A passeggio sui ponti di Clanezzo, il borgo all’incrocio di tre valli bergamasche

Vi piacciono i borghi romantici e pieni di storia? Vi piacciono i luoghi dove il tempo sembra essersi fermato? Vi piacciono i ponti antichi, mobili o moderni? Vi piacciono le valli bergamasche dove la natura la fa da padrone? Vi piace guardare i fiumi e i loro affluenti che si incontrano? Allora una bella passeggiata a Clanezzo, il borgo dei ponti, è una delle 101 cose da fare almeno una volta nella vita in provincia di Bergamo. E in questo periodo è davvero imperdibile, non solo per il foliage, ma anche perché il fiume è pieno d’acqua e assume dei colori intensi davvero strepitosi!

Clanezzo è un antico e incantevole borgo immerso in un paesaggio naturalistico ed archeologico dove potrete visitare il Ponte di Attone, il Porto, l’antica dogana veneta, il Mulino, il Castello, la passerella sul Brembo e il Maglio. Conosciuto per gli scontri tra guelfi e ghibellini è perfetto per una passeggiata immersi nella natura in qualsiasi periodo dell’anno.

Dove si trova Clanezzo

Clanezzo si trova in provincia di Bergamo. Sorge in posizione strategica alle falde del monte Ubione, nel punto in cui il torrente Imagna si getta nel Brembo, all’incrocio di tre valli: Val Brembana, Valle Imagna, Val Brembilla.

La posizione dell’abitato di Clanezzo è estremamente suggestiva: immerso nel verde, tranquillo, lontano dal traffico delle arterie principali, è animato dal rumore di ruscelli e dall’acqua del fiume. D’estate è meta dei ragazzi che amano andare a fare il bagno nel fiume (freddino, in verità) protetti dalle anse, o a prendere il sole sulle spiaggette.

Qual è la sua particolarità?

Clanezzo è un paesino caratterizzato al fatto di essere l’unione di due borghi: Clanezzo e Ubiale.
Queste due località sono piuttosto distanti l’una dall’altra, ma sono legate da una storia comune molto antica che risale al tempo un cui la strada per la Val Brembilla in mancanza di passaggi più semplici sul Brembo, costringeva ad attraversare i due centri.

I tre ponti di Clanezzo

Ma la sua posizione non è l’unica cosa che caratterizza e rende unico il borgo di Clanezzo. Infatti la presenza di tre ponti che permettono il passaggio da una parte all’altra sono straordinari e pieni di suggestioni e valgono da soli una bella gita in questo luogo.

Venendo dalla strada principale che porta in Valle Imagna, verso Sant’Omobono, dopo la deviazione verso Ubiale di Clanezzo, scendendo verso il Castello di Clanezzo dovrete attraversare un ponte moderno regolato da un semaforo. Fateci caso perché quando sarete sul ponte antico e lo vedrete sopra di voi e sarà un bel vedere, molto scenografico e instagrammabile.

Tra la fitta vegetazione che copre le sponde dell’Imagna fa capolino lo splendido ponte di Attone, in pietra gettato sul torrente Imagna nel X secolo.

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Sempre dall’alto, dalla Dogana, guardando verso il Brembo noterete un altro ponte molto particolare: una passerella lunga oltre 70 metri che collega le due sponde. Camminarci sopra è un’esperienza: balla!

Un percorso fuori dal tempo

Arrivati a Clanezzo parcheggiate l’auto e mettetevi in cammino. Il percorso non è particolarmente impegnativo ma è fondamentale indossare delle calzature adatte a camminare su un ciottolato. Quindi, niente tacchi o scarpe con la suola in cuoio se non volete rischiare di farvi male. Quello che incontrerete man mano che camminate è davvero suggestivo e vi sembrerà di essere fuori dal tempo, anzi, in un luogo dove il tempo si è proprio fermato.

Il Castello di Clanezzo

Il Castello di Clanezzo è una splendida e imponente residenza padronale, nata alla trasformazione dell’antico castello dei Carminati, posi passato alla famiglia Ghibellina dei Dalmasso. Abbandonato dopo la cacciata dei ghibellini di Brembilla da parte i Venezia fu prima ceduto a Bartolomeo Colleoni e poi trasformato nel XVI secolo in residenza signorile. Oggi è di proprietà privata ed è una location per eventi e matrimoni. Ha uno splendido parco e accanto si trova una chiesina.

La Mulattiera

Dopo aver oltrepassato il ristorante Castello di Clanezzo, raggiungerete l’imbocco di una strada di ciottolati molto suggestiva  che un tempo era una vera  mulattiera che costeggiava la ripida parete che scende al fiume. Credetemi, mentre la percorrerete sarà come percorrere i secoli all’indietro e arrivare fino al X secolo.

La dogana veneta

Scendendo l’acciottolata e ben tenuta mulattiera, prima di arrivare al vecchio ponte romanico, incontrerete l’edifico della dogana veneta, con una torre mozzata. Dal ponte si ha una stupenda vista d’insieme del paesaggio circostante, con il torrente Imagna che si getta nelle azzurre acque del Brembo nelle quali si specchiano i verdi monti sovrastanti.

Il Ponte di Attone

Il ponte è un’opera alto medioevale, fatta costruire nel 975 da Attone Guiberto, conte di Lecco che governava tutta la zona. E’ un pregevole esempio di architettura che permetteva il superamento del torrente Imagna, collegando Clanezzo in val Brembana con la piana di Almenno e la valle Imagna.

Il Porto di Clanezzo

Attraversato il ponte e superato l’antico edifico della dogana, siamo scesi lungo la stradina che porta al piccolo porto. Questo porticciolo è stato, per quasi un millennio, l’unica possibilità di collegamento tra le due valli e per i mercanti l’opportunità di attraversare il Brembo su piccole barche con le loro mercanzie.

La Passerella

L’edifico del porto, oggi in disuso, è collegato all’altra sponda del fiume tramite una dondolante passerella in legno e funi metalliche lunga 75 mt., che permette di raggiungere l’altra sponda e imboccando altri sentieri raggiungere la statale n. 470 della valle Brembana.


E infine? Lo Strachinél de Claness

Ogni volta che visito un post nuovo cerco sempre di portare a casa qualcosa che me lo ricordi. Questa volta ho trovato un formaggio: lo Strachinel de Claness. Prima di tornare a casa infatti mi sono fermata alla Casera Monaci, di cui vi parlerò in uno dei prossimi post perché ne vale davvero la pena. Infatti è una delle mie tappe preferite quando raggiungo il Lemine o decido di passare dalla Valle Imagna: qui posso acquistare tutte le specialità casearie della Valle e di Bergamo.
Mentre ero allo spaccio dei formaggi la mia attenzione è stata catturata dall’immagine impressa su questa forma porzionata di formaggio che ritraeva il Ponte di Attone. Ho subito deciso di portarmene a casa una forma e ho fatto bene perché è una delizia.

Si tratta di un formaggio a pasta molle, tipicamente aromatico, prodotto conlatte vaccino pastorizzato, caglio e sale. Lo Strachinel de Claness si presenta con una pasta color paglierino che diventa dorata, morbida e compatta con l’invecchiamento. La crosta sottile e rugosa, varia dal bianco al giallo intenso con la stagionatura, è prodotta con latte termizzato e mantiene elevate le caratteristiche del gusto di questo formaggio. Davvero squisito.

 

 

Note

Le foto sono tutte mie e sono state scattate a novembre, in una delle poche giornate di sole.

Lo strachinél de Claness della Casera Monaci è stata regolarmente acquistata (scontrino archiviato in digitale).

Questo post è stato scritto in collaborazione con Eco Turismo Valle Imagna e con la partnership di Turismo e Innovazione. Iniziativa realizzata nell’ambito del bando Wonderfood & Wine di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia per la promozione di Sapore inLOMBARDIA.

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