Alta Val Brembana | Cosa fare e cosa vedere a Piazzatorre in estate: consigli per una gita fuoriporta o una vacanza perfetta

Alta Val Brembana: perfetta per vacanze lunghe, ma anche meta per gite fuoriporta all’insegna della natura, del buon cibo e dello sport. Oggi vi propongo meta che amo molto: cosa fare e cosa vedere a Piazzatorre, località turistica, diventata meta di sportivi in cerca di emozioni forti e amanti della montagna.  Qui appassionati di downhill, la nuova disciplina del ciclismo che porta dei pazzi furiosi (passatemi il termine perché quando li vedrete mi darete ragione) a scendere dalla montagna con una bici MTB speciale percorrendo sentieri fuoristrada, troveranno il loro regno. Ma non solo. Appassionati camminatori potranno percorrere le vie del paese e inoltrarsi nelle abetaie della zona. Mentre scalatori principianti ed esperti potranno approfittare delle nuove vie di arrampicata aperte da un anno per mettersi alla prova con questa disciplina. Per non parlare di chi sulle orme del Barone Rampante ha deciso di voler camminare sugli alberi, e lo fa percorrendo passerelle e ponti tibetani nel nuovissimo Parco Avventura.

Cavallo di battaglia del turismo di Piazzatorre sono i Rifugi di montagna, piccole ma soprattutto fresche oasi lontane dall’afa e dalla calura della città, raggiungibili a piedi, in bicicletta o con la seggiovia (gli impianti di risalita di Piazzatorre, la  seggiovia “Gremei 1” che porta sul Monte Torcola e all’omonimo Rifugio Gremei, aperto tutti i venerdì, sabato e domenica).

Scoprire qualche curiosità su Piazzatorre, perla dell’Alta Val Brembana

Piazzatorre

La vicinanza ai grandi centri urbani ne facilita l’accessibilità (Piazzatorre, in alta Val Brembana dista solo 90 Km da Milano, 45 da Bergamo e dall’aeroporto internazionale di Orio al Serio). Situato in Alta Valle Brembana nel cuore delle Alpi Orobie, il paese si eleva dagli 800 m della frazione Piazzole ai 1150 m del quartiere Rossanella.

Il paese di Piazzatorre si trova in Alta Val Brembana ed è in grado di offrire molto per 365 giorni l’anno, grazie alla straordinaria qualità dell’ambiente naturale che le conferisce la tipica duplice valenza di stazione climatica e stazione sciistica. E’ supportato da una valida struttura ricettiva, con i suoi alberghi (moderne strutture a gestione famigliare che offrono un buon livello di comfort e clima accogliente), camping e appartamenti, pizzerie, ristoranti e pub aperti tutto l’anno.

Basta una semplice camminata per rendervi conto che è così. Partite dalla chiesa, all’inizio dell’abitato, fate un giro nel parco situato nei pressi del centro sportivo e inoltratevi nella pineta. Proseguite e raggiungete le Torcole per godervi i fantastici panorami sull’Alta Val Brembana. Camminate, camminate. Inspirate profondamente l’aria cristallina e frizzante di questo luogo che accoglie da sempre turisti e villeggianti provenienti da tutta la provincia e anche oltre.

Scoprire l’origine etimologica del nome Piazzatorre

L’origine etimologica del nome Piazzatorre deriva da Platea (piazza/spiazzo) e Torus (altura, terreno rialzato), che insieme stanno a significare “spiazzo rialzato“, “area situata in altura“, che sono effettivamente le caratteristiche dell’altipiano di Piazzatorre.

Piazzatorre è una località immersa tra la pineta delle Torcole e le rocce del Monte Secco.

Scoprire la storia dello sviluppo turistico di Piazzatorre

Villa Storica a Piazzatorre

D’estate gode  il clima fresco e salubre delle abetaie che la circondano, mentre d’inverno accede agli impianti sciistici di Piazzo e Monte Torcola. All’impulso iniziale, che innestò la vocazione turistica sulla precedente economia silvopastorale, concorse la ricca borghesia milanese che ad inizio secolo avviò la costruzione di sontuose dimore per la villeggiatura, cui si affiancarono ampi complessi di colonie estive molto in voga nello scorso secolo. Più sotto troverete un punto dedicato proprio alle colonie montane (ce ne sono ben due a Piazzatorre) che ebbero molto importanza per lo sviluppo turistico estivo del paese.

Scoprire l’importanza degli impianti di risalita per il turismo di Piazzatorre

Nel 1950 furono costruiti i primi impianti di risalita sul monte Torcola, che hanno dato inizio allo sviluppo turistico invernale ed al successivo sviluppo edilizio (soprattutto edifici adibiti a residenza secondaria), che ebbe il suo apice nella prima metà degli anni Settanta.

Il sabato e la domenica, durante il funzionamento degli impianti, in tutto il paese risuonava l’eco dell’Inno della seggiovia, che cantava così:

La seggiovia di Piazzatorre
Da fondo valle sui monti corre;
veloce e dolce fino a duemila
la gente fila con tutto il cuor.

Ma che piacere quel dondolare
sui verdi prati, ma che piacere;
è un bel vedere che fa scoprire
le cose belle tra monti e ciel.

La seggiovia di Piazzatorre
dal fondo valle sui monti corre;
estate e inverno c’è allegria
bambina mia ti bacerò.

Ma il vero boom turistico si è verificato negli anni 1985-86, durante i quali il paese di Piazzatorre arrivò a contare fino a 12-13.000 presenze.

 

Fotografare i suoi edifici storici

La prima volta che sono stata a Piazzatorre con l’idea di scrivere un articolo andai subito all’Ufficio turistico a chiedere cosa c’era da visitare e mi dissero, quasi scusandosi “non c’è molto da visitare, qui si fa sport e si va in montagna”. Avevano ragione, da una parte: chi viene a Piazzatorre ha voglia di godere della bellezza delle Orobie. Ma anche a Piazzatorre si possono scoprire delle chicche storiche perfette per un tour fotografico o per un racconto.

Visitando Piazzatorre, infatti, scoprirete degli edifici interessanti degni di essere raccontati. Io ho scelto di raccontare e fotografare quelli che per un motivo o per l’altro mi hanno colpito di più. Eccoli.

Cà Santa

ca-santa Piazzatorre

L’edificio più antico è la Cà Santa, un enorme palazzo seicentesco che risale alla fine del 1500. La facciata è stata intonacata di recente; su di essa però sono ben visibili i segni del passato: le quattro finestre con spalline in pietra e inferiate in ferro battuto e il portone con volta in pietra. Fuori dalla casa c’è una cappella votiva fatta erigere nel 1620 circa da Giovanni Battista Maisis, come si legge nell’iscrizione un po’ rovinata.

Casa Bianchi

Per quanto abbondantemente rimaneggiato e snaturato, anche questo edificio mostra evidenti i segni della sua storia: nella facciata sono presenti grandi motivi floreali e architettonici, festoni e un grande affresco centrale che raffigura la Vergine e il Bambino nella parte superiore, in basso il patriarca Mosè e l’arcangelo Gabriele.

Casa Arioli

Casa Bianchi Piazzatorre

È  forse uno degli edifici più graziosi del paese. Tutto l’esterno è cosparso di fregi, affreschi e festoni attorno a ciascuna finestra. In ogni festone è dipinta una massima illustrata da una piccola scena (purtroppo non tutte sono leggibili). I dipinti sono di buona fattura, alcuni quasi del tutto intatti, altri irrimediabilmente rovinati. Il grande portone al piano terra è ornato da un grande festone e sormontato da una loggia in pietra con ringhiera in ferro battuto legata con chiodi.

Sopra la loggia vi è la scritta in latino “Non dura a lungo il nome del signore che non ha una lunga discendenza” e sopra di essa il grande stemma dei signori che abitavano la magione.

L’ingegner Angelini nel 1974 nel suo libro “Arte minore bergamasca”) la descriveva così:
“Lo scomparto è così diviso: un pianterreno con le finestre quadre e inferiate, la porta centrale a motivi dipinti ornati, un piano superiore di maggiore altezza con finestre rettangolari a riquadrature sagomate sobrie e un soprastante ornamento a colori che racchiude emblemi contornati da nastri con motivi simbolici italiani o latini, e infine un secondo piano, basso di sottotetto, illuminato pure da quadrotti di luce con riquadrature lineari. In centro sopra le porte un balcone e lo stemma della famiglia. In un’ala della casa trova attualmente sede l’asilo infantile”.

Leggere la storia della Colonia Bergamasca e della Colonia Genovese

colonie montane di Piazzatorre

Ma veniamo agli edifici che mi hanno colpito di più in assoluto. A Piazzatorre scoprirete che esistono due colonie storiche, costruite all’inizio dello scorso secolo: la prima è la Colonia Bergamasca, la seconda la Colonia Genovese. Entrambe ebbero un ruolo molto importante nella storia di Piazzatorre e si intrecciano a doppio filo con la storia d’Italia e con le storie di chi le frequentò.

La Colonia Genovese fu per molti anni un preciso punto di riferimento nella storia e nella vita sociale di Piazzatorre. L’imponente edificio (lungo 61 metri, largo 23 e composto da quattro piani oltre al sottotetto) fu considerato all’epoca della costruzione nel 1927 una struttura modello nel suo genere che all’inizio della sua storia fece concorrenza all’altrettanto imponente colonia di Selvino, Sciesopoli.

Se volete scoprire cos’era Sciesopoli, altra colonia nata al tempo del fascismo, e la sua commovente storia, leggete: A Selvino alla scoperta di Sciesopoli: il luogo da cui passarono 800 bambini diretti verso la Terra Promessa

Ma anche la Colonia Bergamasca fu un punto di riferimento nella storia di Piazzatorre. Lo storico edificio voluto e gestito fin dagli inizi del ‘900 dall’Opera bergamasca per la salute del fanciullo, che per decenni ha ospitato bambini e ragazzi fra le sue mura. E dopo la guerra fu utilizzata per raccogliere e ospitare i bambini ebrei sopravvissuti allo sterminio prima di trasferirsi a Selvino. Verrà negli anni convertita più volte a nuovi usi e negli anni Settanta smise di essere utilizzata definitivamente.

Ad occuparsi del recupero dopo oltre cinquant’anni di abbandono, è arrivata in questi ultimi due anni una società di imprenditori – che per il momento vogliono restare anonimi – che lo scorso autunno l’ha acquistata all’asta dopo il fallimento della precedente proprietà.  Al momento non è dato sapere se sarà demolita o se sarà ristrutturata.

Nell’attesa di saperne di più, vi invito a leggere questo articolo che racconta la storia di entrambe le colonie: Alta Val Brembana | La storia e le storie delle colonie di Piazzatorre: la Bergamasca e la Genovese


Raggiungere il Rifugio Gremei in seggiovia o a piedi

Rifugio Gremei

Ampio, luminoso e in tipico stile montano, il Rifugio Gremei sorge in posizione panoramica ai 1555 metri di quota della località Gremelli di Torcola Vaga. Ogni volta che vado a Piazzatorre non riesco a non andare al Rifugio Gremei: a piedi o in seggiovia, per me è ormai una tappa obbligata. Adoro il loro panino con la salamella e branzi mangiato sulla terrazza che guarda verso la valle.

Gite Fuoriporta | In Alta Val Brembana in estate al rifugio Gremei di Piazzatorre a piedi o in seggiovia


Fare un bel trekking sui sentieri intorno a Piazzatorre

Trekking a Piazzatorre

In estate Piazzatorre gode di clima fresco e salubre grazie alle immense abetaie che la circondano, qualità che la rendono altamente appetibile per soggiorni di cura climatica e rigenerativa.

Per quanto riguarda il tempo libero le opportunità di svago sono rappresentate dai vari percorsi per il trekking che conducono alla scoperta degli alpeggi estivi, della fauna e della flora alpina. Non è raro avvistare durante un’escursione in quota splendidi esemplari di camosci e caprioli, oppure ammirare il gallo forcello durante le sue tipiche parate nuziali.

Fare trekking nei dintorni di Piazzatorre è uno dei modi migliori per vivere la natura di questi luoghi. Ci sono diversi siti che segnalano percorsi interessanti nei dintorni del paese.
Per approfondire, cliccate qui.

Raggiungere l’Arco di Pegheròlo a piedi

Trekking e Roccia

Guardate la spettacolare formazione calcarea della Valle di Pegherolo nella foto qui sorpa, una finestra verso il cielo, dove osano camosci e aquile. Non vi viene voglia di andare ad ammirarla di persona?

L’imponente struttura geologica ha avuto origine da fenomeni di corrosione della roccia calcarea, che nel tempo hanno generato una grande cavità naturale, poi demolita e messa a vista da successive fasi erosive. Un emozionante viaggio all’indietro nel tempo, fino al Triassico (circa 230 milioni di anni fa), quando ebbe inizio la storia di questo arco plasmato, dopo lunghe trasformazioni, grazie agli agenti atmosferici.

L’Arco si raggiunge da Piazzatorre, su sentieri selvaggi ed antichi, oggi rimessi a nuovo, camminando tra faggete ed abetaie secolari, cariche d’ombra e di silenzio, rotto soltanto dal canto degli uccelli, prima in saliscendi, poi in decisa, infine in ripida salita per superare gli ultimi 400 m di dislivello.


Assistere ad una gara di downhill (o provare a farlo)

Downhill Piazzatorre

Gli amanti dello sport possono usufruire di strutture all’avanguardia, che da anni ospitano ritiri di numerose squadre e gruppi sportivi (tra cui l’Atalanta e i pattinatori olimpici Fusar Poli e Margaglio), quali il Centro sportivo polivalente con annessa palestra, il palazzo del ghiaccio di misure olimpioniche aperto tutto l’anno e vari percorsi per le mountain bike.

Il Bike Park di Piazzatorre è nato nel 2018 con l’obiettivo di implementare l’offerta del  comprensorio (impianti, rifugi e bike park) per renderlo sostenibile economicamente sia d’inverno sia d’estate. Dal 2021 c’è anche la novità della nuova pista di downhill del Love Bike Park, lunga 2 chilometri e mezzo, dove si è svolto il campionato italiano.  La pista “Hormiga”, si è aggiunta alle esistenti “Gullon” e “Back to the roots”.

Se siete curiosi e volete provare c’è la possibilità di noleggio bici e della scuola Four T School.
Per info: Lovebikepark.noleggio@gmail.com e Fourtproject.school@gmail.com.


Arrampicare sulle
23 vie delle Falesie

Arrampicata sulle falesie di Piazzatorre

Da giugno 2020 Piazzatorre vanta più di 20 vie per l’arrampicata sportiva con relativa segnaletica disposte su due falesie. Le due falesie sono composte complessivamente da ventitré vie – dieci adatti a principianti e a utenza media e tredici dedicati ai livelli medi e avanzati – che sono state attrezzate dalla guida alpina bergamasca Yuri Parimbelli

La “Falesia Canal del Coren” è quella più adatta a principianti e all’utenza di medio livello e si trova vicino al centro sportivo. È composta da dieci vie, utilizzabili anche per l’organizzazione di corsi e lezioni. La seconda, la “Falesia Bruno Tassi Very Camos” è invece dedicata allo scalatore Bruno Tassi, che per primo anni fa vi tracciò una via, dando vita all’idea della sua valorizzazione. Composta da tredici percorsi di livello medio e avanzato, si trova vicino alla zona centrale del paese, raggiungibile in circa 20 minuti di cammino dal parcheggio dell’Ufficio Turistico di Piazzatorre.

 

Dar da mangiare ai cervi del parco faunistico

Cervo Centro Faunistico Piazzatorre

Sono tre: un maschio, una femmina e il loro cucciolo. Una famiglia di cervi particolarmente amata dai bambini che nel pomeriggio portano erba e altri vegetali agli animali.

Se volete sapere cosa mangiano i cervi, sappiate che generalmente mangiano frutta, erbe e cereali. Di solito preferiscono quei cibi che sono facilmente disponibili nelle zone alpine.

Ecco alcuni esempi possibili:

  • Mais.
  • Mele.
  • Patate dolci
  • Carote
  • Erba e insalata

Fate molta attenzione a non buttare i sacchetti o cibo incartato nel recinto dei cervi perché loro mangiano tutto e come potete immaginare, gli involucri di carta o cellophane possono diventare particolarmente nocivi e pericolosi per la salute dell’animale. Nel 2017 uno dei cervi del centro avifaunistico è morto e si è scoperto che nel suo intestino si era formata una massa densa di plastica causata da tutti gli involucri che aveva ingerito negli anni.


Camminare su passerelle e ponti tibetani del Parco Avventura

Parco Avventura Piazzatorre

Un bosco da sperimentare in altezza e sospensione, è la nuovissima proposta di Piazzatorre  per l’estate 2022. Inaugurato l’11 giugno è oggi un’attrazione che attira bambini e adulti. Passerelle tra gli alberi, ponti tibetani e liane, in percorsi di diverse difficoltà adatti a tutte le età, completamente immersi nella natura. Esperienze adrenaliniche in mezzo al bosco, da provare nel nuovo Parco Avventura di Piazzatorre, nell’abetaia a monte dell’ex colonia genovese.

Percorsi ideati per grandi e piccoli, all’insegna della sicurezza. Chi vuole provare i percorsi, viene dotato di caschetto e imbraghi, viene sempre accompagnato da personale qualificato, che segue tutta l’esperienza. I Percorsi sono dotati di un sistema di sicurezza a Linea Vita continua: sistema che impedisce lo sganciamento contemporaneo di entrambi i moschettoni utilizzati, garantendo l’assicurazione continua alla Linea Vita, senza doversi staccare fino al termine del percorso.

Divertimento in sicurezza, all’interno di un’ampia area verde, che potrà essere anche base di partenza per altre attività, seguite da Mountain Trekking Guide, come trekking, attività di orienteering, scuola di montagna, ma anche arrampicate in falesia.


Pattinare sul ghiaccio al Palaghiaccio Le Pinete

Palaghiaccio le Pinete di Piazzatorre

Il Palaghiaccio di Piazzatorre è una grande struttura coperta dove poter pattinare sia d’inverno che d’estate.  Un ambiente stimolante vi trasporterà in un attività fisica molto divertente e allo stesso tempo sarà un’ottima occasione di puro relax.

Negli anni ’70 la famiglia Bianchi, proprietaria dell’hotel e del ristorante le Pinete, decise di affiancare alla struttura ricettiva una pista di pattinaggio di dimensioni olimpioniche. Si offrono pacchetti di allenamento sia per hockey che per il pattinaggio artistico.

Il palaghiaccio funziona da metà giugno a metà settembre e dal primo dicembre a metà marzo. L’accesso al palaghiaccio è consentito in alcune fasce orarie per i “pattinatori liberi”. Gli orari sono 14.00-17.00 e 21.00-22.00 ma sono soggetti a variazioni in base agli allenamenti di squadre di atleti.

Dormire in un B&B tra i più “strani” della Lombardia

Alla Stalla B&B

Si chiamano Lo Chalet e La Baita e sono due dei 10 posti strani in cui dormire a Bergamo. Ho scritto un articolo che vi consiglio di leggere. Troverete un po’ di informazioni e molte foto. 

Famolo strano: 10 posti strani e particolari in cui dormire a Bergamo e dintorni (e un po’ oltre)

 

Mangiare iI gelato alla panna più buono del mondo (secondo me)

Chiudere la giornata con un bel gelato. Sono solo io che non posso farne a meno? Se anche voi siete degli appassionati di gelato, sappiate che all’Hotel Pinete di Piazzatorre si può mangiare un gelato all fiordilatte buonissimo. Io lo adoro.

Sono certa che in paese ci saranno gelaterie che fanno il gelato altrettanto buono, ma questo è quello che ogni anno mi fa tornare a Piazzatorre. Me lo sogno persino di notte. Il segreto? Il latte proveniente dai pascoli di montagna e la struttura del gelato davvero perfetta.

Alla faccia della dieta!

 

 

 

 

Note: le foto sono in parte mie e in parte recuperate in rete dai siti delle Associazioni di promozione turistica o dai siti delle attrazioni. L’articolo non pretende di essere esaustivo di quello che potrete vivere a Piazzatorre (non ho parlato delle attività invernali, ad esempio), ma vuole essere di stimolo a scoprire tutte le opportunità che si possono vivere in estate.  

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