Trekking in Valle Imagna coi lama della Scuderia della Valle

Volete passare una giornata diversa dal solito, immersi nella natura, camminando in compagnia di uno splendido animale andino? Volete fare tutto questo in provincia di Bergamo nel cuore delle Orobie? Basta andare alla Scuderia della Valle di Sant’Omobono (Loc. Valsecca) e prenotare un bel trekking con i lama delle Ande.

Avete capito bene. A pochi chilometri dalle terme di Sant’Omobono in provincia di Bergamo, da 15 anni è possibile fare delle belle passeggiate con i Lama allevati da Lola e Mauri, i proprietari della Scuderia della Valle.

Ingresso Scuderia della Valle Valsecca

Trekking coi lama, un’esperienza adatta a ogni età

Quando mi hanno proposto il trekking coi lama a Sant’Omobono, alla Scuderia della Valle (in Valle Imagna – scusate le ripetizioni, ma era impossibile non farle) avevo paura di non riuscire a cavalcarli per via di un intervento appena subito che mi limitava in alcuni movimenti. Errore. I lama non si cavalcano perché portano solo 25/30 kg sul proprio dorso. Ma io non lo sapevo. Il Trekking coi lama è un’esperienza per tutti. Basta un paio di scarpe da trekking e abbigliamento comodo

I lama sono animali da soma leggera, più docili e accomodanti degli asini. Vanno in giro con gli umani senza difficoltà. Basta guidarli accompagnandoli e loro si muovono senza bisogno di essere spinti o tirati.

Valle Imagna scuderia della valle


In cosa consiste il trekking coi lama?

Il trekking con i lama consiste in una passeggiata ad anello su varie distanze, attraversando i boschi e la natura della Valle Imagna, nei dintorni di Valsecca, in cui il lama viene condotto con un cordino diventando un compagno di viaggio.

E’ possibile fare una passeggiata di circa mezza giornata o un’escursione di un’intera giornata, con sosta per il pic-nic in un’area attrezzata della zona. Durante le passeggiate più lunghe (sempre accompagnate da personale qualificato), il lama avrà un sellino per di portare le borse per il picnic e tutto ciò che serve per l’escursione.

Per i più piccoli vengono organizzati mini trekking con i lama. E in estate vengono organizzati dei campus didattici durante i quali si svolge la giornata coi lama. L’escursione con i lama è qualcosa di speciale soprattutto per i bambini, che imparano a conoscere degli animali con cui non si ha certo a che fare ogni giorno.

Un’occasione unica, per grandi e piccini, di vivere un’esperienza a contatto con questi animali dal pelo soffice (e senza odore). Il bello è farlo in compagnia di questo animale amabile e socievole.

Prima di partire per il trekking

Se non avete mai visto un lama da vicino e avete timore di non sapere come comportarvi, tranquilli. Prima di iniziare il trekking sappiate che è prevista una mezz’ora di avvicinamento all’animale, durante la quale vi racconteranno vi faranno prendere confidenza con l’animale che vi sarà assegnato. Sarà un momento importante anche per l’animale che potrà sentire che siete amici e che non volete fargli del male. Per questo l’addestratore che vi seguirà nel trekking guidando la carovana vi spiegherà tutto sui lama e vi farà vedere cosa piace a questo animale e cosa non gli piace.

Prima di partire, spazzolerete il manto del lama che vi è stato assegnato e gli parlerete per fargli sentire la vostra voce, ma senza urlare. Non tanto perché ubbidisca ai vostri comandi una volta partiti, quanto per farlo abituare a voi. Sappiate che questi animali non reagiscono ai comandi vocali e non si smuovono nemmeno quando si tira la cavezza. Invece si adattano con diligenza al passo di chi li affianca.

Prenderete  posto a sinistra del lama per entrare pian piano in contatto con l’animale e vedrete che lui sarà tranquillo. Hanno bisogno di percepire il contatto corporeo o meglio di sentire la mano di chi li guida sul loro morbido pelo.

Cosa piace al lama?

Al lama piace essere spazzolato e accarezzato. Gli piace il contatto fisico e sentirvi vicini. Vicini ma non avvinghiati, perché ha sempre bisogno di potervi vedere per essere certo che non vogliate fargli del male. Per questo è consigliato stare ad almeno 50 centimetri dal suo muso.

Cosa non piace al lama?

Al lama non piace essere toccato sul muso. Non piace nemmeno essere toccato sulle zampe o sul sedere. Se succede, non reagisce male, ma si sposta e vi fa capire che non ha apprezzato. Se invece insistete… be’, poi non lamentatevi!

E se il lama mi sputa addosso?

Dite la verità che ve lo siete chiesti anche voi: e se mi sputa addosso? Arrivati fino a qua, mi spiace dirvelo (e forse ne sarete sollevati), ma dovete sapere che a differenza di quello che vi hanno sempre fatto vedere a Paperissima i lama non sputano frequentemente. Anzi, i lama non sputano agli uomini. In genere sputano solo ai propri simili per esternare la propria dominanza all’interno del gruppo, dimostrando di possedere una mira sorprendente.

Quindi non abbiate paura di rimanere vittima del famoso sputo. Questo sputo non è molto frequente ed è uno dei gesti estremi che questo animale compie per dimostrare di essere fortemente stressato, di avere paura o di avere la necessità di marcare il territorio e la propria superiorità. Di fatto avviene più frequentemente se è indotto a doversi difendere in qualche modo. O se deve dimostrare ai propri simili che è il capo. Molto raramente avviene verso un uomo, a meno che questo non si trovi in mezzo alla traiettoria tra due lama.

Lola raccontava che esistono due tipi di sputo: quello di saliva a spruzzo, o quello con bolo masticato più diretto. Il primo è assolutamente innocuo, mentre il secondo è più fastidioso per l’odore persistente anche a distanza di molte ore. Ma in entrambi i casi non è velenoso, non è corrosivo e non provoca malattie. Quindi, tranquilli…

I Lama del Sud America in Valle Imagna

Una delle prime cose che mi sono chiesta quando ho scoperto della possibilità di fare il trekking sui lama è stata: cosa ci fanno i lama delle Ande in Valle Imagna? 
In effetti non sono moltissimi, sono in totale circa una cinquantina (30 solo alla Scuderia della Valle). Ma ho saputo che oggi i lama sono molto presenti nel nord Italia: se ne contano oltre 4.000 esemplari lungo tutto l’arco alpino. Fanno tutti parte di allevamenti che li impiegano per i trekking o per la produzione del prezioso filato usato per indumenti e accessori (l’alpaca).

I lama sono originari del Sud America e venivano usati per  trasportare piccoli carichi sulla Cordigliera delle Ande. Il palmo del loro piede infatti è formato da due cuscinetti di pelle molto robusti con due unghie anteriori, che gli consente di muoversi facilmente nei terreni difficili senza bisogno di ferri.

Sono della famiglia dei camelidi, ma a differenza dei cammelli hanno perso le gobbe e sono più snelli, tanto che i lama ai primi esploratori che avevano raggiunto il Sudamerica erano sembrati delle strane pecore dal collo lungo.

Talvolta, il termine “lama” viene utilizzato genericamente per indicare indifferentemente tutte e quattro le specie sudamericane appartenenti alla famiglia Camelidae: il lama propriamente detto, la vigogna, l’alpaca e il guanaco. Ed è importante sapere che esistono queste differenze, perché i lama non sono tutti uguali. Ad esempio i lama si differenziano dall’alpaca per le dimensioni maggiori e una testa meno tonda. Poi c’è la specie che non si è mai adattata a vivere con l’uomo e che vive allo stato brado sulla cordigliera andina.

I lama mangiano principalmente erbe e piante:  foglie, germogli di arbusti, giovani alberi ma anche licheni e funghi. A differenza dei cammelli in Africa e in Asia che stanno per giorni o settimane senza acqua, i lama sudamericani (e tutti quelli che ormai vivono in Europa e Nord America) hanno bisogno di bere acqua regolarmente.

Una pelliccia preziosa

Come vi ho già anticipato, dalla pelliccia dell’alpaca si ricava un filato molto prezioso e costoso, utilizzata per realizzare coperte e capi di abbigliamento esclusivi.

La lana dell’alpaca offre fino a 22 colorazioni diverse. La lana del cria, piccolo di alpaca, è quella più pregiata perché dotata di particolare brillantezza e leggerezza. Il filato di alpaca non contiene lanolina, non infeltrisce e non dà allergie.

La tosatura di questo animale avviene in primavera: la femmina produce fino a 2,5kg di lana, mentre il maschio può arrivare fino a 4kg.  Il pelo impiega due anni per ricrescere e questo rende il filato che si ricava ancora più prezioso.

La Scuderia della Valle

L’Agriturismo  Scuderia della Valle  possiede i lama e organizza trekking da circa una quindicina d’anni e oggi sono un punto di riferimento per chi desidera fare questa esperienza. Ma non solo. Nasce come maneggio e allevamento di cavalli e negli anni si è trasformato e ampliato diventando una vera e propria oasi per gli animali e un agriturismo moderno conosciuto a Bergamo, Milano e in tutto il Nord Italia.

Tutto inizia nel 1997: Lola decide di aprire un allevamento di cavalli, che poi si allargherà, accogliendo a pensione animali di privati e organizzando trekking e passeggiate  aperti al pubblico. Qualche anno dopo l’incontro con Mauri rappresenterà la svolta per la Scuderia della Valle ed è in quel periodo che unendo le esperienze dei due avviene il salto di qualità.

Oggi Scuderia della Valle offre tutti i servizi di un agriturismo, con ristorante e camere in cui gli ospiti possono alloggiare.  Nell’oasi degli animali, creata e curata da Mauri, sono presenti molte specie: non solo cavalli, ma anche lama e alpacarapaci, bovini, capre e altri animali da cortile; qui vengono organizzate lezioni di equitazione, di falconeria  attività didattiche rivolte a bambini e ragazzi.

La fattoria didattica

Aggirandomi per la Scuderia della Valle non ho potuto fare a meno di notare tutti gli animali presenti: gatti, galline, pavoni, porcellini, mucche, cavalli, oche, maialini, falchi, gufi. Emù, lama e perfino un dromedario…

La Scuderia della Valle è infatti un’ottima fattoria didattica, dove vengono proposti laboratori e attività per gruppi e scuole tenuto a personale esperto con formazione specifica nell’ambito dell’educazione ambientale.

Ho scoperto che viene proposta una giornata con laboratorio di zoomimica, oltre alla visita agli animali della fattoria e attività con pony, lama, alpaca e rapaci.
L’obiettivo è quello di avvicinare i bambini ai ritmi della natura e al mondo degli animali e risvegliare i sensi attraverso iniziative nuove e insolite. Un’esperienza educativa che farà apprendere molto ai piccoli, senza dimenticare l’attività più spontanea dell’infanzia: il gioco.

Tra le cose che mi hanno colpito di più il corso di falconeria che ho scoperto esserci anche per adulti. Si tratta di un’esperienza che mi intriga molto e che non escludo di fare presto per raccontarvela. Ora che ho scoperto la strada, la Scuderia della Valle  diventerà una delle mie mete quando vorrò staccare e immergermi nella natura.

E al termine del trekking?

E se dopo tutte queste esperienze mi viene fame? Altra domanda che sono certa vi farete. Be’ potete fermarvi a pranzo o a cena nel ristorante della Scuderia della Valle, dove potrete assaggiare i prodotti a chilometro zero della Valle Imagna e dell’agriturismo. Già arrivando sentirete il profumo e sarà difficile resistere.

Il menù proposto vi farà scoprire i sapori della cucina tipica bergamasca e della Valle Imagna. La proposta è accattivante: bis di primi (tra cui gli immancabili casoncelli), bis di secondi accompagnati dalla polenta bergamasca, dolce, caffè. Ad un prezzo decisamente interessante: 25 euro (bevande escluse).

Il tutto nello splendido scenario delle Orobie. Che dire di più?

 

Note

Se volete saperne di più sulla Scuderia della Valle e sulle offerte dedicate al soggiorno abbinato alle passeggiate coi lama (o a cavallo), consultate il loro sito. La Scuderia della Valle si trova a Sant’Omobono, località Valsecca, in Valle Imagna, a 20 minuti da Bergamo e un’ora da Milano.

Le passeggiate e i trekking coi lama sono a pagamento e si effettuano su prenotazione. Costano 10 euro l’ora.

Questo post è stato scritto in collaborazione con Eco Turismo Valle Imagna e con la partnership di Turismo e Innovazione. Iniziativa realizzata nell’ambito del bando Wonderfood & Wine di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia per la promozione di Sapore inLOMBARDIA.

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