In tour al Castello Silvestri di Calcio, dalla limonaia fino agli affreschi del cortile interno

A Calcio il Castello Silvestri

img_8880Ho visitato Castello Silvestri ad aprile, in occasione della giornata Ville Palazzi e Castelli aperti. Avevo parcheggiato dalla parte opposta di Calcio e ne ho approfittato per ammirare i murales che decorano i muri degli edifici e scattare mille mila foto.

Mi avevano anticipato che l’edificio era appena stato riaperto al pubblico dopo una importante ristrutturazione e che mi avrebbe riservato delle sorprese, ma non immaginavo di trovarmi di fronte ad un vero e proprio gioiello immerso in un parco suggestivo, con il cortile interno affrescato e con una mostra d’arte allestita nelle sale del palazzo.

Come al solito me la sono proprio goduta e ho catturato ogni sfumatura e ogni angolino di questo luogo nuovo per me con il mio fedele iphone.

UN PO’ DI STORIA…

img_8872Comincio col dire che l’edificio sorge sulle rovine di una villa romana del II sec. d.C. e questa informazione è molto importante perché la  pavimentazione a mosaico rinvenuta nel 1870 nelle cantine del castello, era di straordinaria fattura, tanto da essere ritenuto il miglior esempio di arte romana di tutta la provincia bergamasca. Oggi è conservato nel  Museo Archeologico di Bergamo grazie alla sua donazione fatta a metà del secolo scorso dai proprietari ed è andato a completare la collezione dei ritrovamenti romani più preziosi insieme a quelli della Domus Lucina di Città Alta rinvenuti nelle cantine di Casa Angelini.

Verso l’anno 1000 iniziò la costruzione dell’edificio fortificato che nel 1035 apparteneva ai Vescovi Conti di Cremona. Nel 1202 il feudo venne concesso alla famiglia Sommi che vi apportò nuove opere di fortificazione come le torri merlate. Nel 1306 i Soncinesi conquistarono il castello.

img_8860Nel 1364 il Vescovo di Cremona cedette il castello a Gabriolo Aliprandi. Nel 1366 a lui subentro Bernabò Visconti che offrì la proprietà in dono alla moglie Regina della Scala. Devo dire che dopo aver visitato un po’ di ville e castelli della Bassa Bergamasca Orientale, questa storia non mi è nuova. Ma ritrovare questi due nomi in tutte le dimore storiche visitate ultimamente mi ha creato una certa affezione per entrambi. Nel 1380 la proprietà passa ai fratelli Secco di Caravaggio che fortificarono il castello, lo abbellirono e ne fecero la loro abitazione. Nel 1411 il castello fu nuovamente ristrutturato e fortificato da Cabrino Fondulo, tiranno di Cremona. Dal secolo XV al XVII fu occupato alternativamente dagli eserciti che combattevano sul confine tra la Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano. Insomma, mai una vera pace per questa terra!

Le vicissitudini di Castello Silvestri furono numerose a causa della sua posizione di confine: fu inizialmente  fortificato e in seguito sottoposto a diverse ristrutturazioni, tra cui la più importante nel XVII secolo. I discendenti della famiglia Secco ci abitarono fino al 1862, anno in cui la proprietà venne acquisita dalla famiglia Silvestri di Sovere.

Nella Prima e Seconda Guerra mondiale fu trasformato addirittura in ospedale militare. Tornò ad essere proprietà privata  nel 1956 e, se non ho capito male, l’attuale proprietario abita all’estero e ha dato il castello in gestione per eventi e matrimoni al fine di poterlo mantenere.

Oggi la costruzione presenta un duplice aspetto: la parte verso ovest, nella quale si apre la porta d’ingresso, ricorda l’austerità della costruzione fortificata; ad est invece le trasformazioni attuate nel sei-settecento suggeriscono l’idea, anche per i giardini pensili e le serre, di una residenza di campagna signorile.

LE COSE DEL CASTELLO SILVESTRI DA NON PERDERE…

1. Visitare la limonaia neoclassica. Una delle prime strutture settecentesche che si trova di fronte alla parte di giardino con fontana. E’ ovviamente utilizzata per i ricevimenti, ma di sera viene illuminata ed è molto suggestiva.

2. Passeggiare nel giardino alberato.
Fino alla limonaia, passando di fianco al laghetto con la fontana.

3. Immaginare il roseto rampicante.
Noterete che ci sono dei chiodi attaccati al muro. Ecco,  servivano a tenere su il reticolo delle rose rampicanti. Nell’ultima ristrutturazione, per sistemare i muri, hanno eliminato le rose, ma se provate ad immaginarvelo…

3. Attraversare le stanze della villa-castello tipicamente infilate dell’edificio principale del castello. Trasformata in una classica villa tutte le stanze sono infilate una dentro l’altra senza corridoi. Alcune molto affrescate. Altre impreziosite da splendidi camini monumentali.

4. Rimanere incantata davanti agli affreschi del cortile, dalla diversità di stili degli edifici che si affacciano sullo stesso: dal rinascimentale al settecentesco.

I prospetti sul cortile interno hanno alte finestre contornate da affreschi policromi molto… molto belli.

5. Sperare di trovare una mostra di pittura di diversi artisti di Calcio e godere non solo del luogo, ma anche dell’arte…

Note
Le foto sono mie. I testi sono una rielaborazione di quanto trovato in rete e ascoltato durante la visita guidata. La visita guidata è avvenuta in occasione delle Giornate Ville, Palazzi e Castelli Medievali Aperti. 
Durante la visita ho potuto ammirare la mostra di 5 artisti contemporanei della Bassa Bergamasca Orientale.

Se volete sapere quando visitare il castello, tenete d’occhio il sito della Proloco Calciana o quello del Castello Silvestri

7 Comments

  1. Dei castelli amo soprattutto i giardini, sono innamorata del verde. In genere mi diverto a immaginare come poteva essere la vita un tempo e a vedere le mostre che talvolta si svolgono all’interno.

    1. La Bergamasca è piena di castelli medievali. Esiste addirittura una ciclabile per visitarli tutti in un percorso di oltre 30 chilometri.

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