Fare colazione al Caffè del Tasso, locale storico del 1473, dopo una passeggiata in Città Alta

Se anche voi avete un luogo del cuore, un posto dove vi sentite bene e dove vi sentite accolti e coccolati, anche senza essere di famiglia, dove tutto vi piace e dove non vedete l’ora di andare la domenica mattina per fare colazione, ecco, il Caffè del Tasso è il mio.
Ci arrivo di solito dopo aver fatto una bella passeggiata dal Triangolo di Città Bassa fino al cuore di Città Alta, passando da Porta San Giacomo, camminando sulle Mura ed entrando dalla Cittadella o da Piazza Mercato delle Scarpe. Non ho un giro fisso: molto dipende da quanta voglia ho di fare subito la mia colazione più bella.

Nel cuore di Bergamo Alta, in Piazza Vecchia, il Caffè del Tasso con la sua l’atmosfera e i bellissimi monumenti che si affacciano sulla piazza rendono questo luogo una delle piazze più romantiche del mondo. Ed è qui che mi piace sedermi all’aperto appena posso.

Frequentato negli anni da artisti, scrittori, musicisti, il Caffè del Tasso accoglie da sempre personaggi famosi in visita a Bergamo e ve ne accorgete entrando e scorrendo la galleria di foto e autografi appesi alle pareti del locale.

Proprio di fronte al bancone, dietro i tavolini tondi dove mi piace fare colazione la domenica mattina con un ginseng in tazza grande e una polentina sfogliando velocemente l’Eco di Bergamo, ecco le mie foto preferite: quella che ritrae Ugo Tognazzi e Senta Berger durante le riprese del film “Cuori solitati” nel 1970, e o quella con Alain Delon e Brigitte Bardot, ritratti durante una pausa nella lavorazione del film “Tre passi nel delirio”.

Credo sia impossibile dire quanti siano stati gli artisti e i personaggi famosi passati dal Tasso, anche se in archivio pare ci siano 2000 tra foto e autografi. Leggendo qua e là ho trovato nomi decisamente interessanti e vari: da Renato Pozzetto a Mariangela Melato, da Charlton Heston a Dennis Hopper, da Helenio Herrera al maestro Gianadrea Gavazzeni, per finire con architetto Le Corbusier che non a caso definì quella Vecchia “una delle più belle piazze del mondo”. Se volete provare a riconoscerli, andate in fondo al locale, nella saletta più interna e sulla parete potrete sbizzarrirvi a decifrare gli autografi appesi alla parete.

Eppure la sua fama è più antica della storia della fotografia e dei ritratti che troviamo al suo interno. Documenti storici rivelano che questo locale è addirittura più vecchio della scoperta dell’America. Già conosciuto nel 1476 come “Locanda delle due Spade”, il locale cambiò nome in Torquato Tasso Caffè e Bottiglieria quando, nel 1681, venne eretta nelle vicinanze la statua del poeta Torquato Tasso, autore della Gerusalemme Liberata.

Nel 1849, nel pieno delle guerre risorgimentali, venne colpito da una cannonata austriaca. Dieci anni dopo, nel 1859, vi si riunirono i volontari bergamaschi pronti a seguire Garibaldi nella famosa impresa dei Mille. Sulle pareti troviamo ad esempio la foto di Agostino Pasquinelli, il capobanda dei volontari che si unirono a Garibaldi in partenza per la Sicilia e un documento coevo che rivela che in questo locale si ritrovavano a discutere di politica e della futura Unità d’Italia.

Nel secondo Ottocento, abbandonata l’austera immagine medievale, il locale fu rimodernato secondo il gusto neoclassico del tempo e il vecchio nome lasciò il posto a quella attuale, Caffè del Tasso.

Il Tasso fa oggi parte della catena associativa dei “Locali Storici d’Italia” che raggruppa caffè, alberghi e ristoranti di antica fondazione e di celebrata tradizione, capaci di rinnovarsi mantenendone intatto il fascino originale. Secondo me, tutto meritato.

Per sapere dovè?
Piazza Vecchia, sotto la statua del Tasso. Impossibile sbagliare.

 

 

5 Comments

Rispondi