BergamoSchizzata racconta Bergamo con i colori: chi ama Bergamo sa scoprirla ogni giorno con occhi nuovi

Qualche tempo fa, mentre sistemavo il profilo Instagram di Cose di Bergamo, mi sono imbattuta in un profilo molto curioso. Si tratta di BergamoSchizzata o Bergamo Schizzata: un profilo pieno di schizzi dedicati a Bergamo e ai bergamaschi. Era decisamente all’inizio (aveva postato meno di 15 schizzi) ma era evidente che mi seguiva e che eravamo in sintonia. Tra i primi schizzi infatti si trovava una delle case “con la faccia” che avevo appena fotografato.

La casa con le orecchie di via Paglia

La prima cosa che feci fu scrivergli/le allora non sapevo ancora se fosse un uomo o una donna, né quanti anni avesse ma mi piaceva il suo approccio e la sua delicatezza. Fu una chiacchiera veloce e cordiale, segno davvero che l’amore per Bergamo, per i suoi tesori e per le mille cose da fare e da vedere era qualcosa che ci accomunava. Così, ho fatto una story invitano miei follower a seguirlo con la promessa che quando fosse arrivato a 30 schizzi l’avrei intervistato.

E una sera, è stato proprio lui a ricordarmelo: “Ma allora la famosa intervista?
Potevo non mantenere la promessa?  Eccola!

BergamoSchizzata, parlaci un po’ di te: chi sei, quanti anni hai, dove vivi?

Non lasciamo il velo di mistero su chi ci sia dietro a BGS (BergamoSchizzata, ndr)?! Ok, mi arrendo! 

Autore di BergamoSchizzata

Sono Mattia, ho 32 anni e vengo dalla città dei quaderni Pigna, del parco Montecchio, della splendida Basilica e museo delle Sacrestie, del Factory Market, del liceo frequentato da Riccardo Zanotti, il cantante dei Pinguini Tattici Nucleari… avete indovinato?!? Bravi, avete indovinato: Alzano Lombardo! Potevo anche dire “balzata agli onori delle cronache nazionali in questa pandemia”, ma cerchiamo di vedere il bello nelle cose.

Com’è nata l’idea di BergamoSchizzata?

Mi è venuta proprio per cercare di non pensare più a questo dannatissimo Coronavirus che ci ha colpito nel profondo (non solo nel corpo), e cercare quindi di vedere il BergaMondo che ci circonda nella sua bellezza, nei suoi colori, nei suoi profumi e nei ricordi.

Come realizzi i tuoi schizzi?

In genere preferisco dipingere “dal vivo” su tela. Infatti nel periodo di lockdown ho finito tutte quelle che avevo in casa! Per questo progetto invece ho pensato di realizzare i miei disegni in un formato più moderno: con il mio iPad e la mia fidatissima Apple Pencil. Non ho studiato arte sia chiaro e i più esperti con l’occhio allenato l’avranno capito. Sono un autodidatta con la passione del disegno fin da quando ero piccino.

Dove trovi l’ispirazione?

L’ispirazione si trova ovunque, basta guardare quello che ci circonda da un’altra prospettiva. Non soltanto con gli occhi, ma anche con gli altri sensi proprio per catturare ogni sensazione che si è provata dinanzi ad un luogo, ad un particolare cibo, ad una canzone…

Qualche immagine…

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Cosa ti piace di Bergamo?

Mi piacciono molte cose. Su Instagram, ad esempio, seguo principalmente account legati agli aspetti culturali e gastronomici del nostro territorio. Ogni giorno che passa, vedendo davvero una valanga di foto e stories, mi rendo conto di quanto Bergamo possa offrire in termini di paesaggi, cultura, cibi, benessere, divertimento… Quando sento dire in giro che “Bergamo dorme” , la mia reazione è quella di rispondere “col cactus che è così!” .
Apriamo gli occhi e valorizziamo il nostro Bergamondo!

Sono assolutamente d’accordo! E BergamoSchizzata sta davvero facendo la sua parte. Infatti sono diverse le cose che non conoscevo o che avevo dimenticato e che BergamoSchizzata mi ha fatto tornare alla mente.

 

Ci parli del tuo rapporto con Bergamo?

Ero più legato alla realtà cittadina quando ero piccolo perché mia mamma ha lavorato per diversi anni in un negozio di abbigliamento in via Paglia e poi da Caldara. A proposito del famoso negozio di giocattoli, avete presente quel mio schizzo sul “sognare di giocare per ore ed ore dietro le loro vetrine”? Ecco io realmente ci giocavo. Privilegio per pochi eletti!

Ricordo poi il cono di panna con la spolverata di cacao in via XX Settembre, i sabati pomeriggi al Coin, le cene al Burghy (dove ora c’è la libreria Legami), le passeggiate in Città Alta e giretto al piccolo parco faunistico che c’era alla Rocca.

Ovviamente sono ancora molto legato alla città. Mi piace fare lunghe camminate per le viuzze nascoste di Città Alta osservando i cortili interni dei palazzi e le antiche statue, respirando l’aria di antico, soffermandomi nelle chiese per udire canti religiosi…
Un po’ in stile Jep Gambardella de La Grande Bellezza.

 

Se dovessi consigliare un itinerario ideale, quale sarebbe?

Mi piace percorrere nei fine settimana i diversi itinerari delle nostre colline e montagne, e se dovessi consigliarne uno vi direi di partire da Monte di Nese, raggiungendo Filaressa, successivamente Salmezza, piccola sosta per poi dirigersi in discesa verso il Santuario di Perello, si risale a Salmezza per raggiungere le cime Podone, discesa e arrivo a Lonno per poi tornare indietro a Monte di Nese. Oppure se volete qualcosa di diverso vi consiglio una bella visita guidata al villaggio industriale di Crespi d’Adda.

Cosa ti piacerebbe trasmettere con il tuo progetto?

Vorrei trasmettere l’amore per Bergamo e per tutte le altre città della nostra splendida provincia. Mai come oggi dobbiamo guardare a colori ciò che ci circonda, dobbiamo restare uniti, aiutarci e pensare al meglio per tutti NOI! 

Ci fai vedere come realizzi uno dei tuoi schizzi?

Certo volentieri. Eccone uno.

Quello che vedete è lo schermo dell’ipad e tutti i passaggi per realizzare uno degli schizzi.

BergamoSchizzata racconta Cosedibergamo

Ehi, ma quella sono io! Mi riconosco: sono sulla Panchina gigante di Songavazzo!

Certo! Dimenticavo una cosa importantissima: cosa mi ha ispirato per dedicarti il mio schizzo? Sei stata la prima a scrivermi e a credere nel mio profilo, nell’idea che ho avuto. Quindi è è il mio modo per ringraziarti per la fiducia dimostratami…
Inoltre con tutto quello che hai scritto ho idee da disegnare da qui all’eternità!

Ovviamente la cosa è reciproca, infatti alcuni schizzi di BergamoSchizzata mi hanno raccontato delle storie che non conoscevo e che mi hanno fatto venire voglia di approfondire.

Bergamo Schizzata racconta bergamo5

Grazie Mattia: continuerò a seguirti.

 

 

Note: le immagini contenute in questo articolo sono pubblicate con l’autorizzazione di BergamoSchizzata

 

 

 

 

 

Un commento

  1. Trasformare le parole in immagini non è facilissimo, anzi. Ho dato un’occhiata al profilo instagram di Bergamoschizzata e ho trovato alcune cose geniali e altre bellissime. Grande l’idea di supportare Bergamo in questo difficile momento in un modo così originale.

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

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