Bergamo segreta | 7 città in una: Mura, torri, acqua, musica, formaggi, i Mille, santi e fantasmi

Bergamo 7 città in una. Bergamo, ricca di storia e bellezze, cela in ogni suo angolo segreti che sfuggono allo sguardo comune. In questo viaggio alla scoperta della “Bergamo Segreta”, vi svelerò sette curiosità o aspetti che sicuramente non tutti conoscono, rendendo la città ancora più affascinante e misteriosa.

Bergamo, città dalle mille sfaccettature, si svela come una destinazione unica, capace di offrire una varietà di esperienze straordinarie. Attraverso sette prospettive uniche, esploreremo la ricca storia e la diversità di questa città, svelando i suoi segreti nascosti e i tesori culturali.

Ogni angolo racconta una storia diversa, contribuendo a creare il mosaico affascinante di Bergamo: sette città in una.


Bergamo, città fortificata

Tinder primo appuntamento a Bergamo Mura Venete

Tutti conoscono le Mura Veneziane patrimonio Unesco dal 2017, ma forse non tutti sanno che la città di Bergamo era fortificata già nell’epoca romana, anche se poche ne sono le tracce.  Sicuramente occupavano un territorio di misura inferiore a quello odierno, mentre rimangono maggiori testimonianze delle mura medioevali del X secolo che si sovrappongono alle mura romane.

Le Mura Veneziane (o Venete) vennero costruite dalla Repubblica di Venezia nella città di Bergamo a partire dal 1561 e ultimate nel 1588, epoca in cui la città orobica rappresentava l’estremità occidentale dei domini veneti sulla terraferma.

Pochi lo sanno, ma la decisione di dotare Bergamo di una così ardita opera aveva una valenza politica piuttosto che militare: difatti le dimensioni della cinta muraria erano si imponenti, ma non sufficientemente da comprendere tutta la città bassa che, rimanendo quindi esclusa, la rendeva di fatto un’opera utilizzabile soltanto per fini difensivi, e non per organizzarvi un attacco ai vicini domini spagnoli. Era quindi una tacita ammissione di rinuncia da parte della Serenissima di ampliare i propri domini in Lombardia, anche a causa dei sempre maggiori impegni bellici profusi contro l’esercito turco: le dimensioni ridotte difatti non potevano permettere l’ammassamento di grandi contingenti militari al punto di farne una testa di ponte per attaccare la città di Milano e i territori limitrofi.

Per approfondire, leggete:

Bergamo, città delle Cento Torri

Le torri medievali, testimonianza del passato difensivo di Bergamo, ancora si ergono come maestose sentinelle. Alcune, trasformate in palazzi, ci narrano di epoche passate, mentre altre si stagliano nel cielo, conservando la loro imponenza.

Campanone e Gombito ci ricordano la Bergamo delle 100 Torri. Una furia edificatoria verificatasi tra i secoli XI e XII originata dal fatto che, proprio come avveniva in altre città italiane, ogni famiglia che poteva permetterselo erigeva una torre (che poi faceva anche spesso anche da abitazione). E tanto più alta era la costruzione maggiore era il prestigio per la famiglia. E osservarle doveva portare l’occhio verso il cielo, come avverrà poi in tutta Europa con gli edifici gotici.

 

Bergamo, città d’acqua

Uno sguardo al passato rivela il ricco reticolo di canali e rogge che un tempo attraversavano la città, creando un’atmosfera unica. Oggi, seppur in gran parte interrati, questi corsi d’acqua testimoniano un periodo in cui Bergamo era una città intrisa di vita fluviale.

Bergamo conserva ancora il ricordo dei suoi canali e rogge, che un tempo costituivano vie vitali per il commercio e la vita quotidiana. E se oggi è quella che è, con le sue geometrie a volte spigolose, è perché praticamente galleggia su di un inverosimile intrico di rogge precluse perlopiù alla vista, ma che ci sono.

Oggi, molti canali sono stati interrati, ma alcuni tratti sopravvivono, come ad esempio quello in Borgo Palazzo, o quello in zona Pontida. Questi corsi d’acqua narrano storie di antiche attività artigianali e di vita quotidiana nel cuore della città.

Per saperne di più, leggete:  Bergamo | 5 itinerari alla scoperta dei tesori nascosti di Bergamo e dei suoi quartieri.

 

Bergamo, città dei Mille

Bergamo Città dei Mille

Bergamo ha giocato un ruolo significativo nella storia d’Italia, contribuendo con fervore alla causa dell’Unità durante la Spedizione dei Mille. La città di Bergamo è la XVIII tra le 27 città decorate con medaglia d’oro come “benemerite del Risorgimento nazionale” per le azioni altamente patriottiche compiute dalla città nel periodo del Risorgimento, stabilito dalla casa Savoia come quello compreso tra i moti insurrezionali del 1848 e la fine della prima guerra mondiale nel 1918.

Ecco la motivazione della Medaglia di Benemerenza: «In ricompensa del valore dimostrato dalla cittadinanza negli episodi militari del 1848. Nel marzo 1848, i bergamaschi si sollevarono e costrinsero il presidio imperiale, agli ordini dell’arciduca Sigismondo, ad uscire dalla città. Inviarono quindi una colonna di trecento uomini a Milano, in tempo per partecipare ai combattimenti delle Cinque giornate».

Il Museo del Risorgimento, situato su uno dei colli di Città Alta e più precisamente nella Rocca sul Colle di Sant’Eufemia, racconta la storia di questi coraggiosi volontari attraverso documenti, uniformi e reperti, offrendo un’immersione nel passato eroico di Bergamo.

Leggete:

 

Bergamo, città della Musica

Francesco_Jerace_Bergamo_Donizetti

L’eredità musicale di Bergamo è incarnata nel genio di Gaetano Donizetti, compositore di fama mondiale. La città risuona ancora delle melodie che hanno preso forma nelle sue strade, rendendo Bergamo un luogo unico per gli amanti della musica lirica.

La casa natale di Gaetano Donizetti è ora un museo che celebra la vita e l’opera del compositore. Oltre a visitare la casa-museo, gli amanti della musica possono godere degli spettacoli e concerti dedicati a Donizetti che vanno in scena al teatro omonimo, vivendo un’esperienza che sottolinea il profondo legame di Bergamo con la musica.

Leggete:

 

Bergamo, città dei formaggi

Per gli amanti del formaggio Bergamo è un paradiso. Con il maggior numero di DOP casearie italiane (ben 9 delle 50 DOP nazionali sono prodotte sul territorio bergamasco), la provincia offre una degustazione indimenticabile, rendendo omaggio alla tradizione casearia locale e alle sue prelibatezze.

Dal Taleggio al formai de Mut, al Grana, al Gorgonzola, i visitatori possono esplorare i mercati locali e le aziende agricole per assaporare autentiche prelibatezze casearie, immergendosi in una vera e propria esperienza gastronomica.

Scopri di più:

 

Bergamo, città di santi e fantasmi

La Città Alta è intrisa di spiritualità, con chiese e luoghi sacri che testimoniano la devozione secolare. I Santi bergamaschi, cioè nati o vissuti in terra bergamasca, sono diversi e si uniscono al patrono della diocesi Sant’Alessandro, soldato tebeo nordafricano, e al compatrono San Vincenzo, diacono di Saragozza, cui era dedicata la Cattedrale precedente all’attuale.

E se Città Alta è arricchita da chiese e luoghi sacri, come la Basilica di Santa Maria Maggiore e il Duomo di Bergamo, allo stesso tempo, convivono leggende e racconti di fantasmi che aggiungono un tocco di mistero, trasportando i visitatori in un mondo di suggestioni paranormali tra le antiche vie lastricate. La sera, una passeggiata in solitaria attraverso i vicoli bui potrebbe svelare storie di una Bergamo misteriosa e affascinante che vi farà venire voglia di essere accompagnati.

Lasciatevi intrigare dagli articoli qui sotto: 

 

Immaginavate tante sfaccettature di Bergamo?

Ciao, io sono Raffaella e sono l’autrice di cosedibergamo.com, blog indipendente attivo dal 2017 che vi suggerisce le mille mila cose da fare a Bergamo e in provincia almeno una volta nella vita.

Appassionata da sempre di scrittura e comunicazione ho deciso di aprire Cose di Bergamo per condividere le mie esperienze e la mia conoscenza del territorio, nell’ottica di ispirare e aiutare voi, che mi leggete, a viaggiare e scoprire Bergamo e la sua provincia con occhi nuovi.

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