Festeggiare il compleanno della Funicolare di Bergamo.

Era il 1887, quando la funicolare andò da Bergamo Bassa a Bergamo Alta per la prima volta dando inizio al regolare servizio di trasporto. I lavori erano cominciati l’anno prima; l’11 settembre arrivarono le carrozze e il 20 ottobre ci fu il primo viaggio gratuito per la cittadinanza. Il 18 novembre avvenne il collaudo definitivo e il 20 novembre, finalmente, il servizio partì.

L’idea di costruire una funicolare con lo scopo di salvare la città alta dall’isolamento a seguito del trasferimento di tutte le attività industriali e amministrative nella parte bassa della città, risaliva al 1880, ma la prima corsa avvenne solo sette anni più tardi per opera dell’Ingegner Alessandro Ferretti che ne gestirà il servizio fino al 1907, in concomitanza con il tram che allora circolava nella città bassa.

Avrebbe dovuto essere una festa ma, raccontano le cronache (o meglio, non raccontano), l’evento passò quasi del tutto inosservato. Nonostante ci fosse stata grande attesa, accompagnata da un ampio dibattito sul progetto, le autorità non fecero inspiegabilmente nessuna cerimonia ufficiale di inaugurazione.

A differenza di quanto era avvenuto sei anni prima, quando fu inaugurato l’acquedotto di Città Bassa, non ci fu nessun corteo ufficiale, nessuna autorità si presentò per un discorso, nessun taglio di nastro. Il giorno delle prime corse della funicolare le autorità tacquero e le campane rimasero mute. Anche i giornali rimasero sottotono. Solo l’Eco di Bergamo diede una timida notizia del collaudo del 18 novembre. Ma nulla più.

I cittadini invece si pigiarono nelle due carrozze con gran lavoro dei bigliettai e la vera festa fu la partecipazione della gente. Erano tutti così euforici che perdonarono alla funicolare anche il primo inciampo: il blocco di una ruota che costrinse i tecnici a fermare il servizio quasi subito. Il guasto fu riparato in un paio di giorni e da allora la funicolare del Ferretti fece il suo dovere.

Quelli che stavano in collina erano soddisfatti della novità, ma solo in parte. Molti temevano che la funicolare fosse un altro passo verso l’abbandono della città vecchia. Erano già scesi gli uffici comunali che avevano occupato la nuova sede del Municipio costruita in via Tasso. Se ne stavano andando nei più popolosi e frequentati borghi molte attività commerciali e artigianali alla ricerca di nuovi spazi e clienti.

Malumori a parte la Funicolare fu vista come una innovazione necessaria: quasi nessuno sollevò obiezioni una volta che il cantiere fu avviato. Nemmeno quando palazzo Gritti, palazzo trecentesco, fu sventrato per far posto alla stazione di arrivo al Mercato delle Scarpe. E neanche per lo scavo del tunnel attraverso le Mura.

Bergamo stava avviandosi a diventare una città moderna e i cittadini ne erano consapevoli.

Uno studio ha rivelato che fin da subito la Funicolare fu molto utilizzata dai bergamaschi, con 250 corse al giorno nei due sensi. Pur rudimentale, era in grado di trasportare migliaia di persone ogni anno e si calcola che nei primi 15 anni di attività trasportò oltre 400.000 persone. Nel 1918, questo numero era salito addirittura a oltre un milione e settecentomila.

Ma l’ingegner Alessandro Ferretti, ideatore e progettista dell’opera, dopo lo storico evento del novembre 1887, pur restando sulla scena bergamasca ancora per un bel po’ di tempo con proposte e progetti vari tra cui la funicolare di San Vigilio (che però non sarà lui a realizzare), fu quasi del tutto dimenticato. Non una via gli fu dedicata. Lo ricorda solo una targa in bronzo alla stazione della funicolare sul viale Vittorio Emanuele, ma è stata collocata solo 30 anni fa sotto l’impulso delle celebrazioni per il centenario dell’impianto.

Quest’anno in occasione di Bergamo Scienza ho visitato la mostra “Si viaggia all’insù. Alessandro Ferretti l’ingegnere del progresso” promossa e realizzata da ATB in collaborazione con Fondazione Bergamo nella Storia, in occasione dei 110 anni dalla nascita della società e dei 130 anni trascorsi dall’inaugurazione della Funicolare.

Bergamo ha reso omaggio all’ingegnere Alessandro Ferretti, autore di pionieristiche soluzioni per i trasporti su binario e su rotaia in tutta Italia, ideatore della funicolare che ancora oggi collega città alta e città bassa. In mostra per la prima volta una selezione di documenti originali, tratti dall’archivio personale dell’ingegnere, depositato dal 2009 per volontà degli eredi presso la Fondazione Bergamo nella Storia.

Disegni tecnici, fotografie, appunti e bozze di progetti sono testimonianza del lavoro quotidiano di un progettista che ha dedicato la sua vita all’idea di progresso.

Nella prima versione, la funicolare era mossa da una macchina a vapore, con impianto a due carrozze, collegate secondo un classico sistema va e vieni, in cui il peso di una aiuta il sollevamento dell’altra.

Nel 1917 i macchinari e le stazioni di arrivo vengono ammodernate e le rotaie da una passano a due. Nella stazione a monte viene realizzata una sala d’attesa e una balconata a veranda, dove ancora oggi si può sorseggiare un caffè o un aperitivo godendo di una fantastica vista su tutta la città.


La funicolare è attualmente in attività e in pochi minuti permette di superare un dislivello di 85 metri lungo un percorso di soli 240 metri, dove la pendenza massima toccata arriva al 52%.

Qualche numero? Eccolo!
Lunghezza linea: destra m. 240 sinistra m. 234
Dislivello m. 85 (da m. 271 a m. 356)
Pendenza: massima 52%
Due carrozze di 50 posti ciascuna

Come si raggiunge la funicolare da Città Bassa?

  • a piedi – provenendo dalla stazione percorrere tutto il viale Vittorio Emanuele fino alla fine, dove il viale fa una grande curva a destra. Subito vedete sulla sinistra la stazione. La Biglietteria per i ticket è sulla destra.
  • in autobus – linea 1 in arrivo dalla Stazione

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto costa € 1,30 e ha una durata di 75 minuti. Andata e ritorno, il doppio. Non buttate il biglietto che viene utilizzato per entrambe le corse. Si oblitera prima di salire.

Per maggiori informazioni, consultare il sito dei trasporti di Bergamo

Buon compleanno Funicolare!

6 Comments

    1. Hai ragione. Infatti tutti questi progetti ora fanno parte di un archivio storico bergamasco molto importante. Per fortuna non andrà perduto e si potrà visionare nelle mostre dedicate alla Funicolare.

  1. Che bello, a me piace tantissimo il trasporto su rotaia e similare, e non sapevo ci fossero ben 2 linee di funicolare a Bergamo.
    Avete un gioiellino non indifferente, ed è uno spettacolo la stazione nel palazzo a Bergamo Alta.
    Ma esistono fermate intermedie durante il tragitto, tipo metropolitana, o la funicolare parte da giù e si ferma solo sopra?
    Grazie!

    1. No, non ci sono fermate intermedie. Il tragitto è davvero molto breve ma consente di tagliare molta strada.

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