strade e pavimentazioni a Bergamo Alta

Famolo strano (sul pavimento) | Scopri la storia e le storie che ci raccontano le strade e le pavimentazioni di Bergamo Alta

Strade e pavimentazioni di Bergamo Alta. Ogni volta che qualche qualcuno mi chiede consigli su Bergamo Alta una delle prime cose che consiglio è di indossare scarpe comode (senza tacchi! aggiungo per le donne), non solo perchè Città Alta si gira a piedi, ma anche perché le pavimentazioni sono così particolari e irregolari, che camminare coi tacchi alti sarebbe davvero un’impresa ardua e rovinerebbe sicuramente la gita al gentil sesso. Poi, dopo aver dato questa semplice indicazione, consiglio anche di osservare molto attentamente dove mettono i piedi, perché a Bergamo Alta avranno la possibilità di “camminare sulla storia e sulle storie” della città.

La pavimentazione in pietra sotto il portico in Piazza della Cittadella

Pavimentazione portico Piazza della Cittadella

Piazza Cittadella era ed è il biglietto da visita del borgo storico per i turisti che arrivano a Bergamo. Fu realizzata nel 1379 con l’edificazione da parte di Rodolfo Visconti di alloggiamenti per la guarnigione. Il complesso, denominato Hospitium Magnum, ha subito numerosi interventi di restauro. L’originale portico visconteo ad archi ogivali è stato restaurato nel 1958/60 quando in Piazza della Cittadella sono stati collocati il Civico Museo Archeologico e il museo di Scienze Naturali “E. Caffi”

La pavimentazione in pietra sotto il portico in Piazza della Cittadella seppur faccia pensare ad una pavimentazione medievale, in realtà è abbastanza recente ed è il frutto di un lavoro di restauro e sistemazione della piazza progettato dall’ingegner Angelini una settantina di anni fa, in occasione dei lavori di Risanamento di Città Alta. Questa pavimentazione è composta da circa 1120 lastre in pietra di Sarnico che sono state restaurate giusto qualche anno fa (2017) dall’attuale amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Gori.

Questa pavimentazione ci racconta una fase della vita di Città Alta molto importante, perché è quella che ha dato l’attuale aspetto a Bergamo Alta. Intorno agli anni Cinquanta si abbatterono le costruzioni fatiscenti e insalubri che si trovavano in pieno centro, liberando così strade e piazze da mattoni e si sistemarono le pavimentazioni di molti luoghi iconici di Bergamo Alta.

Se volete saperne di più sulla storia di Piazza della Cittadella, leggete: La Cittadella Viscontea di Bergamo Alta: un luogo pieno di sorprese e di storie da raccontare

Il segno dei carri tra Piazza della Cittadella e il Giardino della Crotta

Segno dei carri all'ingresso di Piazza della Cittadella Bergamo Alta

Ne ho già parlato nell’articolo dedicato alle Arti e Mestieri antichi di Bergamo Alta (vi metto il link alla fine del paragrafo): in Piazza della Cittadella, tra la piazza e il Parco della Crotta, c’è un passaggio in cui si distinguono chiaramente i solchi lasciati nella pietra dai carri carichi di merci che transitavano per quella porta nei secoli passati.

E’ una testimonianza delle attività commerciali di Bergamo nel passato che rendevano questa città un centro economico di passaggio importante.

Se volete saperne di più su altre testimonianze dei lavori antichi di Bergamo Alta, leggete: Famolo strano (lavorando) | Arti e mestieri bergamaschi nel tempo: tour insolito di Città Alta a Bergamo

Il sassi di fiume in varie parti di Città Alta

Chiesa di San Martino alla Pigrizia

Al centro della piazza della Cittadella, si trova anche una pavimentazione tipica, ossia quella a borlanti di fiume, che ritroverete anche in altre parti di Città Alta. Si tratta di una pavimentazione utilizzata mescolando alla malta i sassi di fiume provenienti dall’Adda e dal Brembo.

I pavimenti in ciottoli di fiume detti anche acciottolato sono realizzati ancora interamente a mano senza l’ausilio di macchinari. Vengono costruiti utilizzando solamente martellina e molta pazienza, grazie alla maestranza dei posatori.

Pavimentazione a borlanti di fiume in Città Alta a Bergamo

I borlanti (ciottoli di fiume dalla caratteristica forma arrotondata ottenuta dal rotolare continuo nelle acque dei corsi d’acqua) possono essere di colore grigio o di colore rossiccio. Questi ultimi sono tipici delle nostre zone perché sono frammenti di verrucano lombardo. Questi sassi, in dimensione più grossa, venivano utilizzati anche per rivestire alcune facciate durante il medioevo con una tessitura a ordito o a lisca di pesce.

Leggete anche: Luoghi del cuore verdi | Passeggiare a Bonate Sotto (BG) in primavera nei magredi lungo il Brembo.

Gli smolleri a lisca di pesce sulla Corsarola e nelle strade in discesa

Pavimentazione a smolleri in Città Alta Bergamo

Lungo la Corsarola, in corrispondenza dello slargo della chiesa di Sant’Agata, troverete gli smolleri in porfido. La loro scabra testa a spacco garantisce un attrito elevato, e quindi una buona aderenza delle ruote (o delle scarpe) al suolo, ma rimane comunque faticoso camminarci sopra con i tacchi. La spiccata ruvidezza della superficie di calpestio rende gli smolleri particolarmente indicati come rivestimenti esterni delle aree facilmente soggette al gelo.

Anche gli smolleri che trovate posizionati per le vie storiche sono relativamente recenti perché risalgono ai lavori di risanamento di Città Alta degli anni Cinquanta. Addirittura alcuni sono più recenti perché sono stati appena posati.

La pavimentazione di Piazza Vecchia e di Piazza Nuova

Ci sono dei punti di Piazza Vecchia e di Piazza Nuova (l’attuale Piazza Mascheroni) che hanno una pavimentazione che risale alla fine del Cinquecento. Si tratta di una pavimentazione dei tempi della dominazione Veneziana che trovate anche a Venezia in alcune piazze. E’ realizzata con mattoni di cotto rosso, posizionati con un particolare disegno che lascia spazio tra un mattone e l’altro per l’erba. E infatti a Bergamo come a Venezia è possibile assistere al taglio dell’erba che cresce tra le mattonelle delle piazze.

Queste mattonelle in terracotta sono dette Altinelle perchè venivano realizzate da posatori di Altino. Le antinelle più antiche le troviamo sia in Piazza Vecchia che in Piazza Nuova (attuale Piazza Mascheroni) proprio a dimostrare l’influenza veneziana sulla costruzione di entrambe le piazze. In Piazza Vecchia sono quelle verso la Biblioteca Angelo Mai. In Piazza Mascheroni invece le troviamo proprio nelle vicinanze dell’ingresso di Palazzo Roncalli.

 

La meridiana sotto il Palazzo della Ragione in Piazza Vecchia

Sotto il loggiato del Palazzo della Ragione, nel cuore della città alta proprio davanti alla basilica di Santa Maria Maggiore e alla Cappella Colleoni, c’è una meridiana pavimentale molto particolare, la cui bellezza è velata da un pizzico di mistero.

È detta “a camera oscura” perché a indicare la posizione del sole rispetto alla terra non è l’ombra, ma un raggio di luce che penetra in un ambiente buio attraverso un foro ricavato in una lastra che può essere di metallo ma anche di un altro materiale collocato al posto giusto (in alto rispetto al pavimento cui giunge il raggio solare).

Questa sua caratteristica infatti giustifica la scelta del luogo in cui si trova perché, all’epoca della sua costruzione, il fianco occidentale del palazzo era chiuso da mura che garantivano alla zona una discreta ombra, dunque adatta a raccogliere l’immagine del Sole prodotta dallo gnomone che fu collocato fin dall’inizio sopra la volta della loggia.

Leggete anche: 5 curiosità e cose da fare in Piazza Vecchia una volta scoperte

Il segno del punto in cui venne fuso il Campanone in Piazza Duomo

Durante i lavori di risistemazione della pavimentazione di Piazza Duomo, in Città Alta, si è fatta una scoperta che raccontava una bellissima storia. Dagli scavi era emersa un’enorme macchia scura di terra contenente gocce di bronzo fuso. Un particolare misterioso poi svelato andando indietro fino al 1600: quella buca era stata la fossa di fusione della campana maggiore del Campanone.

Oggi quella fossa è segnalata con un cerchio di mattoni rossi nella pavimentazione di ciottoli di fiume.

Per approfondire la storia del Campanone, leggete: Contare i rintocchi del Campanone di Città Alta alle dieci di sera

Il recupero delle lapidi in Piazza Angelini

Antiche lapidi usate come pavimentazione in Piazza Angelini a Bergamo Alta

Camminando per le vie di Bergamo Alta scoprirete che a Bergamo non si butta via nulla. A rendere particolari (e anche un po’ horror) le strade e pavimentazioni di Bergamo Alta ci hanno pensato i muratori bergamaschi hanno avuto l’idea di riutilizzare le lapidi dei cimiteri soppressi.

Se andate in Piazza Angelini, a Bergamo Alta e fate caso alla pavimentazione, in alcuni punti sono ancora ben visibili delle iscrizioni incise nelle pietre. Ecco, un tempo quelle erano lapidi.

Il ricordo dell’esistenza di un “pozzo bianco” in Via Porta Dipinta

Pozzo Bianco il segno sulla strada a Bergamo Alta

In questo strano elenco dedicato alle strade e pavimentazioni di Bergamo Alta, arriviamo in via porta Dipinta, nei pressi della chiesa di San Michele al Pozzo Bianco. Se guardate per terra trovate uno strano tombino bianco con la scritta Pozzo Bianco. Ecco, in quella posizione precisa c’era il pozzo che serviva tutta la vicinìa, ossia quello che oggi definiremmo quartiere o rione della chiesa di San Michele.

 

Il gioco del filetto nelle pietre vicino all’ex convento di San Francesco

Triplice Cinta in via Solata a Bergamo Alta
Centro Studi Triplice Cinta

Qualcuno dice che si tratta del gioco del filetto, qualcun altro afferma invece che si tratti di un simbolo esoterico che si ritrova in più parti della città (e in effetti mi sono messa sulle sue tracce e ne ho fotografati diversi). Vicino all’ex convento di San Francesco, in corrispondenza del portone della scuola materna, sulla pavimentazione troviamo una lastra con una sorta di mezza scacchiera incisa nella pietra.

Leggete anche: Famolo strano (misteriosamente) | Itinerario insolito a Bergamo alla ricerca della Triplice Cinta (o del gioco del Filetto)

Le antiche strade romane che sono state reinterrate

E ora veniamo al punto che sono stata lì lì per non inserirlo. Tra le strade e pavimentazioni di Bergamo Alta ho deciso infatti di segnalare le strade romane che sono state scoperte in più punti della città, ma che sono state reinterrate per motivi di viabilità.

Infatti davanti all’ingresso di Palazzo Moroni, qualche mese fa, durante i lavori di sistemazione della strada è stato scoperto un tratto di strada risalente all’epoca romana. E così pure in Piazza Reginaldo Giuliani.  Ecco, sappiate che non lo vedrete, ma lì sotto si trovano i resti di una strada di epoca romana.

 

2 comments

  1. Ciao. Io mi sono trasferita da Milano a Bergamo 4 anni fa, e leggerti mi ha aiutato molto a conoscere ed apprezzare il territorio.
    Sono tante le iniziative alle quali, io e mio marito, partecipiamo. A San Pellegrino, in Città Alta, e nelle valli bergamasche.

    grazie

    FIORELLA

    1. Grazie di questo messaggio: mi ha davvero fatto piacere. Continua a seguirmi: sono in arrivo molte novità.

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

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