La funicolare di San Pellegrino Terme torna in funzione: storia e curiosità

Funicolare di San Pellegrino Terme. L’idea di una funicolare che collegasse l’abitato di San Pellegrino Terme, che nel 1906 era stata raggiunta dalla ferrovia della Valle Brembana, con la frazione Vetta, posta sul Pizzo del Sole e chiamata anche San Pellegrino Kulm, fu concepita dai titolari della Società Anonima Fonte Bracca, che avevano intenzione di realizzare altresì un ristorante con terrazza panoramica, secondo la moda dell’epoca.

Dall’abitato posto sulla riva del Brembo l’impianto conduce alla frazione Vetta, a 654 metri sul livello del mare ove furono realizzati alcuni complessi di pregio architettonico legati allo sfruttamento delle terme quali il Grand Hotel, il Casinò, lo Stabilimento Termale e alcune ville storiche. L’edificio originario con pianta a croce disponeva di tre locali per piano dislocati su tre livelli, cui nel tempo furono aggiunte alcune superfetazioni. La costruzione dello stesso fu avviata nel 1906 e ultimata nel 1909 con l’inaugurazione della Funicolare.

Caratteristiche, percorso e costi

Progettata con una lunghezza orizzontale di 664 m ed una inclinata di 712, dislivello 295 metri la funicolare presentò un tracciato definitivo di 720 m per un dislivello pari a 287 metri. Il binario, a scartamento metrico, è armato con rotaie Vignoles da 30 kg/m posate su piattaforma in cemento. La pendenza risulta compresa fra il 41 e il 55 %.

In origine l’impianto era mosso da un argano azionato da un motore elettrico trifase da 34 kW realizzato da Ceretti e Tanfani così come le vetture, pesanti 12 tonnellate e capaci di trasportare 50 passeggeri; ammodernate le stesse rispetto alla conformazione originaria, tale valore fu ridotto a 30 persone.

Oltre all’originaria fermata intermedia presso il punto d’incrocio, sito in località La Botta, nel tempo furono aggiunte le ulteriori fermate simmetriche di Paradiso e Falecchio.

Con la riapertura nel 2022 e i lavori di riqualificazione le fermate intermedie sono state soppresse. Inoltre è stata predisposta su tutto il tracciato l’illuminazione che rimarrà accesa sino alla chiusura giornaliera dell’impianto.

Aperture e costi

La stazione di partenza della funicolare di San Pellegrino è collocata in Viale della Vittoria (lungo la strada dove si trova il Casinò), ad una quota di 366 metri slm, mentre la stazione di arrivo in località Vetta è ad una quota di 654 metri slm.

La funicolare San Pellegrino – Vetta sarà attiva fino al 25 settembre 2022

  • venerdì – 10.00-21.00
  • sabato – 10.00-21.00
  • domenica e festivi – 10.00-19.00
  • lunedì dalle 10 alle 21

Sono previste corse ogni 20 minuti

Costo del singolo biglietto A/R:  5 euro.

 

La storia della Funicolare di San Pellegrino

Ecco una breve storia della Funicolare di San Pellegrino – Vetta.

Dal progetto all’inaugurazione nel 1909

Nel 1907 l’ingegner Villoresi, già progettista della funicolare Como-Brunate, era stato incaricato di redigere il progetto esecutivo dell’impianto. La sua realizzazione fu affidata alla Ceretti e Tanfani che avviò i lavori nel 1907. La concessione governativa, della durata di 70 anni, venne rilasciata due anni dopo, il 1 luglio 1909, consentendo l’avvio dell’esercizio il successivo 7 luglio. L’approvazione definitiva della concessione, oggetto di un iter particolarmente lungo, fu rilasciata con regio decreto legislativo n. 1913 del 10 novembre 1918.

Nel primo dopoguerra la gestione passò alla neocostituita Società Anonima Immobiliare San Pellegrino Vetta, che dieci anni dopo lo cedette alla Società Anonima Termale Fonte Bracca.

Acquisita la nuova denominazione di Gestione Fonti Minerali SpA l’azienda, che aveva avviato lo sfruttamento economico della nota acqua minerale, provvedette alla revisione della funicolare fra il 1978 e il 1980 e a fare eseguire ulteriori lavori di manutenzione fra la fine del 1982 e il 1983.

La chiusura nel 1989

L’esercizio solo estivo che fin dall’origine aveva caratterizzato la funicolare, attiva in pratica nella sola stagione termale fra giugno e settembre, ne penalizzò i risultati di esercizio e il conseguente scarso interesse nella sua gestione indusse alla sua chiusura il 6 marzo 1989.

Un primo tentativo per il ripristino della funicolare fu condotto nel 1990, allorché la Regione Lombardia stanziò a tale scopo un miliardo di lire a favore del Comune di San Pellegrino Terme; a tale fine il 17 febbraio 1989 la Regione stessa aveva nel frattempo provveduto ad classificare l’impianto come servizio di trasporto pubblico.

Nel 1989, in seguito alla chiusura dell’impianto, la stazione di partenza venne chiusa e adibita ad abitazione privata. Nel 2011, in seguito alla preparazione dell’EXPO, il fabbricato viaggiatori, la piazzetta circostante e la scalinata, vennero ristrutturati. Sui binari venne posizionata una delle due carrozze originali del 1909.

Dalla chiusura alla rinascita

Un nuovo stanziamento di 5 milioni di euro da parte della Regione Lombardia permise di avviare l’iter per la ricostruzione della funicolare: in seguito a un accordo fra gli enti locali interessati e il gruppo Percassi siglato il 30 novembre precedente, nel gennaio 2016 il Comune di San Pellegrino Terme bandì dunque l’appalto integrato per il ripristino della funicolare aggiudicando nel giro di qualche mese lo stesso alla Leitner.

Dal 2012 il Comune di San Pellegino Terme ha concesso la palazzina della stazione di partenza in comodato gratuito al Centro Storico Culturale Valle Brembana, un’associazione fondata nel 2002, che si dedica a diffondere la conoscenza della storia e della cultura della Valle Brembana. L’Associazione vi ha realizzato una biblioteca delle pubblicazioni di carattere locale e vi allestisce mostre d’arte.

La riapertura

Nel 2017 partirono i lavori di riqualificazione dell’intero immobile, sostituendo le carrozze oramai vetuste e inutilizzabili, posizionando la carrozza numero 1 sulla vicina collina, sostituendo i binari su tutto l’impianto e ammodernando l’arrivo e la partenza della stazione inferiore e superiore della funicolare.

L’impianto doveva essere riaperto nella primavera del 2018 ma i lavori di ripristino sono continuati fino alla fine del 2019. A fine giugno 2022 la gestione è stata affidata all’Azienda Trasporti Bergamo che gestisce già le due funicolari di Bergamo. La riattivazione ai fini turistici è programmata per venerdì 15 luglio 2022 alle ore 11 e sarà aperta dal venerdì al lunedì (per 4 giorni a settimana).

L’impulso turistico dato dalla riapertura della Funicolare

Ma, già da tempo, la riattivazione dello storico collegamento su rotaia ha avuto effetti positivi sulla Vetta. Alcune ville sono state già rimesse a nuovo altri cantieri sono stati aperti e altre ville sono state vendute in attesa di restyling.

I lavori per realizzare il parco della Vetta sono conclusi, ora il Comune è già alla ricerca di partner privati per ulteriori interventi di valorizzazione.

Da alcuni anni sono state riaperte le vicine Grotte del sogno (visitabili da primavera all’autunno), e poi c’è l’ex albergo Vetta acquistato dal Gruppo Zani che attende di essere riattivato.

Leggete anche: Alle Grotte del Sogno di San Pellegrino tra sirene, ippopotami, punte di matita e artigli.

Infine l’ultima idea presentata sempre dal Comune: la realizzazione di un parco tecnologico, denominato «Magic waterglow» nella galleria sotterranea di 220 metri che un tempo ospitava la condotta dell’acquedotto della centrale Colleoni.

Curiosità sulla Funicolare di San Pellegrino Terme

Ecco qualche curiosità sulla Funicolare di San Pellegrino. In realtà sono molte di più, ma ve le racconterò man mano che le recupero. Intanto ecco le prime cinque.

Inaugurazione nel 1909 fu snobbata dagli abitanti del paese

Linaugurazione nel 1909 fu snobbata dagli abitanti del paese perché erano state realizzate dalla società delle fonte Bracca, concorrente della San Pellegrino. Alla giornata di inaugurazione parteciparono in pochissimi.

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La riapertura arriva dopo 33 anni di stop dalla chiusura nel 1989

La riapertura arriva dopo 33 anni di stop con 3 anni di ritardo. In realtà sarebbe stata pronta già nel 2019, ma a causa della pandemia la riapertura prevista nel 2020 è stata posticipata e, quando finalmente si sarebbe potuto riattivarla, si sono succeduti un po’ di intoppi burocratici, non ultimo la necessità di ripetere tutti i collaudi e di trovare qualcuno che la gestisse. L’accordo per la gestione è arrivato recentemente con ATB, l’azienda trasporti di Bergamo, che già gestisce le due funicolari del capoluogo bergamasco.

Sky runner si sono sfidati sui gradini lungo il percorso della Funicolare nella gara “Vertical Vetta”. 

l’esclusiva manifestazione di corsa in salita che segue il tracciato della storica funicolare di San Pellegrino Terme. Ideata da Commissione Turismo e organizzata da Atletica Valle Brembana, con il patrocinio del Comune di San Pellegrino Terme e il supporto di Cooperativa OTER e Infopoint San Pellegrino Terme, la gara era aperta ai maggiori di 16 anni ed era suddivisa in non competitiva, riservata a chi presenta un certificato di buona salute, e in competitiva, in cui i partecipanti dovevano presentare invece un certificato di idoneità medica sportiva. Il percorso comprendeva ben 1500 gradini e si snoda su 720 metri, con 300 metri di dislivello positivo ed una massima pendenza del 45%.

Il programma prevedeva il ritrovo alle 18:30 alla partenza della Funicolare, dove sarà possibile ritirare il proprio pettorale, mentre il cronometro partirà alle 20 con gli iscritti alla gara non competitiva. Ogni 30 secondi partirà un nuovo atleta; per la gara competitiva si terrà la stessa programmazione, solamente una volta partiti tutti i partecipanti dell’altra categoria..

Punto di partenza per i 5 percorsi ad anello per gli escursionisti

Sono stati ideati cinque percorsi ad anello, tutti con partenza dalla funicolare e percorribili sia a piedi che in e-bike. I percorsi porteranno gli escursionisti nelle zone di Sussia, del Monte Zucco e del Pizzo Cerro fino ai monti Foldone, Sornadello e Ronco. Cinque tracciati che si presentano con difficoltà diverse, quindi accessibili a varie tipologie di escursionisti:

  • il “Sentiero Animali”, che avrà riproduzioni della fauna, 1,5 chilometri per 20 minuti;
  • il “Sentiero Paesaggistico” 1,8 chilometri per mezz’ora di percorso;
  • il “Sentiero dell’Acqua”, 4 chilometri, che conduce alla sorgente del Boione, recentemente riqualificata;
  • il “Sentiero dei Borghi”, 9,3 chilometri per tre ore, passerà attraverso gli storici nuclei attorno a Vetta: questo tracciato è consigliato anche per l’aspetto naturalistico e storico;
  • il “Sentiero Panoramico”, per esempio, si sviluppa per ben 25 chilometri, toccando la cima del Sornadello, e sarà alla portata solo di camminatori ben allenati.

 

Altre informazioni su San Pellegrino Terme e sui dintorni da visitare

Cose da fare e da vedere a San Pellegrino ce ne sono tantissime. Ecco un piccolo elenco di suggerimenti:

 

 

Note: le foto sono in parte mie e in parte recuperate in rete. Le informazioni storiche contenute in questo articolo sono una rielaborazione di quanto già pubblicato in rete. 

 

One comment

  1. Bellissima,ho fatto un giro nei giorni scorsi, peccato la velocità eccessiva, però va benissimo così, almenoc’è.

    ed ora sotto per far arrivare anche un nuovo treno/tram anche a San Pellegrino e miglioriamo qualità della vita.

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

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