Famolo strano (al rifugio) | Alla scoperta dei rifugi in provincia di Bergamo, perfetti per gli amanti del trekking (e non solo)

Rifugi in provincia di Bergamo. Se siete amanti delle escursioni in montagna, la provincia di Bergamo è il vostro regno. Sulle Orobie bergamasche potrete trascorrere delle meravigliose giornate in cui la fatica dell’ascesa verrà ricompensata dall’ospitalità e dal calore dei rifugi in quota. Il panorama che vi circonderà farà il resto. Ma non solo. Nel 2022 i giovani fino a 16 anni potranno vivere l’esperienza di una notte in rifugio gratis (sotto troverete tutte le indicazioni da seguire) grazie all’iniziativa Famiglie e giovani in montagna promossa dal CAI Lombardia e Assorifugi.

I rifugi sono una nuova idea di ospitalità tutta da provare, pensata per chi vuole vivere la montagna come una vera e propria vacanza, all’insegna della natura, lontana dalle dimensioni caotiche delle mete tradizionali, ma anche movimentata e divertente. In poche parole: per chi non si accontenta più del “solito”!

Camminare. Prendere un sentiero, staccarsi dalla città e dal rumore, entrare nel silenzio. Camminare per osservare, per guardare la natura: un libro ancora oggi ricco di valori e profondi significati. Camminare adagio, per capire e conoscere meglio la “cultura del territorio”: baite e alpeggi svelano un mondo contadino e alpigiano che a fatica resiste alla modernità dell’oggi.

Prima di iniziare il vostro cammino vi consiglio di consultare il decalogo stilato dal CAI e da altri enti della provincia di Bergamo, con i comportamenti da mantenere lungo i sentieri montani. La montagna vi accoglie ma è importante viverla con senso di responsabilità e rispetto.

Ecco quello che troverete in questo articolo

Famiglie e giovani in montagna nel 2022: fino a 16 anni il rifugio è gratis

Nei diversi Rifugi in provincia di Bergamo si trovano tante formule adatte alle famiglie, con attività che uniscono grandi e piccini in momenti indimenticabili e proposte dedicate ai giovani che vanno a caccia di emozioni sempre nuove. Emozionanti cinema all’aperto organizzati in arene naturali sotto un tetto stellato, letture e spettacoli teatrali per tutti, concerti musicali che spaziano dai rilassanti violini alle band di musica leggera.

«Famiglie e giovani in montagna», nei rifugi alpini della Lombardia, è l’iniziativa per l’estate 2022, rivolta agli under 16,  promossa dal Club alpino italiano Regione Lombardia, dal Consiglio regionale della Lombardia e da Assorifugi Lombardia, l’associazione che riunisce i gestori dei rifugi alpini.

 «#FG4M» si prefigge di far vivere gratuitamente ai ragazzi fino ai 16 anni di età un’esperienza in un rifugio alpino, scegliendo tra quelli aderenti sul sito internet del Cai Lombardia.

L’iniziativa sarà attiva fino al 25 settembre 2022 ed è aperto a tutti, soci e non soci del Club alpino italiano. Il voucher sarà valido per tutti i residenti in Lombardia, soltanto per i giorni infrasettimanali, a esclusione delle notti prefestive e delle notti tra sabato e domenica. Si dovrà essere accompagnati da un adulto pagante, in quanto il regolamento prevede che «la gratuità per il servizio di mezza pensione per i giovani potrà essere fruita solo se abbinata al trattamento di mezza pensione del familiare, dei familiari o parenti di primo grado che accompagnano il giovane».

Come ottenere il voucher

Come si accede al voucher? Il primo passaggio da compiere è verificare l’adesione a «Famiglie e giovani in montagna – Estate 2022 in rifugio» della struttura che si intende raggiungere.
Quindi si deve chiamare il rifugio e controllare la disponibilità di posti. A questo punto ci si iscrive online a «#FG4M» sul sito www.cailombardia.org. Il richiedente riceverà il proprio voucher via mail, con la conferma dei dati trasmessi, da stampare e consegnare firmato al gestore del rifugio prescelto. Il rifugista timbrerà e convaliderà il buono, che assicura cena, pernottamento e colazione gratuiti. Ogni singolo giovane non può richiedere più di due pernottamenti gratuiti e la disponibilità di adesione sarà vincolata dal raggiungimento del budget disponibile.

 

Qui sotto trovate un elenco aggiornato dei rifugi della provincia di Bergamo da contattare.

Rifugio Albani – Colere

Tel 349.3901953 – Mob.338.4334709.
E-mail rifugio: rifugioalbani@libero.it
Apertura: tutti i giorni fino al 13 settembre; dal 18 settembre aperto venerdì, sabato e domenica fino a fine ottobre (data di chiusura da definire in base al meteo).

Rifugio Albani

Raggiungere il RIFUGIO LUIGI ALBANI (quota 1939 m) significa assaporare da vicino il fascino magnifico che le pareti della Presolana sono in grado di trasmettere. Il bianco e verticale calcare che la costituisce, varia di tonalità al variare del colore del cielo: abbagliante di giorno, infuocato al tramonto, oscuro e suggestivo prima di un temporale.
In un clima familiare e accogliente, vi porteremo alla scoperta dei sapori tipici dei piatti tradizionali della cucina delle valli alpine.

Ultima tappa del Sentiero delle Orobie, il Rifugio è base per le difficili vie d’arrampicata alla parete Nord della Presolana. Più facile, ma non meno suggestiva è la via ferrata del Passo della Porta che permette di raggiungere il versante meridionale della montagna lungo cui sale la via normale alla vetta. In estate sono numerosi i trekking che si possono compiere dal rifugio attraverso le più belle valli della bergamasca.

 

Rifugio Alpe Corte – Ardesio

Telefono rifugio: +39 0346.35.090
Mail rifugio: alpecorte@caibergamo.it
Apertura: fino a fine settembre aperto tutti i giorni dalle ore 7.00 alle ore 22.00.

Rifugio Alpe Corte ValCanale

Il Rifugio Alpe Corte si trova nel comune di Ardesio, in Val Seriana. Il rifugio è immerso in una splendida pineta al cospetto di severissime pareti dolomitiche in un ambiente dei più suggestivi. Possiamo senz’altro considerarlo la prima tappa in quota del Sentiero delle Orobie.

Rifugio alpino a 1.410 mt.di quota, nella Valcanale, valle laterale della Val Seriana all’altezza di Ardesio, è raggiungibile con circa 1 ora di cammino.  Dal 2007 è un “Rifugio senza Barriere” frequentabile anche da chi, normalmente, trova difficoltà ad avvicinarsi alla montagna.

Rifugio Balicco – Mezzoldo

Tel +39 035 0667343 prenotazioni: +39 348 6958763 Mob: +39 349 6465139
E-mail rifugio: luca.bettoni7@gmail.com

Rifugio Balicco Mezzoldo

Il Rifugio Marco Balicco, realizzato da Regione Lombardia, tramite il suo ente ERSAF, si trova all’interno della Foresta regionale Azzaredo Casù nel comune di Mezzoldo, in quel tratto del Sentiero 101 delle Orobie che collega il rifugio Benigni al rifugio Dordona.

Il rifugio è stato inaugurato nel luglio 2015 ed è dedicato a Marco Balicco, già sindaco del comune.

Il rifugio è un simpatico ed elegante edificio in legno di larice, che si integra con una baita in pietra, tipica delle montagne bergamasche. Moderni gli impianti di captazione dell’acqua, di riscaldamento, di produzione di acqua calda con impianto solare-termico e impianto fotovoltaico per l’energia elettrica.

La nuova costruzione, posta a 1963 mt slm, si colloca a poca distanza dal Bivacco Alberto Zamboni (10 min.), anch’esso di proprietà di ERSAF e gestito dal CAI dell’Alta Valbrembana sul sentiero 101.

Cosa vedere nei dintorni di Mezzoldo una volta scesi dal rifugio: Visita a Sparavera, uno dei borghi antichi più belli dell’Alta Val Brembana, pronto a diventare Luogo del Cuore FAI


Rifugio Baita Termen – Castione della Presolana

Baita Termen e Pora Beach

Il Rifugio Baita Termen si trova nel comune di Castione della Presolana. La Baita Termen è il cuore pulsante del Monte Pora ed è raggiungibile a piedi o con la seggiovia Termen.

E’ una moderna struttura nel mezzo del Monte Pora situato in una splendida posizione che permette di ammirare sia la Presolana sia la Valle Camonica. Dalle terrazze delle Termen si può godere del panorama della Presolana mentre si assaporano i piatti della nostra terra e si degusta uno dei calici delle nostre cantine.

Accoglienza familiare e una cucina tipica, adatta a grandi e piccini, preparata con prodotti locali.

Vi segnalo inoltre che qui, dal 2021 è attiva la Pora Beach. Volete saperne di più?
Leggete  Gite fuoriporta | In Val Seriana al Pora Beach, spiaggia in alta quota da cui ammirare le Orobie e le sue valli


Rifugio Barbellino – Valbondione

Tel. 0346 466859
E-mail rifugio: rif.barbellino@gmail.com
Apertura: tutti i giorni fino al 13 settembre; successivamente solo nei fine settimana fino al 18 ottobre (meteo permettendo).

Rifugio Barbellino

Il Rifugio Barbellino si trova adiacente all’omonimo lago naturale che ci regala un emozionante spettacolo, riflettendo sulla sua superficie i monti Caronella, Torena e Pizzo Strinato. Situato alla sorgente del fiume Serio, a 2130 mt nel cuore del Parco delle Orobie del Comune di Valbondione (BG).

Situato nella splendida conca il rifugio Barbellino si trova a pochi passi dal lago naturale del Barbellino, oasi di pace in un ambiente naturale e incontaminato.
Punto di arrivo per molti il rifugio è in posizione ideale per raggiungere le numerose cime della zona con escursioni alla scoperta dei numerosi laghi, passi e cime come il Pizzo strinato, il Monte Torena, diavolo di Malgina, Cime di Caronella etc.
Una ristorazione accurata accoglie gli escursionisti con gustosi  piatti tipici della tradizione orobica.
Il rifugio dispone di 70 posti letto

Leggete anche: Trekking per famiglie | Alla ricerca della Spada nella Roccia delle Orobie al lago del Barbellino

 

Rifugio Baroni al Brunone – Valbondione

Tel. 0346 41235 Tel prenotazione 345 4608973
E-mail rifugio: marcobrigno@libero.it
Apertura: fino a fine settembre aperto tutti i giorni (tempo permettendo)

Rifugio Baroni al Brunone

Il rifugio Baroni al Brunone è un rifugio situato nel comune di Valbondione (BG), in Val Seriana, nelle Prealpi Orobiche, a 2.295 m.

La costruzione del Rifugio Baroni risale al 1879, sulle fondamenta di una vecchia baita di minatori che lavoravano nelle miniere di ferro in prossimità del vicino Passo della Scaletta. Solo in seguito nel 1894, per via dei danni causati dagli agenti atmosferici, il CAI di Bergamo decise di spostare il rifugio più in basso, nella posizione che occupa attualmente, ad una quota di 2.295 m. Il progetto originario si deve all’Ingegnere Luigi Albani; in seguito il rifugio venne ristrutturato e dedicato, nel 1968 alla guida alpina Antonio Baroni.

Il rifugio è di proprietà del CAI di Bergamo. È dotato di circa 60 posti letto ed è aperto da giugno a ottobre.

Il Rifugio Baroni al Brunone  è raggiungibile da Fiumenero con tre ore di cammino. Posto a 2295 mt in una delle zone più incontaminate delle Orobie, è circondato dalle vette più alte della catena: Pizzo Redorta, Pizzo Scais, Pizzo del Diavolo di Tenda.

La principale via d’accesso al rifugio da valle è il sentiero n. 227 che parte da Fiumenero (790 m) e permette di raggiungere il rifugio in circa 3.5-4 ore dal paese, attraverso la valle del Fiumenero tenendo il Pizzo del Diavolo di Tenda sulla sinistra, i piani dell’Aser e coprendo un dislivello di 1.500 metri.

 

Rifugio Benigni – Ornica

Tel: 0345 89033 | Mob: 340 7714820
E-mail rifugio: rifugiobenigni@gmail.com

Rifugio Benigni Ornica

Il rifugio Cesare Benigni si trova nel Parco delle Orobie Bergamasche ed è sito all’inizio di un piccolo altopiano che partendo dal lago Piazzotti si protende tra la val Salmurano e la val Tronella, proprio sul confine tra le province di Bergamo e Sondrio. Tra rocce, pratini, pozze d’acqua e stambecchi si gode di una vista grandiosa che spazia dalle vette del gruppo Masino-Bregaglia, al Disgrazia, alla Valmalenco, fino ad abbracciare tutte le Orobie e raggiungere la pianura.

E’ posto tappa del sentiero 101 delle Orobie Occidentali ed è raggiungibile in 2-3 ore da diversi punti di accesso sia in alta val Brembana che dalla val Gerola e, impiegando un po’ più di tempo, anche dalla Valsassina e dal passo di San Marco. E’ meta ideale per escursioni di diverso tipo: la semplice gita in giornata, il pernottamento in rifugio, il giro ad anello di uno o più giorni o la traversata. Se amate la montagna e gli animali che la abitano, salendo al rifugio avrete sicuramente la fortuna di incontrarne molti: marmotte e stambecchi in primis, e quando c’è poca gente, anche camosci, rapaci, volatili del bosco, volpi, cervi.

Nelle vicinanze potete trovare diverse vie di arrampicata, alcune delle quali attrezzate (potete trovare le relazioni in rifugio), e numerose vette, raggiungibili con le più varie difficoltà: cima Piazzotti (2349 m, 20′), pizzo Trona (2510 m, 2 ore e 30′), pizzo Tre Signori (2554 m, 3 ore), monte Valletto (2371 m, 1 ora e 30′), pizzo Giacomo (2184 m, 1 ora).

Cosa vedere nei dintorni di Ornica, una volta scesi dal rifugio: Val Brembana | Camminare sul Ponte Tibetano di Dossena: 505 metri sospesi nel vuoto per un’esperienza adrenalinica


Rifugio Campel – Lizzola

Tel. 0346 178 0604 | Cell. 339 4948155
E-mail rifugio: info@rifugiocampel.it
Apertura: fino a fine settembre tutti i weekend (tempo permettendo)

Rifugio Campel Lizzola

Il Rifugio Campel si trova nel comune di Lizzola. Nel cuore delle Orobie, a quota 1490 mt, è punto di partenza ideale per altre escursioni in quota, vicino al Rifugio Curò e all’Albani.

Situato nel cuore delle Alpi Orobie, il Rifugio Campel è il più caratteristico rifugio montagna Bergamo e provincia, ubicato a 1500 metri di altitudine in località Asta della Corna del comune di Lizzola.

Punto di Osservazione per le Cascate del Serio: uno spettacolo di cui si può godere per solo poche ore all’anno. Le Cascate del Serio con i loro 315 mt. di altezza sono le più alte d’Italia e le seconde d’Europa. Il Rifugio Campel è un ottimo punto d’osservazione per assistere a questo suggestivo spettacolo, assolutamente da vedere almeno una volta nella vita.

Leggere anche: Itinerario dell’Acqua in provincia di Bergamo: 9 cascate bellissime tutte da scoprire

Rifugio Campione – Schilpario

Mob. 347 257 1167
Apertura: fino al 13 settembre tutti i giorni. Dal 14 settembre sabato e domenica (tempo permettendo).

Il Rifugio Campione si trova nel comune di Schilpario sul confine tra la Val di Scalve e la Val Camonica, a ridosso della dolomitica conca dei Campelli.  La vasta area è suddivisa tra i comuni di Schilpario nella parte più soleggiata, Cerveno, Ono San Pietro, Capo di Ponte e Paisco in quella che rimane nel versante del fiume Oglio.

In estate da Schilpario loc. Baracca Rossa ottima passeggiata attraverso la Conca dei Campelli con difficoltà adatta anche a bambini.  Rifugio di facile accesso sia in estate che in inverno; disponibili servizi di ristorante e pernottamento.

Cosa fare a Schilpario, una volta finita l’escursione: Gite fuori porta: alle miniere di Schilpario (BG) per rivivere la storia e le storie dei minatori bergamaschi

 

Rifugio Capanna 2000 – Oltre il Colle

Tel. 0345 95096 Mob: 339 6986367
E-mail rifugio: rif.capanna2000@virgilio.it
Apertura: mese di settembre solo sabato e domenica.

Rifugio Capanna 2000

Il rifugio Capanna 2000 è situato a 1969 metri di quota, sul versante sud del Pizzo Arera, nel comune di Oltre il Colle. E’ raggiungibile da Zambla Alta in macchina fino alla località Plassa nei mesi invernali e, con la nuova strada, fino a quota 1600 nei mesi estivi, dove si può comodamente parcheggiare in un ampio piazzale sotto i vecchi impianti di risalita. Da qui si percorre il sentiero CAI 221 che in meno di un’ora porta al rifugio, oppure si segue la carrabile, che con un giro più ampio, sale più dolcemente verso Pian Cansaccio Alpe Arera.

Altri punti di partenza per raggiungere il rifugio sono da Valcanale (Val Seriana) i sentieri 220 e 218 passando dal rifugio Alpe Corte e lago Branchino. Oppure da Roncobello (Val Brembana), lasciando la macchina alle baite Mezzeno e salendo dal sentiero 219 al passo Branchino e da qui attraversando il Sentiero dei Fiori fino al rifugio.

La sua posizione soleggiata e panoramica lo rende una meta privilegiata per escursioni di interesse alpinistico e naturalistico in tutte le stagioni. La vetta del Pizzo Arera 2512 metri, è raggiungibile in un ora circa di cammino dal rifugio sul sentiero EM, per un breve tratto attrezzato. Dalla cima si gode di un panorama a 360° sulle Alpi Orobiche, fino al Monte Rosa a nord-ovest e sugli Appennini verso sud.

Il “Sentiero dei Fiori” è una facile escursione naturalistica ad anello, che offre al visitatore, nei mesi primaverili ed estivi, un’innumerevole varietà di fiori endemici, di cui alcuni anche rari.

Partendo dal rifugio dal sentiero 244, aggirando le pareti del Pizzo Arera, passando dalla Val d’Arera, dal Mandrone e dalla bocchetta di Corna Piana, per poi sul sentiero 218 raggiungere il passo e il lago Branchino, ritornando al rifugio sul sentiero basso 222 attraversando le coste erbose e i gradoni rocciosi della val Vedra. Svariate altre escursioni si possono effettuare partendo dal rifugio, tra cui le principali, il periplo dell’Arera, Cima Corna Piana, Cima Valmora, Cima Grem, Monte Vetro, Cima Menna, Laghi Gemelli.

Cosa fare a Oltre il Colle una volta finita l’escursione: Sentirsi tutt’uno con la natura tra le navate della Cattedrale Vegetale di Oltre il Colle

Rifugio Carlo Medici

Mob. 39.339.5655793 – +39.328.8674985
E-mail rifugio: iaio.lolli@alice.it

Rifugio Carlo Medici o Baita Cassinelli

Il Rifugio Carlo Medici si trova a 1568 metri di altezza. Baciato dal sole e al cospetto della parete sud della Presolana il rifugio un tempo era noto come Baita Cassinelli. Nata prima degli Anni Cinquanta come casera per i malghesi, è stata assegnata all’inizio degli Anni Settanta al Cnas di Clusone, come base di stoccaggio materiale per il soccorso alpino sulla Regina delle Orobie. Nel 2013, dopo quarant’anni, è stata promossa da capanna sociale a rifugio alpino, la giusta ricompensa per questa baita che per mezzo secolo ha offerto riparo a chiunque transitava sotto le pendici della Presolana.

Cosa fare a Clusone una volta finita l’escursione: 10 cose da fare e da vedere a Clusone in 4 ore, un pomeriggio d’estate. E 10 curiosità tutte da scoprire.

Rifugio Escursionistico Cespedosio – Camerata Cornello

Giorni apertura/orari: Martedì – domenica | Agosto sempre aperto |Chiuso dal 28 agosto all’8 settembre
whatsapp

Rifugio-Escursionistico-di-Cespedosio

Il Rifugio escursionistico Cespedosio è un punto gustoso e conviviale per tutti coloro che amano immergersi nella cucina tipica e casalinga preparata con prodotti rigorosamente nostrani. Immerso in un angolo incontaminato della Valle è punto di partenza e arrivo per straordinarie camminate verso il Monte Venturosa e il Cancervo oppure tranquille passeggiate nei dintorni dei pascoli della Baita del Campo e le Baite dei Campelli. Con la bella stagione è possibile gustare un pasto all’aria aperta circondati da un paesaggio mozzafiato mentre durante l’inverno il Rifugio Cespedosio avvolge i suoi ospiti in una calda e accogliente atmosfera.

Ogni piatto è preparato e servito con cura: sulla tavola si trovano i sapori e i profumi decisi della tradizioni locale. Vino in scodella, carne alla brace, ottima polenta taragna e tutta la convivialità dell’oste rendono ogni pasto indimenticabile.

Dormire al rifugio Cespedosio vuol dire essere ospitati in un ambiente sobrio e confortevole con classici arredi in legno che caratterizzano lo stile montano: proprio quello che ci si può aspettare dormendo in un rifugio senza rinunciare al comfort ed alle comodità!

Cosa fare a Camerata Cornello una volta terminata l’escursione al rifugio: Visitare uno dei borghi più belli d’Italia, Cornello dei Tasso

Rifugio Cimon della Bagozza – Schilpario

Tel. 034656300 | Mob. 3493016270
E-mail rifugio: rifugiobagozza@hotmail.it

Rifugio Cimon della Bagozza

Rifugio Cimon della Bagozza si trova nella splendida cornice dei Campelli di Schilpario, nelle cosiddette “piccole dolomiti bergamasche”, facilmente raggiungibile data la sua vicinanza alla strada provinciale d’ estate e con una camminata di 40 minuti l’ inverno dalla località fondi.

Meta per ogni genere di escursionista, dalla famiglia fino a scialpinisti, o base di partenza per bellissime escursioni o anche arrampicate sulle pareti del Cimon della Bagozza e non solo.

Questa struttura, nel passato casa dei minatori, da un sogno nel cassetto di Silvio e Carla si è trasformato in un rifugio accogliente a gestione familiare.

La cucina propone piatti tipici montanari a base di carne e sulla stufa centenaria sempre accesa estate e inverno non manca mai la polenta, infatti all’ esterno e esposto il nostro menù, ormai diventato un simbolo: “polenta e chél che ghè”.

Per chi volesse passare una notte al rifugio e possibile pernottare nel camerone da 20 posti letto.


Rifugio Curò

Fabio +39 333 1013 878 Angelo +39 328 3265 100
E-mail rifugio: info@antoniocuro.it
Apertura: fino al 27 settembre tutti i giorni. Dal primo 1 novembre aperto nei weekend.

rifugio-curo-valseriananews

Il Rifugio Curò è posto nel bellissimo anfiteatro che ospita il Lago del Barbellino e le famose cascate del Serio.

Il rifugio Curò, situato a 1915 mt., è stato il secondo rifugio a essere inaugurato dal CAI di Bergamo nel 1886, dopo quello di Cà Brunona. Il nome omaggia l’ ing. Antonio Curò, allora presidente del CAI di Bergamo. Nel 1973 su progetto del geom. Luigi Locatelli venne costruito un secondo edificio (una volta conosciuto come Rifugio invernale Curò) adiacente all’originale.

Proprio il Rifugio invernale, dopo anni di duro lavoro, è stato ristrutturato con materiali di pregio e riqualificato in un ostello dotato di finiture e comfort che non hanno pari nel panorama alpino lombardo.  Un edificio completamente rinnovato con linee architettoniche rigorose, moderne e di assoluto effetto. L’utilizzo di materiali naturali di altissima qualità contribuisce a creare un’atmosfera accogliente e confortevole, rendendo l’ostello Curò una struttura esclusiva al passo coi tempi, che regala un nuovo modo di vivere la montagna.

La zona del Lago Naturale e del Lago artificiale è custodita da imponenti cime (di cui venti oltre i 2700 mt.) e rappresenta una delle mete più frequentate. Particolarmente apprezzata dagli appassionati di sci alpino durante la stagione primaverile, con i canali nord innevati e panorami mozzafiato. In estate si popola di escursionisti, in quanto snodo fondamentale del sentiero delle Orobie (da qui infatti si può scegliere se proseguire verso il rifugio Albani oppure in direzione del rifugio Tagliaferri.

Alcune delle vette raggiungibili dal rifugio: Pizzo Recastello, Monte Gleno, Pizzo Tre Confini, Pizzo Strinato, Monte Torena, Cime di Caronella, Pizzo Diavolo di Malgina, Pizzo Coca.

 

Rifugio Fratelli Calvi – Carona

Mob. +39 331 138 4945
E-mail rifugio: rifugiofratellicalvi@gmail.com
Apertura: fino al 13 settembre tutti i giorni. Dal 14 settembre aperto solo sabato e domenica fino al 1 novembre (tempo permettendo).

Rifugio fratelli Calvi Carona

Rifugio Fratelli Calvi si trova nel comune di Carona, in Alta Valle Brembana, ai confini con la Valle Seriana, in uno dei più belli anfiteatri delle Prealpi Orobie, poco dopo il Lago di Fregabolgia e a monte del Lago Rotondo. E’ circondato dalle cime del Pizzo del Diavolo e Diavolino, Grabiasca, Madonnino, Ca’ Bianca e Poris. Raggiungibile da Carona seguendo la strada carrozzabile sentiero n. 210 oppure seguendo il sentiero estivo n. 247. Nei pressi vi sono numerosi e splendidi laghetti alpini sia naturali che artificiali.

E’ dedicato ai quattro fratelli Calvi: Attilio, Santino e Giannino caduti da eroi durante la prima guerra mondiale, e Natale precipitato dalla parete nord dell’Adamello nel 1920.
Il vecchio edificio del 1935 è stato completamente rifatto nel 1984.

Rifugio Fratelli Longo

Tel. 034577070 | Mob. 3312258206
Rifugio Longo

Questo rifugio (a quota 2026 m) si trova un po’ defilato dagli itinerari spesso seguiti dagli escursionisti: per questo è raccomandabile a chi preferisce, nella montagna, un po’ di solitudine rispetto ai luoghi più affollati.

Dal rifugio, oltre alla classica ascensione al monte Aga (peraltro molto bella e fattibile in giornata), è possibile scendere nella valtellinese val d’Ambria ed accedere alle più impegnative montagne di questa località oppure raggiungere il rifugio Mambretti nella valle di Scais.

Il rifugio Longo, costruito dal CAI di Bergamo nel 1923, fu inizialmente dedicato ai fratelli Calvi e solo in seguito ai fratelli Longo. A causa della guerra, il piccolo fabbricato subì un graduale degrado che convinse la sezione a costruirne uno nuovo, collocato nelle immediate vicinanze del Lago Rotondo.

All’inizio degli anni cinquanta la Società Alpina Scais di Bergamo chiese e ottenne dal CAI la gestione del piccolo rifugio. Terminata la ricostruzione, venne ribattezzato alla memoria dei fratelli Giuseppe e Innocente Longo, periti tragicamente nell’agosto del 1934 sul Cervino.

Negli anni a seguire, il rifugio finì per attirare un numero sempre più ampio di alpinisti, tale da rendere necessaria una nuova chiusura al fine di effettuare alcune migliorie delle vecchie attrezzature. Nel 1985 la Societa’ ritenne opportuno procedere a un ampliamento globale degli spazi, ingrandendo la sala da pranzo e incrementando il numero di posti letto; nel 1999 sono stati eseguiti, infine, ulteriori lavori di ampliamento.


Rifugio G.A.M – Costa Serina

Mob. 328.2118854 (Vittorangelo Cortinovis)
Email: associazionegam@virgilio.it

Rifugio GAM al Suchello

Il Rifugio GAM si trova sul Monte Suchello (1541 m) ed è una struttura privata. Il  rifugio è realizzato in due corpi: un piccolo bivacco che sarà sempre aperto per chi è di passaggio in caso di necessità o semplicemente per riposarsi. La seconda porzione è invece il rifugio vero e proprio con 16 posti letto. E’ realizzato su due livelli con zona giorno al piano terra, stufa a legna e servizi vari, e zona notte al secondo piano.

Anche in questo caso l’apertura segue a lunghi anni di lavori, ben sette, a cura della associazione “Gruppo amici della montagna” (GAM), associazione di Costa Serina fondata nel 1988.

Rifugio Gherardi – Taleggio

Tel. 0345 47302 | Mob. 3398128123
E-mail rifugio: rifugiogherardi@hotmail.com
Apertura: tutti i giorni da inizio giugno a metà settembre; per il resto dell’anno rimane aperto solo nei giorni festivi e prefestivi; chiuso tutto il mese di febbraio.

Rifugio Gherardi

l rifugio Gherardi è il posto ideale per un’escursione in montagna poco impegnativa, per questo è particolarmente adatto a famiglie. E’ facilmente raggiungibile e permette di fare passeggiate tranquille, ascoltando i richiami delle marmotte e ammirando le cime intorno.

l rifugio è di proprietà della sezione di Bergamo del CAI, ma la gestione è affidata ad un gruppo di volontari dell’Operazione Mato Grosso ed il ricavato è interamente devoluto per il sostentamento dell’attività dell’ospedale di Chacas in Perù. Ha una capienza di circa 80 posti letto e altrettanti posti a sedere in sala da pranzo.

Il rifugio è facilmente accessibile dalla frazione Quindicina di Pizzino in Val Taleggio e pertanto è raccomandabile a chi inizia a muovere i primi passi in montagna. L’ambiente è assolutamente dolce e privo di pericoli, ed offre un vastissimo panorama su tutta la valle e la pianura lombarda.

Si possono raggiungere in poco tempo i Piani di Artavaggio con i loro rifugi.

 

Rifugio Gianpace – Valgoglio

Osvaldo Seghezzi  Mob. 347.2191628

Rifugio Gianpace Valgoglio

Il Rifugio Gianpace si trova nel comune di Valgoglio. E un rifugio privato posto tra la Valgoglio e la Val Sanguigno ad un’altezza di 1331 mt s.l.m, ed è gestito da Osvaldo Seghezzi, maestro di sci con esperienza di diversi anni nella gestione di baite e rifugi.

E’ strutturato con 24 posti letto, suddivisi tra una cameretta da 4 persone e un camerone da 18. Su prenotazione è possibile pernottare e i rifugisti offrono ristorazione con prodotti tipici bergamaschi. Ottimo punto d’appoggio anche per scolaresche che possono provare l’esperienza di vivere in montagna, con una passeggiata accessibile a tutti.

Situata in Alta Val Seriana, la Val Sanguigno è una delle più belle, selvagge e incontaminate zone delle Orobie. Compresa integralmente nel Sistema Rete Natura 2000, appare ricchissima in termini di biodiversità animale e vegetale e caratterizzata da una straordinaria abbondanza d’acqua grazie alla presenza di laghi artificiali, naturali, stagni, pozze e torrenti.

Rifugio Goi del cà

Mob. +39 338 431 4761
E-mail rifugio: rifugiogoidelca@virgilio.it
Apertura: tutto l’anno tutti i giorni (tempo permettendo)

rifugio-di-maslana-goi-del-ca-bergamo

Il Rifugio Goi del Cà si trova a quota 1150 m, tra le baite dell’antico borgo di Maslana, sul sentiero CAI 332, che prosegue poi verso il Rifugio Curò. Raggiungibile anche con il sentiero 305, prendendo la deviazione sulla sinistra in località Cascate verso il borgo di Maslana.

Un tempo abitato per tutto l’anno, attualmente, al borgo si trascorrono le vacanze tra baite e case private, tra i prati amati dagli stambecchi. Il rifugio prende il nome da una cascata che si trova in località Maslana, dal bergamasco “Pozza del cane”.

Per raggiungerlo da Pianlivere di Valbondione, località Grumetti si intraprende il percorso CAI 332 che sale ripido tra i boschi, senza deviazioni ne particolari difficoltà fino a raggiungere la prima frazione del borgo, dove si trova anche il Rifugio.

Si può raggiungere il borgo di Maslana anche percorrendo la mulattiera sterrata CAI 305 che porta al rifugio Curò, deviando nella località delle Cascate (sulla sinistra) e dirigendosi verso il borgo.

Rifugio Grassi – Valtorta

Tel. 348 8522784 | Mob. 348 8522784
E-mail rifugio: info@rifugiograssi.it

Rifugio Grassi Valtorta

Il rifugio “La Grassi” – come è affettuosamente chiamata dai lecchesi – è un rifugio alpino e si trova a 2000 metri, alle pendici del Pizzo dei Tre Signori. Cucina con prodotti freschi e locali, clima familiare tipico dei rifugi è aperto non solo d’estate ma anche d’inverno nei fine settimana.  Posizionato su un balcone naturale permette di godere un belvedere sui monti della Val Brembana.

Il rifugio è raggiungibile sia dalla Valsassina (da Introbio o da Barzio) che dalla Val Brembana (da Valtorta), e si trova su un antichissimo sentiero di comunicazione tra le due valli.

L’alpeggio del Camisolo, su cui sorge il rifugio, ha una storia sia mineraria che di pastorizia molto antica, e la tradizione di alpeggio prosegue tuttora con la produzione dei buonissimo Formai de Mut “Camisolo” ad opera dei “bergamini” di Valtorta, Stefano e Augusto.

Cosa fare a Valtorta una volta terminata l’escursione: Alla scoperta di Valtorta in estate: girovagare per le vie di un borgo dell’Alta Val Brembana dominato dal Pizzo dei Tre Signori

Rifugio Gremei – Piazzatorre

Tel. +39 3332169601
E-mail rifugio: gremei@piazzatorreskiarea.com

Rifugio Gremei Piazzatorre

Il Rifugio Gremei si trova sul Monte Torcola Vaga in località Gremelli, alta Val Brembana. Sorge presso le seggiovie dell’impianto sciistico Piazzatorre-Monte Torcola (comprensorio Bremboski), al punto di partenza della Pista del Bosco e al punto d’arrivo delle più alte piste Gremei e Panoramica.

Dal suo ampio spiazzo a 1550 m di altitudine si può godere di un panorama mozzafiato su alcune delle più belle cime orobiche, fra cui il Pizzo Tre Signori. Il rifugio è il luogo di sosta perfetto dopo una ciaspolata, una discesa o un’escursione estiva in pineta: il personale cortese e i piatti tipici della tradizione alpina ti accoglieranno nei caldi ambienti di legno del suo ristorante, rifocillandoti con polenta, brasati, funghi e raclette di formaggi delle valli, senza dimenticare i casoncelli bergamaschi, i pizzoccheri valtellinesi e le frequenti braciolate che si tengono all’aperto.

Per una pausa più veloce, il rifugio fa anche servizio bar e paninoteca. L’ampia Terrazza Solarium permette di gustare le specialità della casa anche all’esterno, e di prendere il sole durante le belle giornate. In determinati periodi dell’anno si tengono eventi speciali come cene a tema (per festività) e ciaspolate notturne con discesa in seggiovia.

Leggete anche: Gite Fuoriporta | In Alta Val Brembana in estate al rifugio Gremei di Piazzatorre a piedi o in seggiovia

Rifugio Laghi Gemelli – Branzi

Tel. 0345 71212 | Mob. 347 0411638
E-mail rifugio: info@rifugiolaghigemelli.it
Apertura: tutti i giorni fino al 18 settembre 2022. Aperti nei fine settimana e festività dal 24 settembre al 1 novembre.

Rifugio Laghi Gemelli

Il Rifugio Laghi Gemelli è situato a 1968 mt. Slm. in alta Valle Brembana, nelle Prealpi Orobiche, nel territorio del Comune di Branzi. La località “Laghi Gemelli”, come anche il rifugio, prendono il nome dagli omonimi laghi originari, ora inglobati in un unico grande lago artificiale.

Il rifugio è raggiungibile da Carona, da Branzi e dalle Baite di Mezzeno (Roncobello).  E’ uno dei rifugi orobici più apprezzati. L’ambiente intorno al rifugio offre escursioni per tutti i gusti, dalle rilassanti passeggiate alla scoperta dei laghi, artificiali o naturali, che costellano la zona, ad ascensioni sulle creste circostanti. Gli alpinisti possono trovare sul Pizzo Becco, la meta più alta, una soddisfacente salita in ferrata o una bella arrampicata in parete. Per tutti, Maurizio è sempre disponibile a dare informazioni su opportunità, sentieri e tempi di percorrenza. É possibile inoltre avvistare animali, scoprire particolari della flora locale.

Per i più esigenti è possibile essere accompagnati da una guida alpina; a tale scopo è opportuno contattare precedentemente il rifugio o l’Associazione Guide Alpine.


Rifugio Magnolini – Costa Volpino

E-mail rifugio: magnolini.rifugio@gmail.com
Tel.  0346 65145 Mob. 3351657987
Apertura: tutti i giorni fino al 13 settembre;  dal 14 settembre aperto dal mercoledì alla domenica. Festività aperti (tempo permettendo).

Rifugio Magnolini

Il Rifugio Magnolini si trova in Val Seriana ed è raggiungibile da Malga Alta di Pora, a quota 1610 m, da Lovere, Rogno e Bossico. Adagiato sul pian de La Palù, gode di una vista bellissima, nelle limpide giornate si possono ammirare il Monte Rosa, il Monviso e gli appennini in lontananza, oltre naturalmente, la vicina regina: la nostra Presolana.

Costruito negli anni 40, dedicato al colonnello Leonida Magnolini, il rifugio è stato poi ampliato negli anni successivi. Dal rifugio, distante 20 minuti di camminata, si trova il Monte Alto, dove si gode della vista del lago d’Iseo. Poco lontano degli impianti di risalita del Monte Pora il rifugio è punto di appoggio per gli alpinisti e ciaspolatori in inverno e per gite facili per le famiglie nella bella stagione.

Rifugio Mario Merelli al Coca – Valbondione

Tel. +39 0346.44035 | Mob.+39 347.0867062
Aperto tutti i giorni fino al 27 settembre tutti i giorni. Aperto nei weekend 3-4 e 10-11 ottobre

Rifugio_Merelli-Coca-Valbondione

Il rifugio Mario Merelli al Coca si trova in val di Coca, all’ingresso della Conca dei Giganti, vallone così chiamato per via delle tre vette che lo circondano (pizzo Coca 3.050 m, pizzo Redorta 3.038 m, punta Scais 3.038 m), le più alte delle Alpi Orobie, posto su uno sperone roccioso a picco sulla sottostante valle Seriana superiore, in un ambiente particolarmente severo e selvaggio.

Il Rifugio Mario Merelli al Coca  è raggiungibile da Valbondione in circa due ore. Si trova al cospetto dei giganti orobici, quali Pizzo Coca, Redorta e Scais.

Il rifugio venne originariamente costruito dal CAI di Bergamo nel 1919 su progetto dell’ingegnere Luigi Albani, per ricordare gli 11 soci caduti durante la prima guerra mondiale. La struttura consisteva in un solo locale, adibito sia a cucina che a dormitorio. Nel 1957, su progetto dell’architetto Berti Angelina, venne considerevolmente ampliato donandogli l’aspetto odierno, e dotato di alimentazione autonoma tramite una turbina idroelettrica. L’edificio è oggi in grado di soddisfare appieno i bisogni degli escursionisti: dispone infatti di una spaziosa sala ristorante, di 70 posti letto divisi in 4 camerone e di servizi igienici con doccia.

Il 30 settembre 2012 il CAI di Bergamo ha intitolato il rifugio a Mario Merelli, noto alpinista di Lizzola deceduto durante un’ascensione alla Punta Scais il 18 gennaio 2012. Il nome è stato quindi ufficialmente cambiato da rifugio Coca a rifugio Mario Merelli al Coca.


Rifugio Mirtillo – Lizzola

E-mail rifugio: rifugiomirtillo@gmail.com
Tel. +39 0346 467 084,  Ambra: +39 327 775 66 88, Paolo +39 388 887 86 84,  Matteo  +39 393 793 20 47
Apertura: giugno e settembre nei fine settimana, luglio e agosto tutti i giorni

Il rifugio Mirtillo si trova in località Rambasì nel comune di Lizzola.  Bellissimo rifugio, baciato dal sole e immerso nel cuore delle Alpi Orobie Bergamasche. Incastonato tra le Orobie bergamasche, offre ottimi prodotti locali.

Il rifugio Mirtillo è perfetto per chi ama la vita all’aria aperta e desidera vivere un’esperienza indimenticabile. 

Rifugio Monte Alben – Cornalba

Tel. 0345 177 62 35
E-mail rifugio: rifugiomontealben@gmail.com

rifugio-monte-alben

Il Rifugio Monte Alben, un tempo Baita Piazzoli, è stato oggetto del progetto di riqualificazione di una rete di costruzioni rurali antiche situate nell’alpeggio del Monte Alben, un gioiello naturalistico conservato nella sua integrità a 1630 m s.l.m.

Il rifugio, oltre a costituire un nuovo punto di interesse, attraverso eventi, pannelli didattico-educativi e strumenti divulgativi multimediali, favorirà la conoscenza del sito e del lavoro tradizionale svolto tuttora in malga, rendendo i prodotti caseari e a km”0″ il proprio fiore all’occhiello.

A gestirla – dopo due anni di lavori di ristrutturazione – saranno i giovani volontari dell’associazione. Venti i posti letto disponibili. Il rifugio è nella zona degli alpeggi dell’Alben e ricavato dalla ristrutturazione di una vecchia baita. Sarà aperto al pubblico tutto l’anno, compatibilmente con le condizioni meteo.


Rifugio Monte Poieto – Aviatico

Mob. 339 7235249
E-mail rifugio: rifugio montepoieto@libero.it
Apertura: tutti i weekend da venerdì a domenica.

Rifugio Monte Poieto si trova nel comune di Aviatico. In posizione panoramica sulla valle sottostante, è raggiungibile a piedi attraverso vari sentieri con una cabinovia ed è il luogo ideale per una giornata in famiglia o per un romantico soggiorno.

Se volete saperne di più sulla salita con la cabinovia, leggete: Gita in montagna: da Aviatico al rifugio con la cabinovia del Monte Poieto.


Rifugio Nani Tagliaferri – Schilpario

Tel. 0346.55355 (Rifugio) | Mob 347.5361115
Apertura: tutti i giorni fino al 20 settembre. Dopo questa data, è aperto nel weekend (tempo permettendo).

Rifugio Nani Tagliaferri

Il rifugio Nani Tagliaferri è un rifugio situato nel comune di Schilpario (BG), in valle di Scalve, nelle Prealpi Orobie, a 2.328 m s.l.m.
Il rifugio è di proprietà della sezione di Bergamo del Club Alpino Italiano. Ha una capienza di circa 60 posti letto ed è aperto in modo continuativo dal 15 giugno al 15 settembre, poi fino a fine ottobre nei fine settimana.

Il rifugio è stato costruito all’estremità settentrionale della valle del Vo, in prossimità del passo di Venano, in posizione intermedia tra il rifugio Antonio Curò a ovest, il passo del Vivione a est e Ronco di Schilpario a sud. Il rifugio è raggiungibile percorrendo il sentiero CAI 413, Il percorso è piuttosto impegnativo: in circa 4 ore e 1200 metri di dislivello si parte dalla località Ronco (Schilpario) per arrivare al Passo di Venano.

Tutti i sentieri per raggiungerlo sono piuttosto impegnativi e attraversano delle zone del Parco delle Orobie Bergamasche interessanti dal punto di vista naturalistico per la ricchezza di flora e fauna.

Lungo tutto il percorso, non mancano le attrattive: la cascata del Vò, un vario patrimonio floristico e innumerevoli avvistamenti faunistici tra cui marmotte e “caprioli”… tutto ciò riesce ad addolcire le pendenze fino alla agognata meta!

Rifugio Parafulmine – Gandino

Tel. 329 9634386 | Mob. 3495605534
E-mail rifugio: rifugioparafulmen@gmail.com

Rifugio Parafulmine Gandino

Il rifugio Parafulmine 1536 mt è affacciato su un balcone naturale creato dalle prealpi orobiche, verso la pianura padana. Aperto da circa 12 anni è gestito da un gruppo di volontari dello Sci Club Valgandino, che lo gestiscono con passione cercando di offrire tutto quello che un rifugio può dare.

Si può raggiungere in circa 1h dal parcheggio del monte Farno nel comune di Gandino, e la passeggiata è adatta anche per gli escursionisti meno esperti. è un ottima meta anche nel periodo invernale per ciaspolate o sciate sulla magnifica pista da fondo con i suoi 15 Km di lunghezza.  In estate è possibile parcheggiare l’auto nel comodo parcheggio del monte Farno, e raggiungere il rifugio tramite la piacevole strada sterrata.

Rifugio Passo San Marco 2000 – Mezzoldo

Tel 0345.86020 | Mob. 349.8048505 – 334.3782632

E-mail rifugio: sanmarco2000@live.it

Rifugio Passo San Marco 2000

Il rifugio Passo San Marco 2000 si trova sotto l’omonimo passo, valico automobilistico tra Valle Brembana (provincia di Bergamo) e Valtellina (provincia di Sondrio). Offre un eccezionale vista sulle Alpi Retiche, le orobie e le valli circostanti. Importante punto di partenza per escursioni di tutti i livelli di difficoltà, con la possibilità di incontrare la fauna della zona.

Muovendosi in questo territorio è possibile incontrare i molteplici alpeggiatori presenti,e i loro prodotti rinomati come il “Bitto” e il “Casera”. La cucina del rifugio, curata direttamente dalla famiglia, offre ai propri clienti specialità tipiche e locali, pizzoccheri, casoncelli, polenta taragna con selvaggina, e dolci rigorosamente fatti in casa. Il ristorante è attrezzato per banchetti e ricorrenze speciali.

Il rifugio è anche dotato di camere accoglienti con bagno, arredate in stile montano, l’ideale per weekend di tranquillità.

Rifugio Pian de la Palù – Rogno

Tel. 0346 65000
E-mail rifugio: ristorazione@montepora.com

rifugio-pian-della-palu-rogno

Immerso nella natura, ai piedi del Monte Alto in comune di Rogno, è raggiungibile dal Monte Pora con una semplice passeggiata, adatta a tutti: prendendo il sentiero dall’ultimo parcheggio del Monte Pora si cammina per circa 30 minuti, per un dislivello di circa 200 metri (da 1400 a 1595 mslm). E’ possibile anche prendere la seggiovia del Pian del Termen (aperta solo in agosto e nei mesi invernali). Per i più esperti si possono seguire diversi sentieri che partono da Costa Volpino, da Bossico o da Rogno.

Il rifugio è attrezzato con bar e ristorante tipico per pranzi e cene. Offre la possibilità di pernottamento in camere matrimoniali, triple o di gruppo. Il rifugio in collaborazione con guide esperte organizza attività di orienteering, educazione ambientale, arrampicata, gite in mountain bike e molto altro.

Sia in estate che in inverno è punto di partenza di splendide passeggiate a piedi o con le ciaspole.

 

Rifugio Rino Olmo – Castione della Presolana

034661380 oppure 03461946143
E-mail rifugio: rifugiorinoolmo@gmail.com
Apertura: tutti i giorno fino al 13 settembre; dal 14 settembre aperto il sabato e la domenica (tempo permettendo).

Rifugio Rino Olmo

Il Rifugio Rino Olmo gode dell’invidiabile vista sul dolomitico versante sud della Regina delle Orobie: la Presolana. A 100 metri dal Rifugio Olmo sono presenti 9 vie d’arrampicata: sulla palestra del Pizzo Olone, c’è la possibilità di districarsi in vie di roccia attrezzate.

Rifugio Resegone – Brumano

Tel. 035 0667666 sabato-domenica | Tel 338 8554594 da lunedì a venerdì

Rifugio Resegone Brumano

L’edificio gode di una bellissima vista sulla Valle Imagna e sulla pianura Bergamasca, ed è nato dalla sistemazione di una vecchia baita a 1265 metri, in località Croci-Pradosdino, che rientra nel territorio del comune di Brumano.

Nel 2013 la sottosezione del Cai Valle Imagna ha deciso di dare il via al progetto per costruire il Rifugio Resegone. Grazie al contributo dei soci e imprese private che ne hanno sostenuto la realizzazione in poco più di un anno il progetto è divenuto realtà, dando vita così al primo rifugio sul versante bergamasco del Resegone.

Dai lavori è stata ricavata una struttura a due piani: al piano superiore è presente un ampia sala da pranzo con 60 posti a sedere e una panoramica terrazza esterna, al piano inferiore si trova una zona notte con stanze da letto.

Rifugio Terre Rosse – Carona

Mob. 3420522307
E-mail rifugio: info@rifugioterrerosse.it

Sarà aperto nei fine settimana di luglio, quindi tutti i giorni dal 1° al 21 agosto.

Rifugio Terre Rosse Foppolo

Il Rifugio Terrerosse è situato in Val Carisole a Carona in provincia di Bergamo nell’alta Valle Brembana.
Raggiungibile facilmente sia da CARONA che da Foppolo a piedi con 1,30 min. di cammino. Vi aspettano lunghe passeggiate tra sentieri panoramici e bellissimi ambienti naturali.

Il Rifugio offre numerosi servizi: Ristorante con cucina tipica Bergamasca, ristoro e sosta sciatori, 36 posti letto , Solarium esterno con sdraio. Nell’estate 2022 funziona servizio paninoteca, bar, taglieri formaggi e salumi, griglieria. Ad agosto anche piccola cucina. Gli orari di apertura sono gli stessi della seggiovia Alpe Soliva che sale da Carona.

Rifugio Valle del Drago – Roncobello

Tel. 0345 84099 | Mob. 3488800348
E-mail rifugio: info@lavalledeldrago.it

Rifugio Valle del Drago

Il Rifugio, aperto tutto l’anno, ha sede in un edificio d’epoca ristrutturato allo scopo; situato a 900 m s.l.m. in posizione soleggiata, gode di un affascinante paesaggio montano ed è dotato di 6 camere con servizi e docce sul piano.

La sala da pranzo con 50 posti, trova spazio in una luminosa e panoramica veranda. La cucina è particolarmente curata ed offre specialità tipiche della Valle Brembana. E’ dotato di sala polivalente che accoglie mostre e convegni e che all’occorrenza può essere riservata per ricorrenze specifiche. Sono disponibili spogliatoi con servizi e docce per turisti e ciclisti in transito.

L’area esterna consente confortevole relax ed offre una zona verde protetta, attrezzata con giochi per bimbi, eventi musicali, teatrali e tematici. Un giardino con alberi da frutto, frutti di bosco, erbe aromatiche e un’ampia varietà di “erbe della salute” spontanee, è visitabile su richiesta.

Rifugio Vivione – Schilpario

Tel. 333 8984490 | Mob. 333 8984490
E-mail rifugio: piziomariovivione@libero.it

Rifugio Passo del Vivione Schilpario

Il rifugio Vivione si trova sull’altopiano del Passo del Vivione. Il rifugio ha un bar, due sale da pranzo e un panoramico solarium dove pranzare all’aperto. E possibile pernottare in accoglienti camerette, servizi con docce acqua calda e biancheria.

I piatti del ristorante sono fatti con pasta fresca e ricette antiche, accompagnati da polenta ed erbe selvatiche  formaggi di monte e ottime torte fatte in casa.

Rifugio Vodala – Gromo

Tel. 0346 47079
Apertura: mercoledì, sabato e domenica (tempo permettendo).

Rifugio Volada

Il Rifugio Vodala si trova in località Spiazzi di Gromo, a 1650 metri di altitudine ed è abbinato alla stazione di arrivo della seggiovia che sale dagli Spiazzi di Gromo. Si raggiunge mediante l’impianto di risalita (quando questo è in funzione) oppure per mezzo di una sterrata che in parte si sovrappone alle piste di sci.

 

Note: informazioni e foto in aggiornamento. Sitografia:
rifugi.lombardia.it
rifugi.bergamo.it
http://www.rifuginrete.com
http://geoportale.caibergamo.it/it/rifugi-e-bivacchi

Per rimanere informato

Se sei arrivato fino a qui e hai decido di voler essere informato sulle iniziative e attività che si svolgono a Bergamo e in provincia, iscriviti al sito Cosedibergamo.com per ricevere gli articoli in anteprima. Trovi il form sulla spalla destra.

2 comments

  1. Grazie per questo articolo interessantissimo che può avvicinare ai rifugi anche chi non conosce bene il mondo dell’escursionismo. Ho trovato molto utile la distanza a piedi o con eventuali altri mezzi (vedi funivia) dal centro abitato e i servizi dei rifugi.

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.