Sull’Isola di Loreto, Lago d’Iseo, passeggiare e ascoltare musica jazz

Isola di Loreto sul Lago d'Iseo Vista dal lago dell'Isola di Loreto, sul Sebino

Ho sempre desiderato visitarla, sin da quando ero bambina. Mi ricordo che andavo in barca con mio padre sul lago d’Iseo e quando passavo accanto a quest’isolotto a nord di Montisola cercavo di immaginarmi come fosse, chi l’abitasse, come dovesse essere camminare in quel parco che cambiava colore al cambio delle stagioni. Si, perché l’Isola di Loreto è un piccolo gioiello incastonato nelle acque del lago d’Iseo, un luogo riservato che pochi hanno il privilegio di visitare.

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Per questo quando si è prospettata la possibilità di mettervi un piede sopra per assistere ad un concerto di musica jazz non me lo sono fatta ripetere due volte e ho acquistato il pacchetto proposto da Visit Lake Iseo: concerto sull’isola e trasferimento da e per Sale Marasino in barca…

L’Isola di Loreto è in provincia di Brescia ma…

L’isolotto sorge nel Lago d’Iseo,  nella zona del Sebino Basso lago, a nord di Montisola, ed è una proprietà privata. L’isola è registrata nella mappa censuaria di Siviano, una frazione del Comune di Monte Isola.

Mentre prenotavo mi chiedevo quindi quale avrebbe potuto essere il link tra Cose di Bergamo e l’Isola di Loreto che formalmente è in provincia di Brescia. Ci ho pensato e ripensato più volte e i link in realtà sono più di uno.

Tutti i motivi per cui l’Isola di Loreto è una Cosa di Bergamo

Il primo è che l’isola si trova sul lago d’Iseo e che questo lago è il più grande della provincia di Bergamo.  Inoltre l’isola sarebbe facilmente raggiungibile sia da Sarnico  che  da tutta la sponda bergamasca. Molti la raggiungono in motoscafo o in barca a vela, fanno il giro intorno e poi tornano a casa. Ma ho visto anche foto di pedalò e di kajak che arrivano a poche decine di metri dall’isola per ammirarla da vicino.

Il secondo motivo è che il concerto che al quale ho assistito  era la serata conclusiva della manifestazione Onde Musicali  era organizzato dallAccademia Tadini di Lovere(sponda bergamasca del lago).

Il terzo era che il chitarrista Claudio Piastra che suonava con il trio jazz Pagani, Catalini Tolotti era il direttore artistico della rassegna musicale e direttore artistico dell’Accademia Tadini di Lovere.

Quindi di link ne ho più di uno per scrivere di questa meravigliosa ed inedita esperienza, non trovate?

La storia dell’Isola di Loreto

E come sempre faccio quando approccio un luogo per la prima volta, ho cercato di scoprire quante più cose possibile su quest’isola.

Cominciamo col dire che i  documenti storici su quest’isola non sono moltissimi. La prima data che possiamo mettere nel calendario del millennio passato è il 1238, grazie al ritrovamento di alcune monete dell’epoca di Federico II. Seguono alcune informazioni riferite al periodo visconteo e a quello cinquecentesco della Serenissima. Questo ha fatto ipotizzare che fosse un luogo d’incontro di pescatori, mercanti e pellegrini diretti verso il convento di clausura femminile annesso a un santuario.

I primi manoscritti risalgono alla fine del Quattrocento e sono degli atti notarili con cui le Suore di S.Chiara di Brescia acquistavano l’isola per insediarvi un piccolo convento di clausura. Questo però durò poco e fu dismesso dopo qualche decina d’anni. Nel 1580, quando Carlo Borromeo visitò l’isola, pare fosse già abitata da un eremita di nome Pietro che aveva eretto un romitorio (visibile fino alla fine dell’800) che però non piacque affatto al cardinale che ne ordinò la chiusura.

Nel 1696 Vincenzo Coronelli, geografo veneziano i cui globi erano famosi in tutta Europa (e di cui abbiamo uno splendido esemplare nella Biblioteca Angelo Mai di Città Alta), ricorda l’isola come di proprietà degli eredi del Conte Alessandro Martinengo.
Lo scrittore Costanzo Ferrari, nel suo romanzo storico Tiburga Oldofredi pubblicato nel 1847, ambienta alcune scene proprio sull’Isola. Lo storico Gabriele Rosa riferisce nei suoi studi che a fine Ottocento vi erano tracce di “ruderi di mura e di due torricelle quadrate”, probabilmente resti di antiche fortificazioni, e “le vestigia di cappelletta volta ad oriente, come si usava prima del 1500”.

Nel XIX secolo divenne di proprietà della Duchessa Felicita Bevilacqua La Masa, e successivamente, con un atto del 9 ottobre 1900, fu venduta a Vincenzo Richeri, capitano di vascello nella Regia Marina e marito della Signora Giannina Zirotti di Sale Marasino.

Nel 1910 Vincenzo Richieri costruì sull’isola un castello in stile neogotico attorno al quale creò un giardino ricco di conifere, un porticciolo e due torrette faro. Durante gli scavi per la costruzione della villa furono rinvenuti vari oggetti: macine, frammenti di tegole e monete che il capitano tentò di catalogare.

Dopo la morte di Richeri l’Isola è passata più volte di mano a imprenditori bergamaschi o bresciani che hanno vissuto momenti di fortuna altalenante. Oggi appartiene a un imprenditore di Erbusco, che abbiamo potuto incontrare sull’Isola, che se ne prende cura e che l’ha trasformata in un magnifico parco di pini, larici, piante esotiche.

Isola di Loreto: tutti la vogliono, tutti ne parlano…

Bellissima, misteriosa, inaccessibile… sono questi i motivi che hanno visto contesa per secoli e che negli ultimi anni è entrata a far parte delle isole più ambite da Vip e magnati. Pare infatti che ai tempi in cui Clooney stava ancora con la Canalis, qualcuno avesse messo in giro la voce che l’attore desiderasse acquistarla. Forse voleva solo mettere in guardia il comune sul Lago di Como dove si trova la sua attuale villa che se non avessero concesso qualche permesso di costruzione o altro, avrebbe preso e se ne sarebbe andato su una altro lago, ma il proprietario dell’Isola di Loreto aveva tenuto a precisare che non era in vendita. Come dargli torto? E’ un sogno!

Visitare l’Isola di Loreto: un’esperienza unica e indimenticabile.

Ieri, alla veneranda età di “4 volte gli anni che avevo quando andavo in barca con mio padre” ho finalmente messo piede su questa splendida isola e devo dire che la realtà ha superato le mie aspettative. E non solo perché ho coronato un sogno, ma perché ho potuto farlo con la colonna sonora jazz che mi ha davvero fatto sognare.

Per questo sono contenta di aver acquistato il biglietto. Purtroppo nel pacchetto era compreso solo la visita al parco dell’Isola, il concerto e il trasferimento da e verso Sale Marasino in barca (con tutto un dispiego di forze dell’ordine e di sicurezza che non vi sto nemmeno a raccontare) e non la visita degli interni del castello, ma qualcosa sono riuscita a vederlo anche dell’interno quando sono entrata per andare in bagno a sciacquarmi le mani.

La bellezza di quel luogo mi rimarrà a lungo negli occhi e nel cuore. Insomma, visitare l’Isola di Loreto è sicuramente una delle 101 cose da fare almeno una volta nella vita, un’esperienza che, se vi dovesse capitare di trovare on line (a qualunque cifra) sappiate che ne vale la pena. Non lasciatevela sfuggire!

Note
Partecipare all’evento è costato 40 euro ed è stato regolarmente pagato (ricevuta conservata su supporto digitale).
Le foto sono mie e sono state scattate durante l’evento. 

Se vi dovesse venir voglia di fare un’esperienza interessante, oltre a questa, vi segnalo anche la gita sul treno a vapore