Il 23 aprile scorso, su RaiDue, è andato in onda 18 Regali, il film con Vittoria Puccini e Benedetta Porcaroli che racconta una storia vera e toccante. Una pellicola che ha commosso milioni di spettatori fin dalla sua uscita. Ma chi conosce davvero Bergamo e dintorni, ha avuto un motivo in più per restare incollato allo schermo: il film è stato girato a Crespi d’Adda, uno dei luoghi più suggestivi e affascinanti della provincia bergamasca, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 1995.
Guardarlo ieri sera mi ha dato l’occasione di rivedere Crespi con occhi diversi. Di immergermi nel suo silenzio elegante, nei suoi interni semplici ma carichi di storia, nei suoi cortili dove la vita sembra sospesa. Ecco perché questo articolo non è solo una guida alla location del film, ma un vero e proprio invito a scoprire uno dei luoghi più straordinari d’Italia.
Ecco quello che troverete in questo articolo
Dove è stato girato “18 Regali”? A Crespi d’Adda, il villaggio operaio da sogno tra Bergamo e Milano. Ma non solo

Il regista Francesco Amato ha scelto di ambientare gran parte di 18 Regali tra interni raccolti e silenziosi, ma per le scene in esterna ha voluto una location che potesse parlare da sola: il villaggio operaio di Crespi d’Adda, nel comune di Capriate San Gervasio, a meno di mezz’ora da Bergamo.
Una scelta che non è solo scenografica, ma simbolica. Perché Crespi è molto più di un semplice set: è una comunità sospesa nel tempo, costruita nel 1877 da Cristoforo Benigno Crespi per i suoi operai. Un modello utopico di villaggio ideale, con case, scuola, chiesa, teatro, ospedale e persino un cimitero. Un luogo che ancora oggi racconta una visione illuminata del rapporto tra impresa e vita quotidiana.
Leggete anche: Un tuffo nel passato visitando il Villaggio Operaio di Crespi d’Adda, Patrimonio dell’UNESCO.
Tutte le location del film 18 Regali

Mentre guardavo il film 18 Regali, cercavo di riconoscere tutte le location in cui era stato girato. Oltre all’inconfondibile villaggio di Crespi d’Adda, Patrimonio UNESCO in provincia di Bergamo, mi chiedevo: ma queste altre case, strade, scorci… dove sono? Ecco, la risposta l’ho trovata solo dopo un po’ di indagini online. La maggior parte delle scene del film, infatti, non sono ambientate in Lombardia, ma nel centro Italia. Lo conferma anche il prezioso sito Davinotti.com, vero punto di riferimento per chi ama scoprire dove sono stati girati i film italiani.
In questo capitolo ti porto a scoprire tutte le altre location di 18 Regali, tra Toscana, Lazio e ovviamente Bergamo. Perché a volte il cinema ci fa viaggiare non solo con le emozioni, ma anche con la geografia.
Partiamo da casa nostra: Crespi d’Adda

La casa dove abitano Elisa (Puccini) e Alessio (Leo) si trova in via Cavour 12 a Crespi d’Adda frazione di Capriate San Gervasio (BG).
Le altre location
- La rotonda dove Anna (Porcaroli) scappata di casa chiede un passaggio a Walter (Giallocosta) è la rotonda alla fine di Via Di Femmina Morta nella frazione di Le Rughe a Formello (RM).
- Elisa (Puccini) investe con l’auto Anna (Porcaroli) sbucata all’improvviso sulla Strada Provinciale 140 verso Castel Gandolfo (RM)
- L’agenzia per il lavoro interinale gestita da Elisa (Puccini) si trova in Via Puccini 21 a Montecatini Terme (PT).
- Elisa (Puccini) accompagna Anna (Porcaroli) in clinica e verifica poi che sua madre non è ricoverata lì alla Casa di cura per anziani Villa Silvana in Viale Europa 1 ad Aprilia (LT).
- Il cimitero dove è sepolta Elisa (Puccini) e dove vanno a trovarla Alessio (Leo) e Anna (Porcaroli) è il Cimitero Militare Francese in Via Casali di Santo Spirito 70 a Roma.
- Contrariamente a quello che pensavo, il belvedere dove Elisa (Puccini) porta Anna (Porcaroli), dicendole che lei lì faceva l’amore con suo padre, non si trova a Bergamo. Si trova invece davanti al cancello dell’ex Grande Albergo Villa Quisisana a Montecatini Alto frazione di Montecatini Terme (PT)
Per vedere le altre location cliccate qui.
Perché Crespi d’Adda è perfetta per raccontare storie d’amore e di memoria

In 18 Regali, Vittoria Puccini interpreta Elisa Girotto, una giovane mamma che, prima di morire, lascia alla figlia 18 regali da aprire anno dopo anno, fino alla maggiore età. Una storia di amore che sfida la morte, ambientata tra le vie ordinate, i tetti rossi e le case a schiera di Crespi d’Adda. Ogni inquadratura restituisce il senso di un tempo sospeso, di una bellezza silenziosa che amplifica le emozioni.

Guardando il film, ci si rende conto di quanto Crespi sia più di una location: è un personaggio a sé. E ieri sera, davanti alla TV, mi sono accorta di quanto sia magico vedere un luogo che conosci bene sotto una luce diversa, quella del cinema.

Già mi era successo leggendo il romanzo storico Al di qua del fiume di Alessandra Selmi (per saperne di più leggete il link che metto qui sotto), anche se quello era ambientato al tempo della fondazione e sviluppo del Villaggio Crespi. Ma questa volta è stato diverso e se anche voi avete visto il film potete capire di cosa parlo.
Cosa vedere a Crespi d’Adda dopo aver visto il film

Se il film vi ha emozionato, una visita a Crespi d’Adda vi conquisterà. Potrete camminare tra le casette degli operai, disposte come su una scacchiera, ammirare la chiesa in stile rinascimentale-lombardo, o la villa-castello neo-medievale dei Crespi (non visitabile, ma potete vederne gli interni leggendo l’articolo che vi linko qui sotto), fino a raggiungere il mausoleo nel particolarissimo cimitero con decorazioni ispirate all’Estremo Oriente.
Leggete anche:
- Isola Bergamasca | La villa Castello di Crespi d’Adda, un gioiello neo-medievale tutto da scoprire (on line)
- Necroturismo | A Bergamo e in provincia i cimiteri ci raccontano storie d’arte e storie curiose.

Non perdetevi anche una visita all’antica Centrale Idroelettrica: un gioiello industriale che racconta un altro pezzo della storia di Bergamo. E già che ci siete, visto che avete già oltrepassato il confine della provincia, andate a farvi un giro al Castello di Trezzo o una camminata lungo l’Alzaia dell’Adda: ne vale la pena.
Leggete:
- Trezzo sull’Adda: alla scoperta della Centrale idroelettrica Taccani, gioiello di ingegneria dal gusto Liberty
- Famolo strano (sottoterra) | Storie, leggende e misteri sui sotterranei dei castelli bergamaschi. E non solo.
Dove mangiare a Crespi d’Adda: tra casoncelli e piatti gourmet

Una gita a Crespi d’Adda non è completa senza aver assaggiato i piatti della tradizione bergamasca. I casoncelli alla bergamasca – con ripieno di carne, scorza di limone, uvetta e amaretti – sono un must da gustare in una delle osterie storiche della zona.
Concedetevi un pranzo (o una cena) all‘Osteria da Mualdo, un ristorante gourmet all’interno di un’antica cascina di Crespi, a due passi dal castello neomedievale dei Crespi.
Leggete: Ristoranti bergamaschi | Dove mangiare il quinto quarto a Bergamo e in provincia
Perché visitare Crespi d’Adda dopo aver visto “18 Regali”
Ciao, io sono Raffaella e sono l’autrice di cosedibergamo.com, il blog che vi suggerisce le 1001 cose da fare a Bergamo e in provincia almeno una volta nella vita. Appassionata da sempre di scrittura e comunicazione ho deciso di aprire Cose di Bergamo per condividere le mie esperienze e la mia conoscenza del territorio. Il mio obiettivo è ispirare e aiutare voi, che mi leggete, a viaggiare e scoprire Bergamo e la sua provincia con occhi nuovi.
Perché il cinema, quando incontra luoghi autentici, ti invita a guardarli meglio, a viverli davvero. E Crespi d’Adda, con il suo fascino senza tempo e il suo silenzio poetico, è uno di quei posti che restano addosso. Come il ricordo di una persona cara. Come un regalo ricevuto in un momento inaspettato.
Ma Crespi non è l’unico luogo della Bergamasca dove sono stati girati dei film. Se siete degli appassionati di cineturismo, leggete: Famolo strano (al cinema) | Scopri i set e le location dei 30 film girati a Bergamo e provincia.
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