Bergamo segreta | 5 posti speciali. Bergamo, ricca di storia e fascino, custodisce alcuni gioielli verdi lontani dalle rotte turistiche più battute, che solo i bergamaschi veri conoscono. In questo articolo, esploreremo cinque posti speciali nel verde, autentiche perle green della città, che sfuggono agli occhi dei più. Da panorami mozzafiato a luoghi di pace e tranquillità, scopriremo cosa rende questi posti così amati dai locali.
Un viaggio attraverso le pieghe della Bergamo segreta, quella dei luoghi speciali, ciascuno con la sua storia e il suo fascino unico. Preparatevi a scoprire una Bergamo dalle mille sfaccettature, che rivela il suo lato più affascinante in luoghi inaspettati come scrigni preziosi. Mentre i turisti si perdono tra le vie della Città Alta e delle piazze rinascimentali, c’è un mondo nascosto che solo chi ha voglia di conoscere Bergamo veramente scopre e… di cui magicamente si innamora.
Ecco quello che troverete in questo articolo
Valle d’Astino e il suo antico monastero

E’ una passeggiata meravigliosa nella natura. Ma anche un tuffo nella Bergamo medievale fatta di strade strette, scalette, muri a secco e verde. Tanto verde. Adagiata tra il bosco dell’Allegrezza e il colle della Benaglia, la Valle d’Astino infonde in chi la visita una sensazione di pace e di quiete. Non deve essere stato un caso la scelta fatta nel lontano 1107 dai monaci vallombrosani di costruire proprio qui il loro Monastero e la chiesa annessa, chiamata del Santo Sepolcro.
E’ un tesoro nascosto all’interno dei confini della Città di Bergamo che incanta i bergamaschi con la sua incontaminata bellezza. Arricchita dal suo antico monastero e dai campi coltivati con prodotti antichi e della tradizione, questa valle offre un’esperienza autentica e rilassante. Perfetta per una passeggiata mattutina, per un aperitivo estivo, per un tuffo nella storia e nelle storie di Bergamo.
La Valle d’Astino si raggiunge dal quartiere di Longuelo, quello dove si trova la chiesa che sembra una tenda o un extraterrestre progettata dal grande architetto bergamasco Pino Pizzigoni. Seguite le indicazioni per Astino e lasciate l’auto all’inizio dell’omonima via. Poi, proseguite rigorosamente a piedi verso Città Alta. Oppure per chi viene proprio da Città Alta, il suggerimento è di scendere da via Sudorno: subito dopo il Tempio dei Caduti si incontra il bivio per Astino. Non potete sbagliare: vi sembrerà di essere in un altro tempo.
Per saperne di più, leggete:
- Una passeggiata nella Valle d’Astino, a Bergamo, tra storia e natura
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- Monastero di Astino a Bergamo | L’Ultima Cena di Alessandro Allori nel Refettorio dei monaci
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Valverde e la strada che porta in Città Alta

Valverde e il suo castello sono una testimonianza vivente della storia bergamasca. Questo luogo incantevole offre ai residenti un’opportunità unica di esplorare le radici della loro comunità, di scoprire antichi mestieri e ingressi verso la città nobile.
Valverde era un vero e proprio valico, tra la pianura fluviale e Valtesse. Attraversando la porta di San Lorenzo e spalancando sguardo, cuore e polmoni alla Bergamo che fu, scoprirete un’amena valletta, che sale verso il cuore della città antica, percorrendo un’ampia esse sinuosa. Sul suo fondo, vecchie case raggruppate quasi a proteggersi dall’implacabile tramontana. Salendo, chiesette che ricordano i morti della peste, cascine, resti di porte distrutte e un castello di cui (forse) anche i bergamaschi sanno poco o hanno dimenticato.
A Valverde avrete meravigliose viste panoramiche sui colli, sui tetti e i campanili di Città Alta, sui boschi e i prati che abbracciano l’antico borgo. Attraverso le mura e i vicoli, i bergamaschi possono respirare l’aria di un passato ricco di storie. Ma quello che vi colpirà di più sarà il verde: tanto verde, di tutte le tessiture e le sfumature.
Lasciatevi incantare, leggete:
- Valverde: 10 cose da vedere in una delle valli più belle, all’interno dei confini di Bergamo
- Visita al Castello di Valverde, antica dimora storica bergamasca, immersa nel verde di fronte alle Mura di Bergamo
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Parco Caprotti nel cuore di Bergamo bassa

Il Parco Caprotti è uno dei segreti meglio custoditi dai bergamaschi. Questo scrigno di natura ospita alberi secolari magnifici, creando un ambiente magico e suggestivo. È il posto ideale per passeggiare, fare due chiacchiere sulle panchine, leggere un libro o semplicemente rilassarsi in mezzo alla natura incontaminata.
Al 109 di via Tasso un immenso portone vi condurrà in una serie di corti interne splendidamente decorate con affreschi ottocenteschi del pittore bergamasco Giuseppe Rota. Ad un certo punto arriverete al cancello di uno dei parchi più belli di Bergamo, Parco Caprotti. Il nome deriva dall’imprenditore di origine brianzola Carlo Caprotti che alla fine dell’Ottocento impianterà un’industria tessile nella zona di Scanzorosciate e acquisterà una bellissima dimora a Bergamo dalla famiglia dei Sonzogni.
Il parco nasce dalla trasformazione di storiche ortaglie in un giardino romantico: alberi secolari ed essenze botaniche adornano i vialetti e le finte rocce si trasformano in panchine e grotte artificiali Un laghetto con le sue acque scroscianti impreziosisce ancora di più il paesaggio!
Le scalette dello Scorlazzino e dello Scorlazzone

Lo Scorlazzino e lo Scorlazzone sono due meravigliose scalette, che salgono da San Martino della Pigrizia a via Sudorno, proseguendo fino al castello di San Vigilio. Fanno parte del reticolo di scalette acciottolate e fiancheggiate da muretti, talvolta a secco, che caratterizzano la città antica e i colli. Erano percorse dai contadini, che le usavano per spostarsi da un terrazzamento all’altro e dagli abitanti di città che, intenti nello svolgimento degli affari, desideravano raggiungere più velocemente la loro meta. Ancora oggi, le scalette conservano una sorta di doppia “anima”, in cui il grigio della pietra e delle vie urbane si concilia con il verde degli orti e dell’area rustica.
Le Scalette dello Scorlazzino e dello Scorlazzone sono un insolito percorso di 850 metri nella natura e nella storia di Bergamo tutti da scoprire e da vivere. Nascoste agli occhi dei turisti, queste scalette un tempo erano il cuore pulsante della vita quotidiana bergamasca; oggi i bergamaschi le percorrono camminando o correndo per godere della vista panoramica sulla città.
- 7 chicche imperdibili su Scorlazzino e Scorlazzone
- Su e giù per le scalette di Bergamo, per visitare la città in modo diverso
Orto Botanico di Bergamo, un’oasi di verde e cultura botanica
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Spostandoci poco fuori dal centro di Città Alta, ci imbattiamo nell’Orto Botanico, un luogo di pace e serenità. Lontano dal trambusto del centro storico, questo giardino offre agli abitanti la possibilità di immergersi nella natura, circondati da piante e fiori rigogliosi. È il rifugio perfetto per chi cerca una pausa dalla frenesia quotidiana.
In 2.400 metri quadrati l’Orto accoglie oltre 1.200 tipologie di piante, buona parte delle quali collocate in micro-habitat che riproducono o evocano ambienti naturali. Si può raggiungere solamente a piedi, percorrendo una scaletta di 141 gradini e consente di ammirare un panorama unico che spazia sui tetti e sui monumenti di Città Alta e sulle prime propaggini delle Prealpi bergamasche.
Orari di apertura 1 marzo al 30 novembre – Tutti i giorni festività comprese:
MARZO 10:00/ 17:00
APRILE 10:00/ 18:00
MAGGIO 10:00/ 19:00
GIUGNO 10:00/ 20:00
LUGLIO 10:00/ 19:00
AGOSTO 10:00/ 19:00
SETTEMBRE 10:00/ 18:00
OTTOBRE 10:00/ 17:00
NOVEMBRE 10:00/ 17:00
Per saperne di più, esplorate questo sito
Vi è venuta voglia di scoprirli?

Ciao, io sono Raffaella e sono l’autrice di cosedibergamo.com, blog indipendente attivo dal 2017 che vi suggerisce le mille mila cose da fare a Bergamo e in provincia almeno una volta nella vita.
Appassionata da sempre di scrittura e comunicazione ho deciso di aprire Cose di Bergamo per condividere le mie esperienze e la mia conoscenza del territorio, nell’ottica di ispirare e aiutare voi, che mi leggete, a viaggiare e scoprire Bergamo e la sua provincia con occhi nuovi.
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In questo viaggio attraverso i tesori nascosti di Bergamo, avete scoperto luoghi che forse non conoscevate ma che i bergamaschi conoscono benissimo e custodiscono come preziose gemme. Dalla storia alla natura, questi posti speciali confermano che Bergamo è una città ricca di sorprese, pronta ad essere scoperta da chiunque desideri immergersi nella sua autenticità.
Per condividere suggerimenti e consigliare luoghi o cose da fare a Bergamo e in provincia, scrivete tutto qui sotto nei commenti. Sarò felice di leggervi e di seguire i vostri consigli.
Per le giornate di pioggia, ecco qualche consiglio: Week end | 5 cose da fare a Bergamo quando piove e non volete stare a casa
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Grazie mille per i preziosi consigli spero presto di visitare questi incantevoli posti che meritano di essere visti e soprattutto di farli conoscere anche ai miei nipoti. Ciao. Alessandra.
Grazie del commento Alessandra. Mi fa molto piacere leggere le tue parole.
Molto interessante e tutto da scoprire grazie
Nata in Cittá Alta…consiglio da vedere…Castagnetta, via Dei Vasi, Pascolo dei Tedeschi….