Visita Bergamo Alta in 3 ore

Famolo strano (velocemente) | Avete fatto scalo a Orio al Serio e avete poco tempo? Visitare Bergamo Alta in 3 ore si può

Metto le mani avanti: questo articolo è dedicato soprattutto a chi non ha mai visitato Bergamo, si trova in città di passaggio (magari deve prendere un aereo nel vicino aeroporto di Orio al Serio) ma è incuriosito da quello che si vede e si racconta di Città Alta e anche se ha poco tempo vuole approfittarne. E poi è dedicato anche a tutti quelli che vivono nei paraggi di Bergamo, ma con la scusa che “è sempre lì“, non hanno mai fatto un tour di Città Alta come si deve. Ecco quindi un tour per visitare Bergamo Alta in 3 ore. Nella speranza che vi piaccia al punto da volerci tornare di nuovo e fare magari un week end alla scoperta di questa meravigliosa città.

Per essere veloci e godervi tutto quanto al meglio, anche le chicche, vi consiglio di leggervi questo articolo tutto prima di partire, aprendo anche i link che trovate come suggerimenti di approfondimento. In questo modo non dovrete fermarvi troppo tempo su un punto e potrete andare spediti per rimanere abbondantemente dentro le tre ore e farci scappare pure uno spuntino.

visitare bergamo alta in 3 ore mappa

Come arrivare in Città Alta: con la funicolare, a piedi o con la Linea 1

Diamo per scontato che siate già arrivati a Bergamo e che abbiate parcheggiato l’auto in uno dei parcheggi a pagamento in centro. In caso invece siate in aeroporto, sappiate che sono previsti degli autobus che vi portano nella zona della Stazione e da qui direttamente in Città Alta.

Per visitare Bergamo in 3 ore dovete sapere che avete i tempi un po’ compressi e sicuramente dovrete selezionare tra le mille mila cose da vedere, ma non è impossibile. Potete scegliere se salire a Bergamo Alta con la Funicolare, a piedi o con la linea 1. Scegliete voi in base al tempo che avete davvero a vostra disposizione (con 4 o 5 ore siete sicuramente larghi e potete concedervi anche un museo, o un pranzetto con le gambe sotto il tavolo) o alla voglia che avete di camminare.

Con la linea 1

Se avete deciso di salire in Città Alta con l’autobus potete decidere di farlo fino al capolinea in Colle Aperto percorrendo le Mura Veneziane, patrimonio Unesco dal 2017 (leggete qui per saperne di più) fino all’ingresso della Cittadella, in Colle Aperto.

Oppure potete salire con l’autobus fino alla fermata corrispondente a Porta San Giacomo e imboccare a piedi la via San Giacomo per arrivare in Piazza Mercato delle Scarpe, luogo di approdo della Funicolare. Non senza esservi fermati ad ammirare Palazzo Medolago Albani, all’imbocco di via San Giacomo, lungo le Mura, già che ci siete. In questo palazzo nel 1800 soggiornò per una notte la principessa Sissi con il marito prima di trasferirsi a Milano!

Scoprite di più, leggendo: Palazzo Medolago Albani: qui dormì la Principessa Sissi durante uno dei suoi primi viaggi in Italia

Con la funicolare

Visitare Bergamo in 3 ore

La funicolare è sicuramente il mezzo di trasporto della città più particolare e suggestivo. Vi troverete catapultati nel medioevo dei comuni e delle signorie in meno di 50 secondi. Quello che vi consiglio, se avete fretta, è di valutare in base alla coda se prenderla in salita oppure in discesa (troverete sicuramente meno coda e sarà ugualmente suggestivo).

La funicolare ha oltre 130 anni. Pensate che sappiamo persino il segno zodiacale della Funicolare: compie gli anni il 3 novembre ed è… Scorpione!

Se volete saperne di più, leggete: Scopri la storia e il compleanno della Funicolare di Bergamo.

Con le scalette

Scalette di Città Alta

Se invece avete buone gambe e volete fare un’esperienza unica, potete prendere la scaletta che si trova lato monte che parte nei pressi della funicolare e percorrerla tutta fino a porta San Giacomo, una delle 5 porte delle Mura Venete, la più monumentale, realizzata in marmo bianco di Zandobbio una pietra locale molto utilizzata per la realizzazione dei monumenti cittadini.

Da qui costeggerete le Mura fino a Colle Aperto entrando in Città Vecchia dalla porta che immette in Piazza della Cittadella o costeggiando la Torre di Adalberto.

Se volete scoprire una vera chicca, leggete: Lungo le Mura, guardi giù e scopri dove si trovava l’ex caveau della Banca d’Italia sotto Porta San Giacomo.

Dirigersi verso Piazza Vecchia camminando lungo la Corsarola

Sia che veniate dal capolinea dell’autobus a Colle Aperto o che arriviate da Piazza Mercato delle Scarpe, entrate nel cuore di Città Vecchia percorrendo la Corsarola (la via principale) e guardando le vetrine. No, non sono impazzita: se vi dico di guardare le vetrine è per farvi notare come queste si inseriscano perfettamente nel contesto urbano medievale: sono in ferro battuto, non hanno insegne luminose al neon, alcune sono decisamente storiche.

Per saperne di più leggete: 10 cose da sapere sulle vetrine di Città Alta a Bergamo

E già che ci siete, guardate anche la pavimentazione di Città Alta. Ci sono tratti pavimentati con lastre di pietre, altri con blocchetti di porfido a lisca di pesce (smolleri), altri tratti con sassi di fiume, altri con sanpietrini e altri ancora con mattoni rossi detti altinelle. Ognuno di questo tipo di pavimentazione ha una storia o una curiosità da scoprire che ve li farà guardare con occhi diversi.

Se siete curiosi, vi consiglio di leggere questo: Famolo strano (sul pavimento) | Scopri la storia e le storie che ci raccontano le strade e le pavimentazioni di Bergamo Alta

Piazza Vecchia: guardarsi intorno e rimanerne incantati

Piazza Vecchia dall'alto di fronte a Palazzo Vecchio

Piazza Vecchia per i Bergamaschi è il cuore di Città Alta. In realtà il vero cuore è Piazza Duomo, dietro il Palazzo della Ragione, ma ve ne parlerò dopo.  Le Courbusier quando la vide, ne rimase incantato ed esclamò che era perfetta e che non si doveva cambiare nemmeno una pietra. E aveva ragione!

Palazzo della Ragione

Palazzo della Ragione Piazza Vecchia BergamoIn questa piazza si stagliano il Palazzo della Ragione (se trovate la cancellata della scalinata sulla destra aperta, salite ed entrate a visitarlo che ne vale davvero la pena): solitamente l’ingresso è gratuito a meno che non ci siano delle mostre a pagamento.

Nella sala delle Capriate potete fare il giro degli affreschi che decoravano esternamente o internamente gli edifici più importanti di Bergamo.

Leggete: Ammirare i 100 strappi nel Museo dell’Affresco, il Palazzo della Ragione racconta la storia e le storie della Bergamo “picta”

visita Bergamo in 3 orePer accedervi nella sala delle Capriate dovete percorrere uno scalone. Soffermatevi circa a metà: vedrete una lastra con uno stemma che vi ricorderà qualcosa. E’ una melusina (sirena a due code) che ricorda moltissimo il logo di Starbucks.

In realtà è lo stemma della famiglia dei Carrara, ma qui sotto vi inserisco un link con una curiosità sfiziosissima:
Scoprire cosa lega Bergamo alle tazze di Starbucks che trovate in ogni parte del mondo

Palazzo del Potestà e Campanone

Poi qui si trova il Palazzo del Potestà (oggi trasformato nel Museo del Cinquecento) e il Campanone. Ed è proprio di quest’ultimo che vi parlerò e sul quale vi invito a salire: non è necessario fare le scale perché per salirci dovete prendere un ascensore. Dall’alto potrete vedere uno dei panorami più belli e suggestivi di Bergamo Alta: la città a 360 gradi e, se siete fortunati, le Alpi e persino gli Appennini.

A proposito: il campanone è famoso per i suoi 100 rintocchi tutte le sere alle 22. Si tratta di una tradizione antica: un tempo segnalavano la chiusura delle porte delle Mura Veneziane e della fine delle attività lavorative per gli abitanti della città. Ascoltare i rintocchi del Campanone nel silenzio della sera è davvero molto suggestivo.
Scoprite di più leggendo: Contare i rintocchi del Campanone di Città Alta alle dieci di sera

La fontana Contarini

Al centro della Piazza troviamo la Fontana Contarini recentemente restaurata. E’ meravigliosa, non trovate? E la sua storia è tutta da scoprire.
Se avete 2 minuti di tempo, leggete:
Bergamo Alta | Tutte le curiosità sulla Fontana Contarini che (forse) non sapevate.

La Biblioteca Civica Angelo Mai

visita Bergamo in 3 oreE ovviamente non potete non ammirare il palazzo di fronte al Palazzo della Ragione, la Biblioteca Angelo Mai: uno splendido edificio dalla foggia neoclassica preceduto da un bellissimo colonnato in marmo bianco di Zandobbio.

Pur essendo la biblioteca centrale bergamasca dove si raccolgono libri e documenti librari più rari e preziosi della storia bergamasca, potete tranquillamente considerarlo un museo da visitare. Di settimana l’ingresso è aperto al pubblico e salendo al primo piano avete la possibilità di visitare il più importante Centro Studi Tassiano e ammirare due globi del Coronelli. Perchè non approfittarne?

Per approfondire: Scoprire le meraviglie della Biblioteca Angelo Mai di Bergamo Alta

Piazza Duomo, il cuore religioso di Città Alta

Con pochi passi passerete sotto il Palazzo della Ragione ammirando sicuramente la Meridiana che si trova sul pavimento a lastroni. Per avere maggiori dettagli, trovate le informazioni su una colonna, oppure nel link sulle pavimentazioni di Bergamo alta che vi ho messo più sopra.  Piazza Duomo è lo scrigno che raccoglie alcuni tra i gioielli più preziosi di Bergamo Alta.

Basilica di Santa Maria Maggiore

La Basilica di Santa Maria Maggiore è un gioiello del romanico, ma varcando la sua soglia ci troviamo catapultati in un tripudio barocco. Si accede da un portale protetto da leoni rossi che piacciono tanto ai bambini. In corrispondenza del coro si trovano le splendide tarsie lignee intarsiate su disegno di Lorenzo Lotto.  Al suo interno il monumento funebre del musicista bergamasco Gaetano Donizetti (particolare da notare sono i puttini evirati) e del suo maestro Simon Mayer.

E’ davvero difficile riassumere la Basilica in poche righe e visitarla in pochi minuti. Io vi consiglio di farlo navigando sul sito della Basilica.
L’ingresso è a pagamento per chi non è residente nella Bergamasca. Per i bergamaschi basta mostrare un documento che dimostri di essere residente in provincia.

Mausoleo del Colleoni

Uscendo dalla Basilica infilatevi nella Cappella Colleoni, il mausoleo che accoglie le spoglie del famoso condottiero del 400. E prima di entrare fate una cosa che vi porterà fortuna: sfiorate il suo stemma caratteristico e divertente (per alcuni imbarazzanti) posto sulla cancellata liberty. Per dirla piatta: andate a toccare le tre palle del Colleoni.

Per saperne di più: Al grido di Coglia andiamo a toccare lo stemma del Colleoni

Il Battistero e il Duomo di Sant’Alessandro

Ammirate il Battistero da fuori leggendo Assistere a un battesimo nel Battistero del Duomo di Bergamo (è il racconto del battesimo di mia nipote, ma dentro trovate anche delle informazioni e curiosità su questo gioiellino errante) e poi andate a visitare il Duomo di Sant’Alessandro, dedicato al patrono di Bergamo. Al suo interno trovate dipinti del Tiepolo e di Giambattista Moroni e altre opere davvero straordinarie.

Per approfondire la storia di Sant’Alessandro, leggete: Famolo strano (il 26 agosto) | Itinerario nei luoghi che raccontano la storia di Sant’Alessandro patrono di Bergamo e qualche curiosità.

Curiosità e chicche imperdibili su Piazza Vecchia e Piazza Duomo

E dopo questa boccata d’arte vi consiglio di leggere questo articolo con tante chicche e curiosità. Dopo aver letto, guarderete con occhi diversi queste due piazze: 5 curiosità e cose da fare tra Piazza Vecchia e Piazza Duomo una volta scoperte.

Ve ne spoilero un paio: il punto in cui vene fuso il Campanone e i segni delle baionette francesi lasciate dai militari annoiati.

Verso Piazza della Cittadella, passando da Piazza Mascheroni

Cittadella Viscontea di Bergamo Alta

E dopo aver preso un caffè in uno dei locali storici più antichi di Bergamo, vi consiglio una bella passeggiata lungo la Corsarola, per andare verso Piazza della Cittadella.

Sarà una passeggiata breve ma intensa, soprattutto se leggete questo articolo che vi racconta Arti e mestieri bergamaschi nel tempo: tour insolito di Città Alta a Bergamo

Passerete da Piazza Mascheroni. Leggete Alla scoperta di Piazza Mascheroni vi servirà per comprendere la bellezza di questa piazza considerata di passaggio, ma decisamente piena di chicche imperdibili. Qualche esempio? La vera da pozzo in marmo bianco di Zandobbio, gli affreschi sopra palazzo Roncalli, le altinelle veneziane, la torre della Campanella.

E finalmente arrivate in Piazza della Cittadella. Questo era il quartier generale dei Visconti quando governavano col pugno di ferro su Bergamo. Leggete: La Cittadella Viscontea di Bergamo Alta: un luogo pieno di sorprese e di storie da raccontare.

Il gelato in Colle Aperto

Se siete saliti con la Funicolare potete scendere a piedi con un gelato in mano lungo le Mura Veneziane. Se invece siete saliti camminando lungo le Mura potete scendere con la linea 1 dopo aver mangiato un bel gelato.

Perché insisto con il gelato? In realtà quello che vi consiglio assolutamente di fare è quello di concedervi un bel gelato alla stracciatella alla Marianna, il bar pasticceria che si trova in Colle Aperto. Qui è stato inventato il gelato che ha fatto il giro del mondo e lo trovate realizzato con la sua ricetta originale. Se amate il fiordilatte e il cioccolato è im-per-di-bi-le!

Scoprite di più leggendo: Mangiare la stracciatella: gelato di Bergamo inventato da Enrico Panattoni.

E se mentre siete in Città Alta vi è venuta fame?

 

Niente paura: infilatevi in uno dei ristoranti o trattorie di Bergamo Alta e chiedete un piatto di Casoncelli.

I casoncelli sono il primo piatto più famoso della Bergamasca. Non c’è famiglia legata alle tradizioni che la domenica non li prepari, insieme al classico paiolo di polenta.

A proposito, se non avete troppo tempo potete anche tornare in Piazza Mercato delle Scarpe e fermarvi a mangiare la polenta al PolentOne (si legge polent uan ed è uno street food tutto bergamasco)

Se siete amanti dei dolci leggete: Assaggiare Polenta e osei, il primo esempio di cake design bergamasco 

Scoprite di più sui piatti della tradizione leggendo: Famolo strano (a tavola) | Itinerario gastronomico: 10 sapori bergamaschi da provare assolutamente. 

Vi è rimasto del tempo prima di lasciare Città Alta? Flanate!

visita Bergamo Alta in 3 ore

Se avete concluso il giro di Bergamo Alta in 3 ore più velocemente del previsto e vi è rimasto del tempo a disposizione, prima di lasciare Città Alta e volete godervi le sue vie prima di tornare a casa, vi consiglio una cosa che amo molto fare: flanare! Il termine flanare deriva dal francese flânerie, ossia girare senza meta tra le vie meno battute dai turisti.

Scegliete le vie quelle meno battute e percorretele. Lasciatevi sorprendere dai colori e dal silenzio, leggete le targhe che trovate a volte vicino ai portoni, guardate in alto la tessitura muraria o i resti degli affreschi. Se trovate dei portoni aperti, entrate con garbo e rispetto e guardatevi intorno.

E,  se una via vi piace particolarmente o vi intriga, leggete questo articolo: Famolo strano (flanando) | Flanare nelle 10 vie più belle di Bergamo e meno frequentate dai turisti per (ri)scoprire le storie della città

Tornare alla macchina o al pullman che vi porterà in aeroporto

Da Colle Aperto lungo le Mura Veneziane potete godervi la passeggiata o il viaggio in autobus guardando un panorama straordinario che si estende a perdita d’occhio sulla pianura.

Se siete a piedi attraverso porta Sant’Agostino potete prendere la strada tenendo la sinistra e proseguire la discesa con la scaletta della Noca  fino a piazza Carrara. O passate per via Pignolo Alta fino alla Piazzetta del Delfino dove si trova una fontana e una particolarissima casa a graticcio. Guardatevi intorno e leggete Girare intorno alla Fontana del Delfino di via Pignolo in cerca di una pigna Riscoprire la storia della casa a graticcio nella Piazza del Delfino a Bergamo. Imboccate la via San Tomaso per arrivare all’Accademia Carrara (aperta fino al 28 settembre 2022 e poi chiusa per riallestimento fino a gennaio 2023). Attraversate la strada e infilatevi nel Museo di arte contemporanea GAMEC. Qui se avete tempo potrete fare il pieno di arte!

Bergamo Bassa: una passeggiata in Centro prima di lasciare definitivamente la città

Ancora qualche passo e sarete nel centro della città bassa: gironzolate per Porta Nuova con i suoi propilei neoclassici, o nel Centro Piacentiniano, un intero quartiere realizzato a inizio 900. E poi fatevi una passeggiata sul Sentierone cercando le frasi delle opere di Donizetti incise sulla pavimentazione o in via XX settembre, le vie dello shopping cittadino.

E prima di tornare al parcheggio o dirigervi verso la stazione di Bergamo, concedetevi una pausa in uno dei caffè eleganti di Bergamo Bassa. Magari chiudendo la giornata con una bella fetta di torta del Donizetti, assaggiata proprio di fronte al Teatro, guardando il monumento a lui dedicato. Sarà un dolce ricordo che vi porterete via per sempre.

Per approfondire leggete:
Alla ricerca delle frasi di Gaetano Donizetti lungo il Sentierone di Bergamo
Il monumento dedicato a Gaetano Donizetti che ha cambiato volto prima di vedere la luce
– Sentirsi in Paradiso assaggiando una fetta di Torta del Donizetti

Dove dormire a Orio al Serio e dintorni per essere a due passi dall’aeroporto



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