà è quello che provi quando ti rendi conto che non stai toccando per terra. Che sotto di te c’è solo aria. Che davanti a te non c’è nulla. Che dietro di te non c’è nulla. Che sopra di te idem. Che tu stai solo puntando verso la tua meta e ci stai andando, senza semafori, senza marciapiedi, senza linee di mezzeria… Insomma, volare è questo, ma è molto di più.

Volare su un ultraleggero

Non è la prima volta che volo. Ho preso molti aerei di linea nella mia vita. All’inizio avevo paura e stavo sempre male, ma poi mi sono abituata e ho trovato tutti i miei rituali per non soffrire il mal d’aria, per riuscire a dormire, per non farmi spaventare dai vuoti d’aria o dalla discesa improvvisa delle mascherine… (si, mi è capitato anche quello)

Ma volare su un ultraleggero è tutta un’altra cosa. Ti senti parte dell’aereo e non un trasportato. Guardare davanti, sotto, a destra e a sinistra a 360° è qualcosa di magico.

Ho avuto la possibilità di vedere i luoghi che fanno parte della mia vita (e di questo blog), da una prospettiva completamente unica: dall’alto. E non ha niente a che vedere con quello che si può vedere con un drone, perché questa volta ero proprio io a essere in cielo.

Credetemi, quando camminerete sulla terra dopo aver volato, guarderete il cielo perché là siete stati e là vorrete tornare». No, la frase non è mia, è di Leonardo da Vinci. Lo cito perché quest’anno è molto importante visto che ricorre il cinquecentenario della morte del grande artista-inventore. E lo cito perché lui è senz’altro uno di quei visionari affascinati dal volo che con i suoi studi ha ispirato tutti quelli che sono venuti dopo…

In volo con SportAction 

 Volare sul Lago di Iseo è una delle esperienze più belle e straordinarie che potete regalarvi o che potete regalare a qualcuno a cui volete bene. E questa fantastica  esperienza di volo io l’ho vissuta grazie a SportAction, che offre a chiunque la possibilità di andare alla scoperta del Lago di Iseo  volando su un velivolo avanzato biposto con un istruttore dell’Aero Club d’Italia.

Un’esperienza davvero unica che ho vissuto in tutta sicurezza, grazie all’esperienza del pilota che mi ha portato in cielo su un biposto della scuola di volo in regola con le più severe garanzie di sicurezza a livello europeo.

Volare per la prima volta su un aereo ultraleggero è stata un’avventura di cui ricorderò ogni istante. A differenza dei normali voli di linea, dove mi sono sempre sentita chiusa in un “autobus dell’aria”,  ho potuto godere di uno stupendo panorama, seduta accanto a Davide, pilota e istruttore della scuola di volo SportAction che si è preso cura di me. E devo dire proprio preso cura perché ha risposto a tutte le mie domande con pazienza, anche quelle che a ripensarci erano proprio banali ma che al momento mi sembravano normale curiosità; ha controllato che stessi sempre bene e quando ha visto che cominciavo a soffrire il caldo e il sole in faccia (a proposito, non pensiate di dover andare troppo coperti con il giubotto da Top Gun perchè nell’abitacolo fa un bel caldino), ha preso la via del ritorno continuando a chiacchierare e mi ha riportato a terra senza che me ne accorgessi.

Cosa si vede sorvolando il Lago d’Iseo con un aereo ultraleggero

Se dovessi elencare tutte le cose che ho visto distintamente dall’alto, non finirei più. Perché dall’alto, la Franciacorta e il Lago di Iseo sembrano così piccoli, ma anche pieni di sorprese.

Nel tragitto che da Cizzago va fino al Sebino ho visto le ville e i vigneti della Franciacorta, con la nuova cantina della Ca’ del Bosco, e il fiume Oglio che esce dal Sebino.

Ho visto il Monte Orfano, quello che dal Castello dei Conti di Calepio sembra un cardinale addormentato e che invece dall’alto si vede benissimo che è un colle isolato che si estende per circa 5 km al centro della Padania settentrionale, con una cima a 452 m s.l.m..

Le Torbiere di Iseo famose per ospitare una ricchissima flora e fauna locale che sembrano piccoli specchi d’acqua che si stringono in un abbraccio guardati a vista dalla  sponda bergamasca e bresciana. Lo so, sono romantica, ma da quest’altezza concedetemelo

E poi c’è lei, la regina del lago: Monte Isola che proprio quest’anno è stata scelta come 3° miglior destinazione Turistica Europea 2019. Dall’alto si vedono anche le piccole isole di San Paolo e Loreto e i paesi che si snodano lungo la costa del lago.

Cosa sono i voli di ambientamento

Da alcuni anni (dal 2014 per la precisione) l’EASA ha introdotto per le Scuole certificate ATO la possibilità di fare “Voli Introduttivi” secondo il Regolamento(UE) N. 379/2014. Si tratta di voli di ambientamento che consentendo a chi desidera provare il fascino del volo accanto ad un pilota esperto, di farlo anche solo una volta, senza obbligo di avere la patente di volo o di essere iscritto ad una Scuola di Volo.

Questa soluzione è perfetta per chi desidera fare un volo di prova per soddisfare una curiosità o per chi vuole capire se il proprio desiderio di volare deve essere assecondato e sfociare in un corso vero e proprio. Se volete saperne di più, sul sito della scuola di volo SportAction ci sono tutte le indicazioni sui corsi di volo per prendere il brevetto e pilotare un aereo in autonomia, costi e tempi.

Quanto costa un volo di ambientamento sul lago d’Iseo

Ero convinta che per volare ci volessero un sacco di soldi e che non mi sarei potuta permettere nemmeno un volo di prova. Ma quando mi hanno fatto vedere i prezzi ho capito che mi sbagliavo e che erano alla mia portata.

Il costo va da 80 euro per 20 minuti, 150 per 40′ fino a 210 euro per un’ora di volo e comprende noleggio velivolo, istruttore, tasse aeroportuali e volo. Se vi chiedete cosa potete fare con 20 minuti potete andare da Cizzago fino alle Torbiere del Sebino e ritorno. Il volo viene effettuato su appuntamento e naturalmente solo se le condizioni meteo sono idonee.

Ma le possibilità sono diverse e oltre a partire dall’aviosuperficie di Cizzago potete partire direttamente dalle acque del lago, a Grè, con un idrovolante che in alcune giornate dell’anno in cui si svolgono delle manifestazioni dedicate al volo può decollare e ammarare proprio davanti al centro nautico.

Se volete saperne di più sulle prove di volo, su Sport Action e vedere anche una mia piccola intervista che mi ha fatto la videogiornalista Polina Yordanova su questa esperienza ecco un servizio andato in onda su Teleboario

 

 

Note

Le foto sono mie e sono state scattate durante la giornata Donne in volo organizzata da SportAction per promuovere  i voli di ambientamento e la scuola di volo. 

Tutte le informazioni su come raggiungere l’aviosuperficie da cui partono gli aerei le trovate nei link che ho inserito all’interno del post. Cliccateci sopra e scoprirete davvero tutto. Se desiderate provare un volo su idrovolante, direttamente dalle acque del lago d’Iseo (a Grè, sulla sponda bergamasca) contattare SportAction. Magari ci ritroveremo lì insieme, visto che voglio provare anche questo. 😉

22 commenti

  1. Mi piacerebbe da impazzire fare una cosa del genere, ma soffro di cinetosi! Dà fastidio volare negli ultraleggeri? Che panorami straodrinari <3

  2. È stata sicuramente un’esperienza indimenticabile! Anche a me è capitato di volare su aerei ed elicotteri ma mai su un unltraleggero, prima o poi spero capiti l’occasione e di vivere dei momenti altrettanto intensi ^^

  3. spettacolare!! però che coraggio!!!! premessa: io ho paura dell’aereo e quindi non riuscirei mai a mettere piedi su un aereo simile!! ti chiederai come faccio quando viaggio? semplice: un bel sonnifero potente!!

    1. Guarda, anche io sono come te. Ma gli aerei di linea sono tutta un’altra cosa. Non so spiegarti perchè, ma io qui non ho mai avuto paura.

  4. Un’esperienza ellettrizzante! Viste dall’alto certe cose appaiono in maniera diversa. Io soffro di vertigini, però, e non so se sarei tanto coraggiosa da “prendere il volo”…

    1. non ho idea di cosa significhi soffrire di vertigini e quindi non saprei dirti se potrebbe essere un problema. Ma qui non devi guardare per forza giù . Puoi guardare avanti e vedere comunque il paesaggio.

  5. Ho visitato il lago di Iseo più volte, a piedi, con la mia famiglia. Dall’alto non l’ho mai visto ma deve essere spettacolare proprio come lo descrivi tu 😍

  6. che esperienza stupenda! mi piacerebbe molto. Chissà che emozione da lassù vedere quei paesaggi stupendi. Io non ho mai preso nè un ultraleggero nè altri mezzi come gli elicotteri però mi piacerebbe molto, penso che si veda tutto con una prospettiva diversa

  7. Ho sentito tutta la tua emozione durante il volo, hai trasmesso tutta la tua carica, la racconti benissimo, complimenti 🙂 Si sente che ti è piaciuto davvero tanto e non c’è cosa piu bella.

  8. Sai che ti invidio? Non credo che riuscirei mai a prestarmi volontariamente per un’esperienza di questo genere, anche se sono sicurissima che sia davvero incredibile, e credo a quello che hai scritto. Ma già sopporto a malapena l’aereo normale… penso sempre che su un ultraleggero mi verrebbe un coccolone. Che frustrazione! Però per fortuna c’è questo post che descrive bene bene tutto il processo. Poi del mio amore per il Lago d’Iseo credo di averti già detto. Brava, per tutto :))

    1. Grazie Lucy! Tu sei fortissima e sono sicura che anche tu ce la faresti a volare con un ultraleggero. Credimi, ce l’ho fatta io…

      1. Sei molto incoraggiante, ma diciamo che almeno per ora mi accontento di leggere i racconti altrui e sbavare un po’! 😉

  9. Purtroppo ho viaggiato solo in aereo ed elicottero non ho mai provato su un ultraleggero ma con la cornice del lago d’Iseo immagino sia stata un’esperienza emozionante ❤️

  10. Che esperienza pazzesca! Wow guidare un aereo è meraviglioso, deve essere stato super emozionante. Guardare tutto dall’alto e sentirsi sopra le nuvole…

  11. Che bellissima idea per la festa della donna! Non ho mai volato su un ultraleggero, solo voli di linea, ma son sicura che mi piacerebbe molto.

  12. Un mese fa sono salita anch’io per la prima volta su un biposto ultraleggero. Ho sorvolato la Valdera, in Toscana, fino a Volterra. Un’esperienza magica e, confermo, di libertà assoluta… altro che “autobus dell’aria” 😂
    Grazie per avermela fatta rivivere!

  13. Appena ho letto il titolo mi è salita un pò di paura! Dalle foto che hai pubblicato sembra un’esperienza davvero emozionante ma per una fifona come me…che soffro anche un pò di vertigini non so se riuscirei ad affrontare un volo sul Lago di Iseo!

  14. Che bella esperienza! Io amo la fase di atterraggio nei voli quando riesci a vedere dall’altro e riconoscere qualche posto, così come l’hai fatta tu però deve essere veramente un’esperienza incredibile.

  15. Ma che bella esperienza, purtroppo non ho mai avuto modo di viaggiare con un ultraleggero ma mi piacerebbe molto. Davvero ti è capitata la faccenda delle mascherine in aereo? Mi dispiace, deve essere un bello spavento!
    Che meraviglia le foto del panorama dall’alto!

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

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