Turismo lento: 3 cammini bergamaschi imperdibili + una sorpresa

Torneremo a viaggiare: lo diciamo tutti e, soprattutto, lo speriamo tutti. In questi giorni si rincorrono le ricette per far ripartire il turismo in Italia. Si parla di turismo di prossimità e turismo lento, quello che ci fa scoprire le bellezze di casa nostra attraverso cammini, vie ciclabili, ferrovie turistiche e greenway. Ovviamente non posso che essere d’accordo con questo approccio, visto che racconto ormai da tre anni le cose da fare e da vedere a Bergamo e provincia. Per questo oggi ho deciso di suggerirvi 3 cammini bergamaschi tutti da scoprire, per camminatori esperti e non, più un sentiero che dovete proprio conoscere.

I cammini bergamaschi di cui vi parlo sono: il Cammino dell’Alta Via delle Grazie, il Cammino di Carlo Magno, il Cammino del Vescovado. Li ho descritti dal più lungo al più breve e vi ho aggiunto anche alcune informazioni tecniche e articoli che vi consiglio di (ri)leggere per (ri)scoprire le meraviglie che incontrerete lungo questi percorsi. E come chicca finale, il Sentiero Giovanni XXIII dedicato alla vita del Papa Buono.

Cammino del Vescovado con persone sulla via

Cammino Alta Via delle Grazie

E’ il primo Cammino devozionale che parte nella provincia di Bergamo e si spinge fino nella provincia di Brescia, ideato per collegare 17 Santuari e numerose Chiese mariane sul territorio. Sono ben 315 i chilometri da percorrere in 12 giorni (12 tappe) per compiere un affascinante cammino spirituale che inizia e termina in città e fa tappa nei luoghi di devozione alla Madonna in Val Seriana e sull’Alto Sebino. Si parte dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie in Bergamo Bassa, sul via Papa Giovanni XXIII a pochi metri dalla sede dell’Eco di Bergamo.  Dopo aver attraversato scenari spettacolari nel contesto naturalistico del fiume Serio e del Lago d’Iseo, visitato luoghi d’arte e di devozione e paesi inseriti nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia come Gromo, Lovere, si torna a Bergamo. L’ultima tappa è in Città Alta nella Basilica di Santa Maria Maggiore.

In qualità di Cammino per Santuari, il Cammino dell’Alta Via delle Grazie sarà collegato in rete con altri due Cammini lombardi della medesima natura: il Cammino di Sant’Agostino, che già collega a piedi 50 Santuari mariani in sette Province della Regione, e la Rosa Rampicante, che dal 2017 unisce a piedi ulteriori 18 Santuari mariani del Lario lecchese e della Valtellina, sino a Tirano e Bormio. Entrambi i Cammini hanno la Città di Pavia (ove le reliquie di Sant’Agostino sono custodite) come meta finale: dalla Città di Pavia transita infatti la Via Francigena e tramite il contiguo Cammino della Via Postumia è eventualmente possibile proseguire sino a Santiago di Compostela.

Scheda tecnica del Cammino Alta Via delle Grazie

Cammino Alta Via delle Grazie
Tipo: Devozionale
Distanza: 315
Tappe: 12 gg
Percorso: ad anello
Camminatori: allenati

Tappe cammino Alta via delle Grazie

Cose da vedere durante il Cammino Alta Via delle Grazie

Per ogni tappa vi suggerisco alcuni articoli da leggere che potrebbero aiutarvi a scoprire cose da fare e da vedere:

  1. Bergamo Città Bassa – Visitare (on line) il giornale cittadino, l’Eco di Bergamo
  2. Selvino – Scopri la storia di Sciesopoli, l’orfanotrofio che accolse i bimbi ebrei
  3. Algua – Santuario del Perello 
  4. Colzate – Santuario di San Patrizio
  5. Vertova – Le Cascate della Val Vertova
  6. Gromo, 10 motivi per visita uno dei Borghi più belli d’Italia
  7. Valbondione – Le Cascate del Serio nel film Chiamami col tuo nome
  8. Clusone – Clusone un pomeriggio d’estate: 10 cose da fare e da vedere
  9. Lovere – Basilica di Santa Maria in Valvendra
  10. Monte Isola – Visita on line l’Isola di Loreto
  11. Bergamo Città Alta – Basilica di Santa Maria Maggiore (MIA) e L’Albero della Vita

Immagini Cammino Alta Via delle Grazie

Cammino di Carlo Magno

Il Cammino di Carlo Magno si sviluppa lungo una vallata, dal Lago d’Iseo ai passi alpini, costituendo un autentico cammino camuno e laico. L’itinerario parte da Lovere, sulla parte nord del Lago d’Iseo,  e termina a Ponte di Legno (in provincia di Brescia), nelle vicinanze del Passo del Tonale. Si sviluppa per circa 100 km ed è diviso in 5 tappe.

Il senso del Cammino, che ripercorre la leggenda di Carlo Magno, è unidirezionale e ci porta verso le montagne: partendo da Lovere si segue la destra orografica del fiume Oglio fino al centro di Boario Terme, dove attraversando il paese, si passa sulla sinistra orografica, per poi tornare sul versante destro da Edolo fino a Ponte di Legno.

Il Cammino prende il nome da una leggenda del XV secolo che narra il passaggio del sovrano in Valle Camonica. Carlo Magno attraversando tutta la valle, conquista i castelli dei signori locali costringendoli alla conversione. Per celebrare le sue vittorie il sovrano fa costruire numerose chiese, a volte sopra i ruderi dei castelli precedentemente distrutti.

Il viaggio leggendario parte da Pavia, raggiunge Lodi, Bergamo e arriva a Lovere presso il Lago d’Iseo per poi risalire la Valle Camonica. Da qui Carlo Magno risale per il Passo del Tonale dove prosegue il suo viaggio in Trentino, diretto infine a Verona.

Scheda tecnica del Cammino di Carlo Magno

Cammino di Carlo Magno
Tipo: Laico
Distanza: 100 km
Tappe: 5
Percorso: unidirezionale
Camminatori: Medi e allenati

tappe-Cammino-di-Carlo-Magno

Cose da vedere a Lovere alla partenza del Cammino di Carlo Magno

Vi consiglio di leggere questi articoli dedicati a Lovere. Prendetevi un giorno in più per scoprire questa località del Lago d’Iseo (Sebino Alto Lago) incluso dell’elenco dei Borghi più belli d’Italia.

  1. Alla scoperta del Palazzo Bazzini di Lovere
  2. Visitare Santa Maria in Valvendra a Lovere (vedi sopra)
  3. La Promenade Lady Mary Montagu dedicata alla nobildonna inglese che amò tanto Lovere
  4. Le panchine giganti (Big Bench) che guardano sul Lago d’Iseo (sponda bergamasca

E al ritorno? Vi consiglio di fare un bel giro sulla sponda bergamasca del Lago d’Iseo, ovviamente, per innamorarvi definitivamente di questo lago così romantico.

Cammino di Carlo Magno - Lovere e Rogno

Cammino del Vescovado

Il Cammino del Vescovado è un itinerario attraverso il territorio dei comuni delle Terre del Vescovado percorribile sia da Ovest a Est, cioè da Scanzorosciate a Chiuduno, che viceversa. Sono circa 30 chilometri da suddividere in 3 tappe.

Effettuare l’intero percorso in giornata è un obiettivo alla portata di camminatori ben allenati; suddividerlo in due o tre tappe come ho fatto io è tuttavia consigliabile a chi lo affronta con il desiderio di goderne con più calma i valori paesaggistici, naturalistici, culturali ed enogastronomici (ricordiamoci che questa è la zona del Moscato di Scanzo e dell’Olio d’Olivo Sbresa). E’ perfetto per chi vuole allenarsi per imprese più lunghe.

È un cammino laico, per così dire, tuttavia non può prescindere dai luoghi di culto che lambisce, dalle chiesette in cima a colli panoramici, ai santuari che ricordano eventi miracolosi, alle parrocchiali che custodiscono opere d’arte. Se volete saperne di più, più sotto, il link a tre articoli che ho scritto dedicati proprio a questo cammino.

Scheda tecnica Cammino del Vescovado

Cammino del Vescovado
Tipo: Laico
Distanza: 32 km
Tappe: 3
Percorso: unidirezionale
Camminatori: principianti o medi in allenamento

Tappe Cammino del Vescovado

Cose da vedere durante il Cammino del Vescovado

Forse ti interesserà leggere anche questi articoli che ho scritto dopo aver percorso il Cammino del Vescovado. Vi anticipo che per me è stata un’esperienza davvero entusiasmante che mi ha aperto un mondo. Ecco i tre articoli principali: all’interno troverete un sacco di link per scoprire le bellezze presenti sul territorio che incrocerete durante il cammino.

Cammino del Vescovado: Scopri cosa significa aprire un nuovo cammino
Cammino del Vescovado: La prima tappa da scanzorosciate ad Albano Sant’Alessandro
Cammino del Vescovado: La seconda tappa da Albano Sant’Alessandro a Montello

Foto Cammino del Vescovado

Sentiero di Papa Giovanni XXIII

Si tratta del percorso che il giovane Angelo Giuseppe Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII, percorreva durante la sua fanciullezza per recarsi fino al collegio di Celana, a Caprino Bergamasco e di seguito a San Gregorio in Cisano Bergamasco.

Viste le sue condizioni economiche non poté entrare con facilità in seminario, infatti il suo cammino lo iniziò come esterno del Collegio Vescovile di Celana in maniera di ridurre al minimo le spese. Angelino entrò come alunno esterno a Celana il 25 ottobre 1891. Esisteva un problema, il non breve tragitto da Sotto il Monte a Celana, circa 11 km, un sentiero non facile per un bambino di 10 anni, dato che era quasi tutto costituito da sentieri in mezzo ai boschi: per questo non sarebbe stato possibile andare e tornare ogni giorno. Per un breve periodo di tempo venne ospitato da alcuni parenti a Caderizzi, 3 km circa da Celana. Totale 14 chilometri che corrispondono alla lunghezza del Sentiero dedicato Papa Giovanni XXIII.

Dalla partenza e durante il tragitto sono collocati 7 “Sassi Commemorativi”. Ogni sasso indica una tappa del percorso in ricordo del passaggio del Papa.

Sentiero di Papa Giovanni XXIII
Tipo: devozionale
Distanza: 14 km
Tappe: 7
Percorso: unidirezionale

Sentiero di Papa Giovanni XXIII

Forse ti interessa leggere anche questo articolo dedicato proprio al collegio che ospitò per alcuni mesi il giovane Angelo Roncalli futuro Papa Giovanni XXIII: Il Collegio Celana di Caprino Bergamasco: da scuola di patrioti, futuri papi, spie e calciatori a set di un reality

 

 

 

Note: le foto son in parte mie e in parte recuperate in Rete. 

 

 

28 commenti

  1. Sono molto curiosa di seguire le vostre pagine e i posti meravigliosi che illustrate.Grazie (alcuni posti li ho visitati)

  2. Conosciamo quasi tutte queste zone e sono davvero belle! Soprattutto Lovere è deliziosa! Mi piacerebbe molto percorrere quel cammino!

  3. Ottimi spunti su questo articolo! Dovremmo un po’ allenarci ma credo proprio che il nostro modo di viaggiare cambierà, privilegiando brevi gite in queste mete vicine. Grazie per gli spunti

  4. Io sono una camminatrice. Mi piace sempre fare itinerari a piedi e questi sembrano davvero belli e vari. Unica cosa che noto è che non hai messo i dislivelli! Ho imparato a guardarli sempre dopo l’ultimo cammino in cui ho guardato solo i km e mi sono trovata salite assurde!

  5. La proposta dei cammini ha molti vantaggi, oltre al tanto raccomandato distanziamento sociale, consente di avere tempo per meditare, per stancare il fisico in modo sano e di non nuocere all’ambiente. Tutte molto belle le proposte, sceglierei per curiosità quello di Carlo Magno e poi passa da Lodi potrei anche saltare una tappa!

  6. Non conoscevo affatto il sentiero dedicato a Papa Giovanni. Grazie per questa bellissima scoperta, credo che per istinto sarebbe il primo da fare per me. Non sono una persona molto religiosa o credente da un po’ di tempo ormai ma leggere soprattutto della storia a cui è legata e ai sacrifici fatti per seguire la propria vocazione mi ha colpito.

  7. Io non mi sono mai cimentata in un cammino e sicuramente avrei bisogno di molto allentamento prima di riuscire ad intraprendere anche solo quello per principianti. Eppure con la buona volontà potrei provarci anche solo per non perdermi questi meravigliosi scorci.

  8. Mi piacerebbe per una volta prendermi il tempo per intraprendere un percorso come questi che hai descritto qui, con calma, per immergermi completamente nella natura. Anche i viaggi spesso sono fonte di stress, ci vorrebbe un po’ di tranquillità anche in questo senso.

  9. Adoro i cammini in mezzo alla natura e questi non li conoscevo! Grazie mille per le informazioni 🙂

  10. Inutile dire che essendo di Bergamo, ho trovato nel tuo post (ma in generale nel sito) delle ottime idee per quando finalmente potremo muoverci un po’ di più… Ripasserò presto! 🙂

  11. Finalmente possiamo permetterci qualche camminata nella natura. Mascherati o no è piacevole muoversi finalmente! Siamo comunque nella stessa regione e i tuoi consigli mi saranno utili per poter evadere in qualche gita domenicale. Non conoscevo questi percorsi. Li proverò

  12. io adoro passeggiare nella natura, e appena posso vado in solitaria nelle vicinanze. Purtroppo mia figlia non ha la stessa passione, è pigra e tende spesso a lamentarsi durante il cammino. I sentieri da te proposti sarebbero proprio l’ideale per la mia idea di camminata.

  13. Mi piacerebbe tantissimo venire dalle tue parti quest’estate, per mostrare solidarietà verso un territorio così devastato dal COVID. E il Cammino di Carlo Magno, mi pare particolarmente appetibile <3

  14. Ecco questa è la nuova frontiera del turismo (e direi finalmente): il turismo lento e lowcost. Un turismo fatto di profumi, odori, suoni, sapori, natura e tanta consapevolezza. Il turista deve diventare fruitore consapevole e capire che i luoghi che visita non sono lì a suo “uso e piacimento” ma devono essere rispettati e amati.

  15. Nell’incertezza di questo momento storico, ci dicevano qualche giorno fa che un cammino potrebbe essere un modo di viaggiare in solitaria gustandone appieno il piacere. Grazie per i tuoi consigli, non conoscevamo questi sentieri (salvo quello di Carlo Magno)

  16. Splendido! Sul tuo sito trovo sempre un sacco di cose e spunti interessanti tra l’altro anche abbastanza vicino a Milano che è la città dove abito. Un particolare appunto il percorso in Val Vertova…wow <3

  17. Mi piace molto camminare ma, fino ad ora, non mi è mai capitato di affrontare un itinerario di più giorni. Qui ci sono spunti molto interessanti che offrono la possibilità di conoscere posti nuovi e mettersi in gioco con un percorso più o meno breve ma comunque fattibile nell’arco delle ferie.

  18. Ciao a me e al mio compagno piace tantissimo camminare, questi cammini sono veramente belli e poi col fatto che si può amminare anche il Lago è veramente un’esperienza da fare. Non ci siamo mai stati ma sicuramente li prendiamo in considerazione quando saremo da quelle parti. Poi dici bene il turismo ora sarà così.

  19. Davvero interessante! L’idea di camminare per scoprire i luoghi mi piace tantissimo, anche perché amo spostarmi in modo “slow” quando possibile. Da anche modo di assaporare meglio i luoghi e soffermarsi. Alcuni paesaggi mi ricordano molto i nostri colli di Asolo e Vadobbiadene.

Grazie di aver letto il post. Se desideri lasciare un commento sarò felice di leggerlo

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