Ange de Nisida con gli spartiti musicali

L’Ange de Nisida, l’opera ritrovata di Gaetano Donizetti, in un DVD: una storia tutta da scoprire

Immaginatevi di essere in una biblioteca parigina, di trovarvi di fronte ad un archivio musicale fatto di faldoni pieni di partiture musicali e libretti d’opera sparpagliati e di leggere ad un certo punto, quasi per caso, su un foglio L’Ange de Nisida, Gaetano Donizetti. Immaginate di essere una musicologa con una borsa di studio da ricercatrice presso la Maynooth University di Kildare, in Irlanda. Immaginatevi di ricordarvi all’improvviso di quell’opera andata perduta, di cui si conosceva l’esistenza  ma di cui non si trovava più la partitura. Immaginatevi di accedere ai microfilm di fogli con pezzi di partiture scansionate, ma tutte in disordine. Immaginate di ritrovare quel titolo su un foglio, e su un altro, e su un altro ancora.

Immaginatevi la gioia, la sorpresa e lo sconforto e la speranza per aver esservi trovati di fronte a tutti quei fogli microfilmati che avrebbero potuto essere quell’opera perduta e ad aver voglia di rimetterli tutti in fila, come un mosaico fatto di mille tessere tutte sparpagliate. Immaginate di dedicare 8 anni della vostra vita al lavoro certosino di ricostruzione di un’opera che nemmeno il compositore aveva mai finito e messo in scena. Ecco, questo è l’inizio di una storia bella di musica, di Bergamo e del suo musicista più celebre, Gaetano Donizetti. E’ la storia dell’opera ritrovata l’Ange de Nisida di Gaetano Donizetti andata in scena 180 anni dopo la sua composizione a Bergamo e diventata DVD.

Ange de Nisida in scena a 180 anni dalla sua composizione.

Ange de Nisida rappresentata al Teatro Donizetti di Bergamo

A 180 dalla sua composizione, un’opera persa di Gaetano DonizettiL’Ange de Nisida (L’angelo di Nisida del 27 dicembre 1839), di cui si conosceva l’esistenza ma non si trovava più la partitura, è andata finalmente in scena nel 2019, prima a Londra e poi a Bergamo. Ed è proprio di questa rappresentazione che è stato fatto un DVD che consiglio a tutti di vedere almeno una volta nella vita.

Il 18 Luglio 2018 avviene la prima rappresentazione assoluta dell’opera alla Royal Opera House, diretta da Mark Elder, la cui incisione viene pubblicata nel corso del 2019. Nello stesso anno, l’Ange viene rappresentata in forma scenica con la regia di Francesco Micheli, direttore artistico del festival, come spettacolo inaugurale nel cantiere del Teatro Donizetti di Bergamo.

Quella del 16 novembre 2020 è stata una serata memorabile. Un’opera di Donizetti mai rappresentata prima, il cantiere del teatro in restauro abitato dalla pagine riscoperte, i lavori in corso, il freddo esterno che ancora sibilava nel foyer, il busto del compositore a osservare un’esecuzione di pregio, con un cast giovane e ben assortito, un entusiasmo palpabile, la regia del bergamasco Francesco Micheli ispirato e trasudante amore per l’impresa.

In tale occasione, non vengono eseguiti i recitativi composti da Fitzpatrick, e per l’aria di Sylvia del terzo atto viene eseguita una prima variante dell’analoga aria di Lèonor nella Favorite. Nel 2020 escono in commercio, per l’etichetta Dynamic, il CD e il DVD dello spettacolo bergamasco.

La rappresentazione che non vide neanche il suo autore 180 anni fa oggi in DVD

Ange de Nisida a Bergamo DVDDonizetti compose L’ange de Nisida, ma non vide mai rappresentata quest’opera. Nel corso della storia si erano perse le tracce della musica dell’opera ma non del libretto che in realtà venne riutilizzato in gran parte da Donizetti nel settembre 1840 sotto il nome di La favorita. La trascrizione del libretto de L’ange è conservata presso la biblioteca della Fondazione Donizetti di Bergamo, ed è stata stampata in un numero della rivista in lingua italiana per la Donizetti Society del 2002.

Dopo il suo ritrovamento a 180 anni di distanza è stata finalmente messa in scena ed è ora disponibile anche in un DVD che chi ama la musica operistica e le chicche dovrebbe avere nella sua collezione.  Se ci pensiamo possiamo farci attraversare da un brivido, visto che non capita tutti i giorni di assistere a un’opera che nemmeno lo stesso autore riuscì a vedere e ascoltare.

Lo spettacolo di Micheli (scene di Angelo Sala, costumi di Margherita Baldoni, luci di Alessandro Andreoli) che rivediamo nel DVD rispetta alla perfezione l’equilibrio fra dramma e commedia integrando testo e contesto: nel cantiere del Teatro emergono i materiali da costruzione dell’opera, la carta da musica, le pagine dello spartito piovono dalle gallerie o si proiettano sullo spazio scenico ricavato in platea, la carta torna nei costumi e negli elementi che raccontano un mondo fragile di maschere e illusioni.

La trama de L’Ange de Nisida

L'ange de Nisida scene della rappresentazione a Bergamo

L’Ange de Nisida prende avvio come commedia, e strada facendo incupisce sempre più le sue tinte, fino alla drammatica conclusione. Anche chi conosce La favorite vedrà che non si tratta di una sua prima versione con qualche modifica, ma di un genere di dramma decisamente diverso.

L’opera donizettiana messa in scena in prima mondiale a Bergamo dopo la ricostruzione musicologica curata da Candida Mantica, narra la vicenda della giovanissima Sylvia. E’ una nobile orfana affidata al Re Ferdinando perché questi le trovasse una nuova famiglia. Il Re è invece ossessionato dal desiderio di possederla, la prende per sé. Poi la rinchiude nella prigione dorata dell’isola di Nisida, facendone un personale oggetto di piacere. Sylvia, innamorata del giovane Leone, ignaro della condizione della ragazza, morirà straziata dal dolore.

Perchè l’Ange de Nisida andò persa (fino al suo ritrovamento)

Come può un compositore della caratura di Gaetano Donizetti, comporre un’opera e poi non metterla mai in scena? Come può sparire dai radar della scena musicale per oltre 170 anni e rivedere la luce 180 anni dopo la sua prima stesura?

Poiché il soggetto trattava dell’amante di un re di Napoli, cosa che poteva causare problemi con la censura italiana, Donizetti decise di presentarla in Francia presso il parigino ‘Theatre de la Renaissance’ ma la compagnia nel 1840 fallì e l’opera non venne mai messa in scena.

La Favorita librettoNel corso della storia si erano perse le tracce della musica dell’opera ma non del libretto che in realtà venne riutilizzato in gran parte da Donizetti nel settembre 1840 sotto il nome di La favorita per una premiere a dicembre in Italia. Per aggirare la censura italiana Donizetti accettò di fare delle modifiche: La favorita tratta di un re medievale di Castiglia.

La trascrizione del libretto de L’ange è conservata presso la biblioteca della Fondazione Donizetti di Bergamo, ed è stata stampata in un numero della rivista in lingua italiana per la Donizetti Society del 2002.

Il recupero de l’Ange de Nisida di Donizetti

Gaetano_Donizetti_ritratto_1842Se vi state chiedendo come sia stato possibile recuperare la partitura di un’opera mai andata in scena e addirittura mai completamente finita dal suo autore, sappiate che non è così strano. Gli esperti sapevano infatti che La favorite (1840) aveva un precedente immediato, L’ange de Nisida, che Donizetti aveva scritto per il parigino Théâtre de la Renaissance (1839-1840) ma che non aveva mai raggiunto le scene, dato che quel teatro nel maggio 1840 aveva dovuto sospendere la programmazione per difficoltà finanziarie.

Gaetano Donizetti aveva accantonato quella partitura, senza darle l’ultima mano, ma quelle parole e quella musica  non andarono perse del tutto, perché di lì a poco confluirono in La favorite, scritta per l’Opéra, dove debuttò il 2 dicembre 1840.

La partitura dell’Ange de Nisida è stata recuperata e ricostruita da Candida Mantica, giovane ricercatrice calabrese con un dottorato alla Southhampton University, che ha lavorato per otto anni sui fogli manoscritti alla Bibliothèque Nationale de France di Parigi, riuscendo a identificare circa 470 pagine manoscritte di Donizetti, grazie anche alla copia di una bozza del libretto conservata a Bergamo.

Il lavoro certosino della musicologa Candida Mantica per recuperare l’opera

Candida Mantica Ange de NisidaLa musicologa calabrese Candida Mantica ha ritrovato la partitura manoscritta dell’opera conservata alla Bibliothèque nationale de France, smembrata senza ordine in diciotto contenitori. L’opera è stata ricomposta su commissione dell’etichetta discografica Opera Rara, con l’aiuto del direttore e compositore Martin Fitzpatrick per le parti mancanti (che riguardano alcuni recitativi e l’intero numero 11, corrispondente all’aria della protagonista prima delle nozze, al posto della quale è stata eseguita una cabaletta proveniente dalla Maria di Rohan).

Estraendo dalla partitura di La favorite ciò che proveniva dall’Ange de Nisida, e integrandolo con porzioni scartate ma sopravvissute, la musicologa Candida Mantica ha potuto ricostruire questa opera della piena maturità donizettiana, dalla vicenda straordinaria. Ma non crediate che sia stato facile: ci sono voluti 8 anni per rimettere insieme la partitura, con un lavoro certosino, spesso disarmante.

La musica dell’Ange de Nisida si poteva leggere solo sulle pagine autografe di Donizetti, sparpagliate tra diversi archivi senza un ordine preciso. Quelle non confluite nella Favorite (e che costituiscono più di metà dell’opera), sono conservate alla Bibliothèque Nationale de France (Parigi), in diciotto cartelle differenti, la cui successione non rispecchia la struttura dell’opera.

Come prima cosa sono state identificate le circa 470 pagine superstiti dell’Ange de Nisida nelle 18 cartelle piene di fogli musicali scritti dal compositore bergamasco. Poi se ne è ristabilito l’ordine originario grazie a una bozza di lavoro del suo libretto, conservata presso le Archives Nationales di Parigi. È stato poi necessario un approfondito lavoro editoriale teso a restituire una partitura il più possibile vicina alle intenzioni dell’autore e al tempo stesso eseguibile.

Quando il lavoro di ricostruzione ed edizione è giunto al termine, si è avuto accesso al 97% circa della musica composta da Donizetti, ad eccezione di qualche passaggio di recitativo e di parte dell’aria del soprano nel terzo atto, che potrebbero essere andati persi al tempo in cui la partitura autografa fu smembrata per la composizione della Favorite. Come spesso accadeva, Donizetti si era inoltre riservato di completare l’orchestrazione di quattro numeri in prossimità della prima dell’opera.


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